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DISCARICA E SOG.ECO: COMMISSIONE CONTROLLO E GARANZIA DICE SI' A GORACCI. SE NE PARLERA' DOPO L'ESITO DELLA GARA RIFIUTI. NUOVO DIBATTITO SULLA PRESIDENZA BUCCI
commissione
19.02.2021 -

 

 
Conferimento in discarica nel 2020 e operatività della società connessa alla gara dei rifiuti in corso, la Sog.Eco: questi i temi della Commissione Controllo e Garanzia del comune di Città di Castello che si è riunita ieri, giovedì 18 febbraio 2021. Subito dopo l’apertura dei lavori da parte del presidente Vincenzo Bucci, Marcello Rigucci, consigliere del Gruppo Misto ha sottolineato come “l’esame dei punti deve essere rispettoso delle dinamiche della gara e non penalizzare l’azienda del territorio in una procedura in corso e fondamentale per il futuro della società”.
Poi è intervenuto Cristian Goracci, amministratore unico Sogepu, ha sottolineato di “essere presente per rispetto dei consiglieri ma sono stato sconsigliato perché in questo momento la società si trova in un momento particolare della sua storia, avendo l’Auri riaperto la procedura per la gara dei rifiuti. Di recente siamo stati in commissione Programmazione con un intervento di circa un’ora a dimostrazione della disponibilità dell’azienda ad informare il consiglio. Questa convocazione mi è sembrata singolare così a ridosso della precdente”. Goracci ha poi dato lettura di una lettera che sarà trasmessa all’ente e nella quale “alla luce della riattivazione della procedura Auri e in relazione ai temi della commissione, che sono stati oggetto di ricorsi da parte degli altri concorrenti, essendo la gara in conclusione, non si ritiene opportuno diffondere notizie connesse alla gara e all’offerta di Sogepu, considerando che le richieste della commissione possono essere soddisfatte con breve differimento fino alla conclusione del procedimento. Ferma la disponibilità a riferire alla commissione su tutti gli aspetti, si segnala che Sogepu ha in corso con il presidente e consigliere comunale Vincenzo Bucci una causa civile in riferimento all’uso di informazioni fornite da Sogepu. La convocazione e la sua presenza risultano quanto meno problematiche stante la sua posizione, quanto meno non imparziale, rispetto rispetto all’azienda e alle informazioni che potrebbe fornire. A latere aggiungo che Sogepu non si è mai sottratta, abbiamo sempre risposto nei termini e fatto il possibile per dare risposte. Dato che le tematiche riguardano la gara e possibili contenziosi, io non posso entrare nel merito. Comunque tutti gli atti richiesti sono pubblici e la costituzione della società era una previsione del bando passato al vaglio dal consiglio comunale”.
Giorgio Baglioni, capogruppo della Lega, ha detto: “Sono venuto in commissione perché ho riflettuto che non conveniva rimuginare su fatti di cui siamo tutti a conoscenza, specialmente perché all’ordine del giorno ci sono argomenti che riguardano la maggiore partecipata del comune. Abbiamo ascoltato la lettera letta dal presidente Goracci e mi sembra di capire che fino a quando il presidente Bucci rimane presidente della Commissione non possiamo più convocare la più importante partecipata del comune. Ditemi come intendiamo proseguire. Di dimissioni non se ne parla, convocare Sogepu non se ne parla, aspetto chiarimenti”.
Gaetano Zucchini, capogruppo Democratici per Città di Castello, ha detto: “Non entro nella questione sollevata da Baglioni. In questa fase non ci sono gli estremi di opportunità nell’informare la commissione su talune vicende relative alla gestione aziendale di Sogepu in corso di gara perché potrebbe causare ulteriori interruzioni mentre noi ci auguriamo che sia a favore di Sogepu, sarebbe una mancanza di attenzione. Dalla lettera mi sembra che ci sia la disponibilità che Sogepu ha sempre dimostrato nei confronti dell’ente a fornire dati e notizie, con due passaggi recentissimi, uno in consiglio comunale ed uno in commissione: Se l’evidenza di informazioni può inficiare il processo di aggiudicazione della gara e dare spunti ad ulterori contenziosi e ricorsi, è opportuno che la convocazione decada perché mancano i criteri di acquisizione di questi dati. Parla credo un po’ per tutti: non dobbiamo favorire nel diritto della commissione di esplicare il controllo, fino a quando la gara non si è conclusa. Facciamo decadere l’ordine del giorno come richiesto dal presidente Goracci”.
