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Notizie dal Comune

200mila euro di ristori sulla Tari per le attività chiuse dal Covid a Città di Castello
Comune Palazzo
31.03.2021 -

 

Approvato a maggioranza (contrari Gruppo Misto, Castello Cambia, Tiferno Insieme, astenuto Civici, Forza Italia e Fratelli d’ Italiam Lega) il regolamento Tari: 200mila euro di ristori per le attività chiuse dal Covid. “L’amministrazione comunale raddoppia i ristori sulla Tari con 200mila euro per le attività chiuse dal Covid” ha annunciato l’assessore alle Finanze Vincenzo Tofanelli: “L’anno scorso abbiamo agito in due direzioni, ristori su Tari e copertura di maggiori costo disposta da Arera. Quest’anno disponiamo il doppio delle risorse, da 100mila a 200mila euro, di ristori sulla Tari 2021  per le attività chiuse, in particolari per bar e ristoranti abbiamo confermato l’esenzione totale sulla Cosap e l’aumento libero di occupazione di spazi. Inoltre se un’attività lavora meno di 240 giorni ha diritto, in base al regolamento con Sogepu, ha diritto ad uno sgravio del 25%. Ho chiesto a Sogepu di inserire questa informazione sui bollettini”.  Vincenzo Bucci, capogruppo di Castello Cambia: “Lo sforzo c’è stato raddoppiando ma non è ancora sufficiente per le categorie esentate. Le difficoltà finanziarie sono pesanti e ci sarebbe spazio per migliorare. Spero che sia preso in considerazione di aumentare ulteriormente”. Giorgio Baglioni, capogruppo della Lega, ha detto “Bene il raddoppio. Si fa a ridurre in maniera forfettaria. Chiedo di calcolare lo sgravio in dodicesimi per poter portare la quota a zero nei mesi di chiusura. Chi è stato chiuso più a lungo ha un’immediata riduzione”. Marcello Rigucci, consigliere comunale di Gruppo Misto: “E’ troppo poco raddoppiare. Un dipendente pubblico lavora 220 giorni l’anno e si prende a paragone 240 giorni, più di un anno lavorativo del dipendente. E’ insufficiente. Lo stato ha mandato oltre un milione e 100mila. Dove sono stati spesi? Faccio un resoconto: se ulteriori 200mila si mettevano ad esenzione  totale era meglio. Abbiamo dato 70mila euro alla Fiera delle Utopie concrete. 200 mila euro ai CVA di Trestina, Titta, Lugnano, 120mila euro a Casella e Madonna del Latte. Le attività produttive valgono meno dei CVA. Se limiamo i finanziamenti su questi cespiti, troviamo molto più di 200mila euro. A Lerchi abbiamo dopo 60mila euro per il campo più altrettanti per il verde. Gli esempi sono tanti. Poi: paghiamo un milione di euro di interessi sui mutui, è inutile rinegoziarli quando si fanno spese disastrose. Sono debiti che peseranno sui cittadini almeno altri 10 anni”. Cesare Sassolini, capogruppo di Forza Italia, ha detto: “Anticipo astensione perché qualcosa è stato fatto. Ma sembra quasi un atto dovuto, tutti i comuni stanno assumendo misure simili. Ma si interviene male con una percentuale fissa senza distinguere chi ha perso di più e chi meno. Bisognava fare un anno bianco ed esentare tutti. Oggi nessuno dice che Sogepu ha una ricchezza in cassa che viene utilizzata per interventi qua e là senza un indirizzo generale. Il rischio è che le aziende chiudono e non ci siamo introiti. Sogepu deve fare la sua parte, è oggi che si vede quanto la politica può incidere sul tessuto economico”. Mirko Pescari, capogruppo del Pd, ha detto: “Ottimo raddoppiare l’impegno, sono d’accordo con la proposta di Baglioni, se praticabile. Il gestore del servizio per legge deve avere il cento per cento del servizio e il comune non può se non coprire questo costo. E’ quello che ha fatto il comune. La Regione ha invece il controllo sul tributo locale, come l’Irap, ad esempio, l’addizionale, e poteva fare la differenza. Sarei disponibile a togliere 5 milioni dalla Tari ma la Regione dell’Umbria non solo non ha ridotto niente ma sta denegando anche una mozione sui ristori. Fuori ci sono nostri concittadini che stanno lottando per resistere ad una situazione grave. Rendiamoci utili: propongo che l’agevolazione dei 240 giorni non lavorati sia prorogata anche se il termine era gennaio. Riapriamo i termini della scadenza”. Vittorio Morani, capogruppo del PSI, ha detto: “Sui rifiuti abbiamo un risultato positivo e possiamo lavorare sulla Tari. La vera sfida è rifiuto zero. Sul regolamento confidiamo sul regolamento e sul piano economico del 2021, rimandato a giugno. Il regolamento serve a modificare la parte variabili della riduzione, portata al 50%, 200mila euro. L’obiettivo è state vigili sul rispetto delle regole e confrontarsi con gli altri comuni, per trasparenza e per l’efficienza. Tra poco avremo deposito del bilancio, bilancio preventivo e rendiconto. Le casse comunali sono a posto: se nella Tari ci dovesse essere qualche sorpresa, con il rendiconto potremmo salvarci. La maggioranza si è confrontata e sulla Tari siamo stati tutti concordi nell’interesse dei cittadini”. Vittorio Vincenti, consigliere di Tiferno Insieme, “pur tentato dall’astensione”, ha annunciato voto contrario. “Condivido Rigucci quando dice che nel DUP rimangono i CVA i cui finanziamenti potrebbero essere convertiti verso chi ha più urgenza. Sui CVA si è costruito il potere elettorale. E in questo momento anche per questo voto. Politicamente poteva essere fatto di più, senza guardare all’interesse elettorale. Sogepu ha sanato problemi di mostre precedenti, manifestazioni sportive che non hanno avuto nessuna conseguenza dal Covid, questo è il metodo di questa Giunta. E’ necessario un progetto di città non di cva. Auspico una legislazione che aiuti i ristoranti e riduca il ruolo della ristorazione nelle sagre”. Massimo Minciotti, consigliere del PD, ha detto: “Sulle utente domestiche ho visto la riduzione per unico occupante, anche seconde case e residenti all’estero o chi fa il compost ha riduzioni.  Andrea Lignani Marchesani, capogruppo di Fratelli d’Italia, ha aggiunto: “Mi asterrò perché voglio vedere negli atti di bilancio le situazioni che qualcuno ha prefigurato. Mi riserbo di verificare ma credo che l’Auri per direttiva nazionale avrà tariffe inasprite anche se meno rispetto ad altri comuni. Fa il paio con l’Arera per cui minori entrate, per sgravi sociali, devono essere a saldo zero. Tofanelli sostiene che il pareggio sarà perseguito con risorse proprie del comune, che alla fine sono quello che Sogepu potrà dare in termini di utili. Quest’anno le tariffe saranno aumentate e gli utili saranno maggiori… quindi una partita di giro, sulle spalle di alcuni cittadini che pagheranno di più. Ti sgravio ed è merito mio, ti aumento la tariffa ma non è colpa mia. Il commerciante potrebbe finanziare il suo sgravio con il maggior costo della Tari come utenza domestica. E’ la conferma della municipalizzata come la cassaforte del comune. Capitan Eco e informativa sull’ambiente certo, ma soprattutto contributi ad associazioni non in modo clientelare ma a mo’ di guarentigia”.   Gaetano Zucchini, capogruppo dei Democratici di Città di Castello, ha detto: “Sono periodi drammatici in cui sarebbe opportuna un’esenzione totale che però non è fattibile. All’orizzonte c’è una revisione del concetto di Tari e dinamiche ancora aperte. Il raddoppio della Tari è un fatto, insieme alle altre agevolazioni, chiedo un messaggio di impegno ulteriore alla luce dello sviluppo delle normative. Teniamo in considerazione tutte le possibilità di aumentare gli aiuti. La crisi non si esaurirà nel 2021, anzi la ripartenza sarà complicata. Troppo incauto ottimismo”.

