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Notizie dal Comune

COVID-19, DICHIARAZIONE DEL SINDACO BACCHETTA: "IERI 22 NUOVI POSITIVI E 35 GUARITI. LE SCUOLE PER L'INFANZIA 0-3 ANNI RESTERANNO CHIUSE FINO AL 14 MARZO". "LUNEDÌ RIUNIONE CON L'USL 1 PER IL SECONDO PUNTO VACCINALE".
bACCHETTA 56
06.03.2021 -

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COVID-19, DICHIARAZIONE DEL SINDACO BACCHETTA: “IERI 22 NUOVI POSITIVI E 35 GUARITI. LE SCUOLE PER L’INFANZIA 0-3 ANNI RESTERANNO CHIUSE FINO AL 14 MARZO”. “LUNEDÌ RIUNIONE CON L’USL 1 PER IL SECONDO PUNTO VACCINALE". 

COVID-19 - SABATO 6 MARZO 2021 - “I dati di ieri ci parlano di 22 nuovi positivi al Covid-19 e di 35 guariti”. E’ l’aggiornamento fornito oggi dal sindaco Luciano Bacchetta, nel sottolineare come “continui l’altalena di dati che rende difficile fare valutazioni, ma non possiamo ignorare che l’Altotevere, insieme all’area di Foligno e di Assisi-Bastia Umbra, sia tra i territori nei quali l’indice Rt è tra i più alti, per cui non possiamo abbassare la guardia”. “Bisogna rispettare le regole e i controlli saranno rafforzati”, chiarisce il primo cittadino, che anticipa: “scriveremo a tutte le forze dell’ordine, perché non sono solo i Vigili Urbani a dover fare i controlli come sostiene qualcuno, in modo che il grande sforzo che stanno già facendo in questa difficile situazione di emergenza sia i ulteriormente irrobustito”. “Ci giungono infatti notizie continue di assembramenti, specie nei parchi pubblici, che non si possono fare in questa fase della nostra vita, anche se mi rendo conto che è dura affrontare la situazione attuale”, puntualizza il sindaco. Nel far riferimento alla nuova ordinanza di ieri della Regione, che ha confermato la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, Bacchetta ribadisce insieme all’assessore competente Rossella Cestini che a Città di Castello sarà prorogata fino al 14  marzo la chiusura di  tutti  i  servizi  socio  educativi pubblici e privati per  la prima infanzia nella fascia di età 0-3 anni. “Con l’ordinanza sindacale n.37 di oggi abbiamo deciso di continuare a essere estremamente prudenti, perché ci inducono a questo le percentuali di positività del nostro territorio”, precisano Bacchetta e Cestini, facendo riferimento alle indicazioni in questo senso riportate nell’ultima comunicazione all’ente da parte dell’Usl Umbria 1 sull’incidenza del contagio a Città di Castello. “Restiamo in attesa della vaccinazione di massa come unica soluzione concreta all’emergenza attuale”, ribadisce Bacchetta, chiarendo: “il Comune sta lavorando molto in questo contesto, mettendo a disposizione tutte le proprie strutture per il secondo punto vaccinale a Città di Castello e adesso abbiamo coinvolto anche la Provincia di Perugia”. “L’Usl Umbria 1 – riferisce il sindaco - ha già ritenuto non idonee un paio di sedi proposte dal Comune e per lunedì 8 marzo abbiamo convocato una riunione con i responsabili dell’azienda sanitaria per risolvere la situazione”. “Certo è – rimarca Bacchetta – che il secondo punto per la vaccinazione a disposizione di Città di Castello e della zona nord del comprensorio dell’Alta Valle del Tevere va aperto quanto prima, in modo tale da disporre di un altro centro vaccini efficace, efficiente e logisticamente compatibile con le esigenze della nostra città, di San Giustino e Citerna per la fine di marzo, quando, ci dicono, inizierà la vaccinazione di massa”. “Stiamo tentando di risolvere un problema che è piuttosto irritante e del quale il Comune non ha alcuna responsabilità, perché sta all’Usl Umbria 1 decidere”, ribadisce il sindaco, che aggiunge: “certamente si rende necessario uno sforzo e un impegno in termini di organizzazione e di personale importante, che però va fatto”. “Non è possibile infatti, per fare un esempio, che un cittadino di Citerna debba andare a vaccinarsi a Trestina o a Umbertide”, osserva Bacchetta, che chiarisce: “non è giusto, né dignitoso per le istituzioni che accada questo, è una situazione paradossale che va risolta quanto prima, perché non si può continuare ad avere due punti per i vaccini nel raggio di dieci chilometri, a Trestina e Umbertide, senza averne nessun altro nel resto del comprensorio dell’Altotevere”.