Mirko Pescari, capogruppo del PD: “Ringrazio Baglioni per le parole di introduzione che testimoniano che, seppure con poca esperienza, dimostrano una serietà personale della quale voglio dare atto pubblicamente. Sulla comunicazione dell’amministratore Goracci, sono un umilissimo consigliere comunale e non posso che prenderne atto di quanto consigliamo alla società i legali, società che è un patrimonio primario della città comprendendo il valore della partita in atto. Chiedo al presidente di aggiornare le questioni ad una seduta da concordare con l’azienda non appena si è chiusa la procedura di gara. La terza riflessione: ho a cuore il valore in sé dell’istituzione di cui faccio parte, che è il consiglio comunale. Comprendo che ci possono essere stati gli estremi di difendere l’onorabilità di Sogepu e quindi non è nostra competenza valutare l’azione legale, ma in quanto società controllata dal comune di Città di Castello non ci sono elementi che sottraggono alla valutazione dei consiglieri l’operato della società. L’animo sereno o non sereno del presidente non rientra nei requisiti dei consiglieri comunali, abbiamo una responsabilità che ci deriva dall’ufficio a cui siamo chiamati e dalla legge. Fermo restando, chiedo un aggiornamento ma invito il rappresentante di Sogepu e la società a riflettere in questo intervallo di tempo circa una individuazione di un profilo di confine più rispettoso dell’interesse generale di cui siamo portatori come istituzione, rispetto agli interessi legittimi ma particolari”.
Luciano Domenichini, consigliere di Democratici per Città di Castello, ha detto: “Una riflessione importante dovrà essere fatta perché forse il presidente della Commissione un peccato di ingenuità l’ha fatto. Prima di organizzare una commissione oggi su un ordine del giorno incentrato su Sogepu bisognava valutare se si potesse gestire. Con una maggiore informazione si sarebbe capito che questa commissione non si poteva fare. Mi allineo alle parole di Goracci, perché venire in commissione e fare dichiarazioni sulla Sogepu in un momento così importante non è opportuno. La dichiarazione del consigliere Baglioni apre un fronte con margini ristretti sulla incompatibilità del presidente con i temi di Sogepu in commissione. Come se ne esce se la situazione non viene chiarita, dal momento che il 50% delle audizioni saranno su Sogepu? Qualcuno chiarisca”.
Emanuela Arcaleni, consiglieri di Castello Cambia, ha detto: “Grazie a Goracci nonostante la lettera piuttosto chiara rispetto alla sua presenza qui. Perchè non intende rispondere neanche sul conferimento 2020 in discarica mentre ci ha detto che i dati sono pubblici? Non capisco qual è la non opportunità. Se non era corretta questa convocazione forse non lo era neanche quella in commissione Programmazione. Aggiorniamo a gara terminata ma non si capisce l’incompatibilità: la lettera ci dice che il presidente Bucci sarebbe incompatibile nel convocare la Sogepu ma ne farebbe parte anche come consigliere. Qualunque presidente ci fosse sarebbe incompatibile o solo se è presidente per la causa civile in corso, che Bucci ha per altro subito? A questo punto diventa complicato capire la logica. Allora nessuno di noi potrebbe svolgere il proprio ufficio se venisse denunciato per qualcosa? Chiederemo un parere al segretario comunale. Diventa interessante comprendere se e come le due cose si possono comporre. Bisogna trovare una quadra che ci permetta di andare avanti nei lavori”.
Andrea Lignani Marchesani, capogruppo di Fratelli d’Italia, ha detto: “Non concordo con Zucchini sull’invalidità della commissione. Il fatto che Goracci era presente e lo era Bucci e stiamo interloquendo la rende valida. Non entro nella prima parte: è giusto essere prudenti dato che non siamo in diretta scadenza come amministrazione visto che le elezioni probabilmente verranno rimandate in autunno. Capisco l’inasprimento degli animi frequente su Sogepu ma le commissioni non sono tribunali ma strumenti conoscitivi per migliorare la performance di azione del consigliere; l’incompatibilità sarebbe acclarata se fosse stato Bucci a fare causa alla Sogepu, viceversa non lo so. Credo che su queste vicende, in cui il potere politico ha cercato di tacitare le voci dissonanti, con cause che pagano gli enti e quindi i cittadini, invito alla prudenza. Quando si va in giudizio, il servizio alla comunità perde sempre e credo anche i garantisti. Se il problema è la figura del presidente ci sono altri strumenti di convocazione. Non dobbiamo mai far adbicare la politica al suo ruolo”.