Il sindaco Luciano Bacchetta ha detto: “Un’attività comunale è fatta di servizi, asfalti, urbanistica, welfare ma anche promozione della socialità. Abbiamo una grande tradizione di società rionali e CVa. Invito Vincenti a fare le verifiche. Nel mio mandato ho inaugurato solo il CVA di Salaiolo La Tina, abbiamo previsto quello di Titta e Badiali che non avevano sede. Non ho accentuato niente e queste scelte sono comuni a tante città. Tutte tenuto conto del bilancio. L’unica scelta discutibile come dimensione e costi è quella del CVA di Trestina: ora è diventato un’eccezionale sede del centro di vaccinazione. Da un confronto con gli altri comuni, la Tari è tra le più basse. Con Umbertide e Perugia ad esempio c’è una enorme differenza”. Tofanelli ha replicato: “Esiste un regolamento sulla Tari che dobbiamo rispettare. I 200mila euro sono in deroga. La proposta di Baglioni è condivisibile ma di difficile applicazione. A Rigucci dico che le opere sono investimenti mentre il contributo Tari è un una tantum, una deroga. I Cva arricchiscono il patrimonio, così come le strade, le scuole, la Biblioteca e la Pinacoteca. Il bilancio sostiene tranquillamente i mutui. Il prossimo anno se tutto andrà bene probabilmente i ristori Tari non ci saranno. La strada è stretta: un’esenzione totale non è fattibile ma Regione e Governo potrebbero fare di più. L’Irap dovrebbe essere trasformata in CRAP, il contributo dell’attività produttiva. La Regione ha partite tributarie molto importanti, vedremo cosa fare. Sulle tariffe di giugno mi riservo di valutare, dovremmo fare scelte, avremmo un avanzo spero con il rendiconto, vedremo come impiegarlo per le priorità. Proviamo con l’esenzione dei 240 giorni anche oltre il tempo massimo. La Tari nel nuovo piano potrà aumentare? Sono moderatamente ottimista.

 


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