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COVID-19, DICHIARAZIONE DEL SINDACO BACCHETTA: “IERI 29 NUOVI POSITIVI E 28 GUARITI. LA SCELTA DEL SECONDO PUNTO VACCINALE SPETTA ALL’USL UMBRIA 1: NOI ABBIAMO MESSO A DISPOSIZIONE TUTTO IL PATRIMONIO COMUNALE"

COVID-19 - VENERDIì 5 MARZO 2021 - “Nella giornata di ieri abbiamo avuto 29 nuovi positivi al Covid-19, a fronte di 28 guarigioni”. Lo ha reso noto stamattina il sindaco Luciano Bacchetta, rimarcando che “nonostante siano molti i guariti, il numero di nuovi positivi resta molto alto, denotando come la circolazione del virus sia molto intensa e continui a riguardare, anche secondo gli ultimi dati, interi, numerosi, nuclei familiari”. “Questo non fa che confermare come sia cambiata la tipologia di persone colpite dal Coronavirus, tra le quali continuano a essere molti i giovani”, ha puntualizzato Bacchetta, nel sottolineare che “oggi quando uscirà la nuova ordinanza della Regione credo verrà confermata la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, non essendoci le condizioni minimali per poter dire che l’emergenza è passata, per cui nel nostro territorio resteranno verosimilmente restrizioni analoghe alle attuali”. Il sindaco ha quindi preso posizione sulla vicenda del secondo punto vaccinale a Città di Castello. “L’Usl Umbria 1 ci ha chiesto di collaborare all’individuazione di due centri vaccinali nel nostro territorio, che servissero non solo Città di Castello, ma anche l’intero comprensorio dell’Altotevere”, ha chiarito Bacchetta, che ha proseguito: “noi abbiamo quindi messo a disposizione l’intero patrimonio comunale, sia nella zona sud, dove è stato individuato il Cva di Trestina di nostra proprietà e ringrazio di nuovo la Pro Loco per la disponibilità, sia nella zona nord”. “Ora deve essere l’Usl Umbria 1 a stabilire quale sede sia idonea e farlo quanto prima, perché noi possiamo collaborare, ma non spetta a noi la decisione finale”, ha precisato Bacchetta. “Ora – ha riferito il sindaco - stiamo pensando di mettere a disposizione il Centro Servizi di Cerbara, che ospita il punto per l’effettuazione dei tamponi dopo il lavoro fatto per spostarlo dalla sede iniziale di via Vasari dove c’erano problemi per i residenti, e abbiamo pensato anche alla piastra logistica, che è di proprietà della Regione, dalla quale però non abbiamo ancora avuto risposte”. “Noi facciamo per intero il nostro dovere e non possiamo fare altro, perché ognuno dei soggetti coinvolti ha le proprie competenze, i propri poteri e la propria capacità di decidere”, ha aggiunto Bacchetta, che ha ribadito: “deve essere l’Usl Umbria 1 a individuare il luogo più idoneo e auspichiamo che questo avvenga quanto prima”.