 
Marco Gasperi, capogruppo del Gruppo Misto, ha definito “imbarazzante la situazione. Non mi riferisco alla nomina ma al fatto che abbiamo avuto esperienza da poco di ordini del giorno gestiti con la riservatezza.  Altrimenti il controllato sceglie se farsi controllare dal controllore. Partiamo dal presupposto che si vota a primavera fino a comunicazione diversa. Quindi significa inficiare il ruolo della commissione controllo e garanzia. Non nascondiamoci dietro scuse per togliere Sogepu dal tappeto. La maggioranza ha dato il voto a Bucci ma ora non vuole dare praticabilità a Bucci. L’imbarazzo è perché la maggioranza si è intromessa nella nomina del presidente di una commissione che spetta alla minoranza, inoltre così facendo le azioni di sindacato ispettivo dell’opposizione sono depotenziate e non si riesce a far audire Sogepu in commissione. Dobbiamo lavorare con gli assetti esistenti”.
Vittorio Morani, capogruppo del PSI, ha detto: “Non vogliamo ostacolare i lavori di nessuna commissione. Nel momento in cui ci mettiamo la faccia, non ci tiriamo indietro. Abbiamo costituito noi questa commissione. Se per il momento non è possibile esprimersi per opportunità relative alla gara, non appena sarà conclusa il presidente Goracci si è detto disponibile”.
Ursula Masciarri, consigliere del PSI, ha detto di “prendere atto sul riserbo relativo alle informazioni relative alla gara. E’ interesse della comunità che l’esito sia l’assegnazione a Sogepu, come tutti ci auspichiamo. Sul contenzioso in essere non entro in merito ma nel momento in cui esiste un contenzioso è di per sé un conflitto di interessi delle parti. Sull’incompatibilità condivido di chiedere un parere al segretario, sull’opportunità invece se fossi stato Bucci forse avrei dato le dimissioni”.
Vincenzo Bucci ha detto: “Il parere sulla legittimità di presiedere la commissione l’ho chiesto al segretario e posso. La commissione non ha nessun potere per influenzare gli atti della società, state millantando. Non si richiede nessun dato riservato che possa influire sulla gara, perché i dati del conferimento non hanno nessun influenza sulla gara, non ho avuto denunce penali ma solo una citazione in giudizio per risarcimento danni. Se Sogepu mi ha citato sarà la magistratura a dirlo ma non fa venire meno un ruolo istituzionale, io ho il diritto di garantire la democrazia di questo organismo, eletto dai cittadini, sia in commissione sia in consiglio comunale. Il fatto stesso che Sogepu ha ritenuto di rendere pubblico un procedimento giudiziario credo che violi la privacy”.
Il sindaco Luciano Bacchetta ha detto: “Sono un garantista. Solidarietà al consigliere Bucci, di solito pubblico ministero oggi sul banco degli imputati. Però, Pescari e Lignani, usciamo dal fariseismo. Questo presidente non può essere tale per motivi politici. E’ stato eletto da un consigliere della maggioranza. Quel consigliere credo che stia capendo il grande errore compiuto perché ha alterato il meccanismo democratico. L’assoluta impudicizia di questo comportamento ha radici lontane. In questa commissione voluta idealmente da me, pensando che controllasse la trasparenza e non si trasformasse in un tribunale del popolo, c’è il peccato originale che due rappresentanti della minoranza sono di Castello Cambia è in totale anomalia e la buona norma vorrebbe le dimissioni di uno dei due. Un presidente che non avesse un interesse morboso per Sogepu avrebbe convocato una commissione con questi punti all’ordine del giorno. C’è una paranoica e comica persecuzione di Sogepu, mettendola sotto accusa ogni tre mesi. E badate bene è un patrimonio del nostro comune ha quadruplicato il fatturato e ricordo le facce do qualcuno quando ho annunciato la decisione del Consiglio di Stato. Il problema è politico: Lignani persegue il suo sogno di golpe nelle commissioni ma è una battaglia persa; Pescari deve cercare di gestire un precario equilibrio con questi due consiglieri e in consigliere della maggioranza che ha votato Bucci si sta rendendo conto del disastro che ha fatto. Bucci non è sereno. Dal primo giorno di lesgislatura, la denuncia che si è beccato - ed io non le farei - è il frutto della sua poca serenità e non può fare il presidente della commissione. Inoltre uno dei due consiglieri di Castello Cambia si deve dimettere da questa commissione. Sogepu sta avendo grandissimi risultati, siamo alle soglie di un obiettivo storico che se fosse stato per alcuni non avremmo mai raggiunto. E’ dal primo giorno che qualcuno crea una marea di problemi a Sogepu. Credo che la sua presidenza non ha senso perché non è politicamente credibile. Sogepu mi comunicò di questa azione civile nei suoi confronti. Io non amo le carte bollate in politica. Io ne ho preso atto, preoccupato che la sua poca serenità verso Sogepu aumentasse. Lei non può fare il presidente di questa commissione perché non è sereno”.