 

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COVID-19, DICHIARAZIONE DEL SINDACO BACCHETTA: “IERI 30 NUOVI POSITIVI E 21 GUARITI. PROROGA DI UNA SETTIMANA DELLA CHIUSURA DELLE SCUOLE: CHIESTA LA VACCINAZIONE DEGLI OPERATORI DEI NIDI COMUNALI PER RIAPRIRE NELLA MASSIMA SICUREZZA”

COVID-19 - GIOVEDIì 4 MARZO 2021 - “Ieri a Città di Castello abbiamo avuto 30 nuovi positivi in isolamento contumaciale, a fronte di 21 guarigioni”. E’ quanto ha comunicato stamattina il sindaco Luciano Bacchetta, che ha segnalato “il trend ancora molto consistente di nuovi casi di contagio, con la conferma della proliferazione del virus tra le mura domestiche, visto che la gran parte dei nuovi positivi continua ad appartenere a nuclei familiari anche molto numerosi, dove a essere colpiti sono tanti giovanissimi, adolescenti e anche bambini”. “L’aggressività della variante inglese pare essere il fattore alla base del considerevole aumento dei casi, anche se è un dato significativo che ci sia un numero di guariti molto consistente”, ha osservato il primo cittadino, che ha annunciato: “molto presto verrà aperto il secondo centro vaccinale nel nostro territorio, dopo quello di Trestina, a servizio dell’area centro-nord del comune e del comprensorio altotiberino”. “L’obiettivo – ha ribadito Bacchetta – è di consentire una vaccinazione di massa ben più consistente rispetto a quella che si sta verificando finora, perché è l’unica soluzione vera contro il Covid-19”. Il sindaco ha, quindi, espresso la convinzione che “si andrà verso la proroga di un’altra settimana della chiusura delle scuole”. “Siamo in attesa delle decisioni del Comitato Tecnico Scientifico e della Regione, ma mi pare che non ci siano le condizioni per la riapertura in questa fase”, ha aggiunto Bacchetta, riferendo dell’iniziativa dell’amministrazione “finalizzata a ottenere nel frattempo la vaccinazione degli operatori dei nidi comunali”. “Abbiamo già provveduto a chiederlo, perché la riapertura di questi servizi non può che avvenire in piena sicurezza”, ha chiarito il primo cittadino.

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COVID-19, DICHIARAZIONE DEL SINDACO BACCHETTA: “IERI 31 NUOVI POSITIVI E 33 GUARITI”. “NUMERI ALTI, LA SITUAZIONE È FLUIDA E COMPLESSA, SOPRATTUTTO A CAUSA DELLA VARIANTE INGLESE SONO COLPITI MOLTI NUCLEI FAMILIARI, IN PARTICOLARE STRANIERI, E MOLTI GIOVANI”.

COVID-19 - MERCOLEDI' 3 MARZO 2021 - “I dati relativi alla giornata di ieri ci parlano di 31 nuovi positivi e 33 persone guarite, numeri in entrambi i casi piuttosto alti, a testimonianza di una fase molto fluida e complessa”. Il sindaco Luciano Bacchetta ha aggiornato così stamattina la situazione dell’emergenza da Covid-19 a Città di Castello, evidenziando che “dopo una prima fase della seconda ondata nella quale l’Alta Valle del Tevere era rimasta ai margini della diffusione della pandemia, la circolazione delle varianti del Coronavirus, in particolare della variante inglese nel nostro territorio comunale, ha determinato una crescita consistente di casi di positività al Covid-19 nel corso delle ultime due settimane”. “A essere interessati – ha aggiunto Bacchetta – sono in particolare i nuclei familiari, ieri in numero consistente stranieri, con moltissimi giovani, moltissimi adolescenti, moltissimi bambini coinvolti, a dimostrazione del fatto che il virus circola dovunque in maniera consistente”. “Ecco perché – ha sostenuto il primo cittadino - dobbiamo tenere alta l’attenzione, nonostante impercettibili segnali di miglioramento negli ultimi giorni dovuti ai maggiori casi di guarigione rispetto a quelli di nuovo contagio”. “Le misure di controllo e di contenimento del virus non possono che continuare ed essere rafforzate”, ha spiegato Bacchetta, che ha confermato come anche i controlli nei luoghi pubblici, in particolare nei parchi, verranno incrementati. “Comprendiamo la stanchezza dei giovani per i quali non è semplice dover continuare ad accettare restrizioni come quelle imposte da mesi dall’emergenza, ma le norme ci dicono che gli assembramenti vanno evitati il più possibile”, ha chiarito il sindaco. In questo contesto Bacchetta ha toccato la questione delle scuole, facendo riferimento al nuovo Dpcm “che indica parametri molto precisi e rigidi”. “Anche se al momento non possiamo dare certezze, per cui ci rimettiamo a quello che decideranno Governo e Regione, qualora in base ai parametri le scuole in Alta Valle del Tevere dovessero ancora restare chiuse ci adegueremo rigorosamente ai provvedimenti, perché la legge va sempre rispettata”, ha sottolineato il sindaco, che ha osservato: “certo, in base ai dati di cui disponiamo, al momento la chiusura degli istituti non ha dato risultati particolarmente significativi”. “Questo – ha rimarcato Bacchetta – non fa che indurre a ritenere a maggior ragione che solo la vaccinazione di massa possa assicurare una soluzione radicale del problema”. “Finalmente sembra che i vaccini stiano arrivando e dopo le fasce di età più avanzate della popolazione si è passati al mondo della scuola”, ha preso atto il sindaco, concludendo: “auspichiamo che siano disponibili sempre più vaccini e ci batteremo perché questo accada”.

 

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COVID-19, DICHIARAZIONE DEL VICE SINDACO SECONDI: “I DATI DI IERI PARLANO DI 12 NUOVI POSITIVI E DI CINQUE GUARITI, MA PURTROPPO SONO DECEDUTI TRE CONCITTADINI”. “SERVE ACCELERARE NELLA VACCINAZIONE, DANDO PRIORITÀ A TUTTI I DISABILI E ALLE PERSONE CON PARTICOLARI PATOLOGIE"

COVID-19 - MARTEDI' 2 MARZO 2021 - “I dati che ci ha trasmesso l’Usl Umbria 1 parlano di 12 nuovi positivi al Covid-19 nella giornata di ieri e di cinque guariti, ma purtroppo abbiamo anche notizia di tre concittadini deceduti, tutti uomini”. E’ quanto rende noto il vice sindaco Luca Secondi, nell’esprimere alle famiglie dei tifernati scomparsi la vicinanza e la più sentite condoglianze da parte dell’amministrazione comunale. “La scomparsa dei nostri concittadini dovuta al Covid-19 è l’aspetto più triste della pandemia e ci ricorda che la pericolosità del Coronavirus è sempre molto elevata, invitandoci a tenere alta l’attenzione e ad adottare comportamenti improntati al massimo senso di responsabilità”, sottolinea il vice sindaco. “La comunità scientifica ci indica la via della vaccinazione come soluzione all’emergenza sanitaria in atto e aderire alla campagna appena partita anche nel nostro territorio deve essere un atto di responsabilità da parte di ognuno di noi”, afferma Secondi, nell’auspicare che la somministrazione dei vaccini possa accelerare rispetto al ritmo attuale. “Da parte nostra continuiamo a fare il possibile per creare le condizioni favorevoli all’ampliamento della vaccinazione nella popolazione, mettendo a disposizione dell’Usl Umbria 1, l’autorità deputata all’attivazione dei punti per l’inoculazione dei vaccini, il nostro patrimonio comunale, come già fatto con il Cva di Trestina e come siamo pronti a fare per un’ulteriore sede nella zona nord del territorio di Città di Castello”, evidenzia il vice sindaco. “In questo contesto l’appello che mi sento di rivolgere alla Regione e all’Usl Umbria 1  - dichiara Secondi - è di fare in modo che le fasce deboli della popolazione, a cominciare da tutto il mondo della disabilità e dai cittadini con particolari patologie, abbiano la priorità nella somministrazione dei vaccini perché possano avere la necessaria protezione dal contagio”. In conclusione il vice sindaco raccomanda ancora la massima attenzione al rispetto delle prescrizioni per il contenimento della diffusione del Covid-19. “Le belle giornate si prestano a creare momenti di incontro che però purtroppo devono essere evitati”, ammonisce Secondi, facendo presente che “in questo momento bisogna mantenere un grado di attenzione elevato, se vogliamo recuperare la nostra vita abituale e la nostra libertà”. “I controlli ci sono, ma non possono certo coprire tutto il territorio comunale, ecco perché bisogna avere la consapevolezza che il vero controllo sta nel senso civico di ognuno di noi”, conclude il vice sindaco.