Marcello Rigucci ha aggiunto: “Il voto doveva essere palese. Bucci fa il presidente e il fatto che si accanisce contro Sogepu non è vero perché interpellanze ed interrogazione su Sogepu li hanno fatto anche altri. Di Sogepu si può parlare in ogni commissione. Sono azioni non di tribunale ma di verifica perché a pagare sono i cittadini. Aspettiamo che termina la gara e poi approfondiamo. Che ci siano due rappresentanti in una commissione si scopre a fine legislatura. Gli strumenti per attaccare ci sono. Andiamo avanti con serenità”.
Goracci ha sottolineato che “Entrambe i punti all’ordine del giorno attengono alla gara e sono oggetto di possibile precontensioso. Il primo tema è possibile che si inneschi un precontensioso sulle dinamiche impiantistiche. Quando parlo di dati pubblici, dipende dal datto che i flussi rifiuti vengono stabiliti da Auri e si possono fare approfondimento con Auri. Sul contenzioso, i legali ci hanno consigliato di dare questa notizia, mi rimetterò alle valutazioni dell’ente. Non mi preoccupo se Bucci fa il presidente della commissione ma debbo valutare cosa dicono i nostri avvocati. Se si vuole far presiedere al vice, sta alle sensibilità. Mi rimetterò alle decisioni del segretario. Sul contenzioso gli avvocati ci hanno sottolineato la gravità delle vicende sempre in relazione alla gara d’ambito”.
Arcaleni: “è la terza commissione dopo l’elezione e si sta ancora facendo il processo a Bucci; di questa storia ne abbiamo abbastanza. Doppia presenza: si accorge adesso che siamo in due e  io stessa  chiesi di cambiare la composizione e mi è stato detto che non era possibile. Procediamo oltre: la commissione è operativa e se il sindaco non si è ancora accorto che ha perso il suo equilibrio di maggioranza, non capisco che cosa aspetti a prenderne atto. E’ ora di continuare i lavori altrimenti significa non volere fare funzionare la commissione e questo è chiaro a chiunque ci sta guardando”.
Bucci: “Se Sogepu voleva che la commissione fosse presieduta dal vicepresidente, l’avrei fatto, l’ho chiesto a Morani. Per fare gli interessi di Città di Castello io mi sono dimesso dalla Sogepu, non so quanti lo avrebbero fatto. Ribadisco che i dati non influiscono sugli atti della società e sull’esito della gara, chiederò che ci vengano forniti in maniera riservata. La gara è del 2014 siamo al 2019. Questo atteggiamento di non voler far funzionare la commissione è legittimo o no? Chiederò un parere scritto su presidente e commissione. Ho avuto una citazione in giudizio che è stata resa pubblica dal sindaco nella seduta in cui sono stato eletto. Essere processati prima del processo è vergognoso da parte di chi lo sostiene e da parte di chi lo fa. Tutto questo per mettere paura a chi? Faccio la proposta di rinviare la commissione. Approfondirò gli argomenti emersi questa sera e chiederò se sono riservati o no”.  
Bacchetta: “io sono contrario alle vie giudiziarie. Sogepu è una società pubblica con dinamiche diverse. I vertici di Sogepu mi comunicarono non lo condivisero di adire a vie legali nei suoi confronti. Preferisco sconfiggerla nelle urne. Non mi faccia passare per quello che non sono. La sua presidenza a Sogepu è frutto di una proposta mia e dell’assessore Belardinelli, questa è storia, lo domandi al sindaco di allora Cecchini. Questa commissione l’ho voluta istituire io. Sono solo deluso dal suo comportamento perché svolge il suo ruolo non con una legittima opposizione ma da inizio legislatura tenta di demonizzare Sogepu e credo che dipenda dalla sua vicenda del 2005. Non ritengo copportuno che segua in maniera così morbosa una società meravigliosa che ha realizzato i suoi sogni. Ha fatto quello che voleva fare lei e l’ha fatto molto bene. Se il voto fosse stato palese, come dice Rigucci, lei non sarebbe stato eletto. Arcaleni, raccolga le firme di 13 consiglieri e mi sfiduci.
Il presidente Bucci ha chiuso la seduta rimandando l’ordine del giorno a quando la procedura per l’affidamento del servizio rifiuti sarà conclusa.
 


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