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COVID-19, DICHIARAZIONE DEL SINDACO BACCHETTA: “IERI 13 GUARITI E SEI NUOVI POSITIVI, MA ANCHE IL DECESSO DI UN SIGNORE DI 82 ANNI”. CON L’ASSESSORE BOTTEGHI IL RINGRAZIAMENTO ALLE FORZE DELL’ORDINE E AI VIGILI URBANI PER I CONTROLLI

COVID-19 - LUNEDI' 1 MARZO 2021 - “I dati di ieri continuano a segnalare una tendenza incoraggiante, perché abbiamo avuto 13 guariti e 6 nuovi positivi al Covid-19”. A dichiararlo è il sindaco Luciano Bacchetta, nel dare notizia anche del decesso di un signore di 82 anni, aggiungendo “le più sentite condoglianze ai familiari”. “Prendiamo atto che negli ultimi giorni sembra essersi consolidata una prevalenza delle guarigioni rispetto ai nuovi casi di contagio”, ha evidenziato il primo cittadino. “Lasciamo agli esperti le valutazioni scientifiche, mentre sta a noi rimarcare che quanto stiamo constatando deve unicamente rafforzare la convinzione a seguire tutte le prescrizioni, a maggior ragione in una fase delicata come quella attuale”, sottolinea Bacchetta, nel fare di nuovo appello ad adottare comportamenti responsabili e improntati alla massima precauzione. “E’ importante che, nonostante le belle giornate, si tenga ben presente l’importanza di tutelare la salute pubblica a partire dai più elementari comportamenti, quali il rispetto del distanziamento e l’utilizzo delle mascherine”, puntualizza il sindaco, che ribadisce “la necessità di evitare assembramenti nei luoghi pubblici, nei parchi e lungo gli itinerari naturalistici”. Insieme all’assessore alla Polizia Municipale Michela Botteghi, Bacchetta ringrazia i vigili urbani e le forze dell’ordine “per i costanti servizi di controllo, che anche in questo fine settimana hanno contribuito a tenere alta l’attenzione generale sul rispetto delle regole”. “Dobbiamo fare il possibile per contenere l’espansione del contagio e auspicare che vengano velocizzate le procedure di vaccinazione, che sono indispensabili nella lotta al Covid-19”, ha ribadito il sindaco, confermando l’impegno a reperire una seconda sede per la somministrazione dei vaccini da mettere a disposizione dell’Usl Umbria 1.

 

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COVID-19, DICHIARAZIONE DEL SINDACO BACCHETTA: “IERI 32 GUARITI E 18 NUOVI POSITIVI”. BACCHETTA E CESTINI: “I SERVIZI PER I BAMBINI NELLA FASCIA 0-3 ANNI CHIUSI FINO A VENERDÌ 5 MARZO:  SCELTO IL PRINCIPIO DI MASSIMA PRECAUZIONE, ANCHE SU RICHIESTA DELL’USL UMBRIA 1”.

COVID-19 - DOMENICA 28 MARZO 2021 - “I dati di ieri continuano a segnalare un numero di guariti, 32, ben più alto dei nuovi positivi, 18, in linea con una tendenza degli ultimi giorni incoraggiante e che ci deve ulteriormente motivare a rispettare con senso di responsabilità tutte le prescrizioni per contenere l’emergenza da Covid-19”. Lo dichiara oggi il sindaco Luciano Bacchetta, nel ricordare come “da domani fino a venerdì 5 marzo in Umbria vigeranno le disposizioni della zona arancione rafforzata, che alle misure nazionali aggiunge specifiche restrizioni stabilite dall’ultima ordinanza della Regione, prevedendo il coprifuoco dalle ore 21.00 e maggiori prescrizioni per le attività commerciali, anche allo scopo di aumentare le precauzioni per operatori e clienti”. “Per quanto riguarda la scuola, nella provincia di Perugia restano sospesi i servizi educativi dell’infanzia, nella fascia 3-6 anni, e viene confermata la didattica a distanza per gli studenti delle scuole primarie e secondarie”, sottolinea Bacchetta che insieme all’assessore competente Rossella Cestini conferma “la scelta dell’amministrazione comunale, sulla base anche della richiesta in questo senso dell’Usl Umbria 1, di estendere a Città di Castello fino a venerdì 5 marzo anche la chiusura dei servizi educativi pubblici e privati riservati ai bambini nella fascia di età 0-3 anni, mediante l’apposita ordinanza sindacale numero 31 emessa nella giornata di ieri”. “Nel nostro territorio i numeri continuano a testimoniare una forte espansione del contagio da Coronavirus, che nell’ultimo periodo ha interessato e sta ancora interessando in maniera rilevante anche la fascia di età tra zero e tre anni, contribuendo alla propagazione dei casi nei nuclei familiari – evidenziano Bacchetta e Cestini – per cui abbiamo ritenuto che non ci siano le condizioni per riaprire i servizi e abbiamo deciso di rispettare il principio di massima precauzione a tutela della salute pubblica”. Il sindaco ribadisce inoltre l’appello ai tifernati a “evitare assembramenti nei parchi pubblici, nei percorsi naturalistici, come la pista ciclopedonale lungo Tevere, e negli itinerari di campagna, rispetto ai quali ci arrivano costanti segnalazioni e le forze dell’ordine alzeranno il livello di attenzione con appositi servizi di controllo”. “Siamo in una fase che richiede massimo rigore nei comportamenti, tenendo ben presente che il valore della salute pubblica supera qualunque altro interesse”, rimarca Bacchetta, confidando nel “senso civico dei tifernati, che finora hanno saputo attenersi in maniera adeguata a tutte le disposizioni”. “Comprendo la stanchezza per un anno di restrizioni, la tentazione umana di uscire e mantenere la socialità possibile, ma dobbiamo assolutamente continuare a rispettare le prescrizioni, nella fiducia che la vaccinazione di massa possa estendersi con maggiore ampiezza nella popolazione residente e arginare la diffusione del Covid-19”, puntualizza il sindaco che aggiunge: “l’amministrazione comunale farà la propria parte garantendo la disponibilità di un secondo punto per le vaccinazioni che possa consentire di accelerare la campagna avviata nel nostro territorio dall’Usl Umbria 1 presso il Cva di Trestina, con l’auspicio che le autorità competenti assicurino alla comunità umbra la necessaria disponibilità di vaccini”.

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COVID-19, DICHIARAZIONE DEL SINDACO BACCHETTA: “IERI 26 GUARITI E 24 NUOVI POSITIVI”. “LE SCUOLE RESTERANNO CHIUSE, FAREMO UN’ORDINANZA PER I NIDI”. “EVITARE GLI ASSEMBRAMENTI NEI PARCHI PUBBLICI, CONTROLLI DELLE FORZE DELL’ORDINE PIÙ INTENSI”.

COVID-19 - SABATO 27 FEBBRAIO 2021 - “I dati di ieri sull’emergenza da Covid-19 ci indicano ancora una leggera prevalenza di persone guarite, 26, rispetto ai 24 nuovi positivi”. E’ quanto ha dichiarato il sindaco Luciano Bacchetta nel dare conto di “numeri che restano molto alti e rispecchiano la forte contagiosità delle varianti del Coronavirus, con percentuali considerevoli anche nel nostro territorio che inducono alla massima attenzione”. Il primo cittadino ha richiamato l’attenzione su alcuni fatti importanti, a partire dal ritorno dell’Umbria in zona arancione. “Non cambiano di molto le prescrizioni, le scuole di ordine e grado resteranno tutte chiuse anche a Città di Castello”, ha sottolineato Bacchetta, preannunciando l’emissione di “un’ordinanza per confermare ancora per una settimana nel nostro territorio la chiusura dei nidi in via precauzionale”. “I dati ci restituiscono l’evidenza di intere famiglie contagiate ed è molto possibile che la trasmissione avvenga attraverso fasce di età più giovani che in passato”, ha spiegato il sindaco. Bacchetta ha quindi rivolto un nuovo appello a evitare assembramenti parchi pubblici. “Continuano ad arrivarci segnalazioni, lamentele e proteste per l’eccessiva concentrazione di giovani nelle aree verdi pubbliche, che, seppur comprensibile, non è ammissibile, per cui i controlli delle forze dell’ordine saranno intensificati”, ha ammonito Bacchetta, invitando in particolare i genitori a fare attenzione al rispetto delle prescrizioni da parte dei figli. “Accogliamo con soddisfazione la buona notizia dell’avvio al Cva di Trestina delle vaccinazioni per il mondo della scuola, con le prime sessanta somministrazioni”, ha affermato il sindaco. “E’ un segnale molto importante di estensione a fasce di popolazione diverse dagli ultraottantenni della vaccinazione, che è l’unica soluzione efficace per arrestare il virus”, ha osservato Bacchetta, che ha concluso la comunicazione odierna rivolgendo  “i complimenti e i migliori auspici di buon lavoro a Fabrizio Curcio, che è tornato a essere capo dipartimento della Protezione Civile, e un abbraccio ad Angelo Borrelli”. “Ringrazio con grade senso di amicizia e gratitudine Borrelli, che in questi anni abbiamo conosciuto a apprezzato per la grande qualità umana e professionale”, ha detto il sindaco, ricordandone, anche nelle vesti di presidente della Provincia di Perugia, “il grande impegno per le zone terremotate di Norcia, in particolare per la riapertura della locale scuola, che ha significato tanto per la comunità residente”.

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COVID-19, DICHIARAZIONE DEL SINDACO BACCHETTA: “IERI 24 NUOVI POSITIVI E 25 PERSONE GUARITE. VIRUS IN GRANDE ESPANSIONE TRA LE FAMIGLIE, STUDI SU CITTA’ DI CASTELLO PARLANO DEL 54 PER CENTO DI CONTAGI DALLE VARIANTI INGLESE E BRASILIANA”.

COVID-19 - VENERDIì 26 FEBBRAIO 2021 - “I dati di ieri ci parlano di 24 nuovi positivi, numero ancora consistente, ma di ben 25 persone guarite”. E’ quanto ha comunicato stamattina il sindaco Luciano Bacchetta, evidenziando “un impercettibile saldo attivo, che per costituire una tendenza ha bisogno però di avere continuità nei prossimi giorni, perché il numero dei positivi resta molto alto, con interi nuclei familiari contagiati”. “C’è purtroppo evidenza di una grande espansione del virus, come testimoniano gli studi su Città di Castello, che hanno appurato come circa il 54 per cento dei contagiati abbia subito l’aggressione delle due varianti inglese e brasiliana”, ha sottolineato il primo cittadino, che ha aggiunto: “la tipologia del Coronavirus è radicalmente mutata anche da noi rispetto alla prima ondata e determina l’attuale aumento dei numeri”. Nel riferire delle “notevoli segnalazioni che ci arrivano circa il fatto che il sistema di prenotazione dei vaccini sia sostanzialmente in tilt”, Bacchetta ha sostenuto che “il Comune non può che farsi interprete delle lamentele delle persone e, pur comprendendo che ci troviamo in una fase molto convulsa  nella quale le nostre strutture sanitarie e sociali sono sottoposte a grande stress, chiedere che si faccia uno sforzo per rimediare, facendo in modo che questo meccanismo funzioni in maniera più efficace e dia risposte più immediate di quanto è accaduto ieri”. “L’esperienza ci dice che tutte le prescrizioni, per quanto importanti e utili, non sono sufficienti se non si dispiega una vera e  propria campagna di vaccinazione di massa, che è l’unico modo per non trascinare questa vicenda drammatica dal punto di vista sanitario ed economico ancora per moltissimo tempo”, ha chiarito il sindaco. “Purtroppo – ha eccepito Bacchetta – l’Umbria è terz’ultima in Italia per vaccini effettuati e non è un bel segnale, perché vuol dire che qualcosa non funziona”. “Non vogliamo dare la croce addosso nessuno, ma è necessario che il sistema regionale focalizzi meglio la situazione, perché se continuiamo con questi ritmi la cosiddetta immunità di massa proveniente dalle vaccinazioni credo sia molto di là da venire”, ha ammonito il sindaco, auspicando che “si corra ai ripari rispetto a questa che è una vera  e propria emergenza”. “Se i vaccini non si fanno, possiamo fare tutte le zone rosse che vogliamo, ma la situazione continuerà a mutare in modo impercettibile e non sostanziale”, ha concluso Bacchetta.

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COVID-19, DICHIARAZIONE DEL SINDACO BACCHETTA: “IERI DATI NIENT’AFFATTO INCORAGGIANTI: 30 NUOVI POSITIVI E 19 GUARITI”. “NON CI SONO EFFETTI DELLA ZONA ROSSA, NOI STIAMO FACENDO LA NOSTRA PARTE, MA DIVENTA INUTILE E PARADOSSALE SE NON VIENE ACCELERATA LA CAMPAGNA DI VACCINAZIONE”.

COVID-19 - GIOVEDI' 25 FEBBRAIO 2021 - “I dati di ieri relativi alla situazione dell’emergenza da Covid-19 non sono affatto incoraggianti, perché abbiamo avuto un numero molto alto di nuovi positivi, 30 persone, a fronte di 19 guariti”. A dichiararlo è il sindaco Luciano Bacchetta, nel prendere atto di “un passo indietro rispetto a due giorni fa, che ci preoccupa e ci costringe ad alcune riflessioni”. “A oltre due settimane dall’istituzione della zona rossa gli effetti dei provvedimenti assunti faticano a dispiegarsi in tutta la loro efficacia e la stessa chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, che sembravano essere la fonte principale dei focolai, non ha prodotto risultati significativi al cospetto di numeri che continuano a salire, probabilmente per la maggiore capacità di contagio delle varianti del Coronavirus, per cui l’unico appello da fare è quello che la campagna di vaccinazione sia più intensa di quello che sta avvenendo”, ha sostenuto il primo cittadino. “Non voglio individuare responsabilità, perché non è certo il momento di fare polemiche, noi ci siamo messi a disposizione per quello che ci è stato chiesto e stiamo individuando il secondo centro per le vaccinazioni,  ma se i vaccini non ci sono questo diventa inutile e paradossale”, ha puntualizzato Bacchetta, che ha ribadito: “è davvero necessario accelerare la campagna di vaccinazione di massa, altrimenti non usciremo mai da questa pandemia”. A questo proposito il sindaco ha dato conto delle segnalazioni ricevute circa gli assembramenti che si stanno registrando davanti alle farmacie per le prenotazioni della vaccinazione degli ottantenni, osservando: “c’è un po’ di confusione, ci sono dei problemi, in parte comprensibili, ma che devono essere superati, velocizzando al massimo l’organizzazione e le procedure”. Nel riferire di aver ricevuto informazione anche di raduni consistenti nelle aree verdi pubbliche da parte dei giovani, Bacchetta ha messo in guardia: “comprendo che le prime belle giornate di sole dell’inverno e la stanchezza di tanti mesi di limitazioni possano determinare un allentamento dei comportamenti, ma debbo rivolgere un invito a evitare che vi siano assembramenti di adolescenti e bambini all’interno dei nostro parchi”. “Dobbiamo fare tutti un grande sforzo di rispetto delle norme e delle prescrizioni, perché i numeri sono preoccupanti e perché i reparti Covid e le terapie intensive Covid degli ospedali sono pieni, compresi quelli del nostro nosocomio, per cui un ulteriore aggravamento del contagio determinerebbe gravi difficoltà alle strutture sanitarie”, ha ammonito il sindaco, che ha aggiunto: “è stata irrobustita la capienza di posti letto negli ospedali, ma potrebbe rischiare di non essere sufficiente se la crescita delle positività continua, ecco perché, con la collaborazione di tutti e con grande impegno, dobbiamo cercare di fare in modo che questo non accada”.

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COVID-19, DICHIARAZIONE DEL SINDACO BACCHETTA: “IERI 28 NUOVI POSITIVI E 30 GUARITI”. “IN UN MESE 508 TEST ANTIGENICI SULLA POPOLAZIONE SCOLASTICA, TUTTI NEGATIVI: UN BUON SEGNALE”.

COVID-19 - MERCOLEDI' 24 FEBBRAIO 2021 - “I dati di ieri segnano una modesta inversione di tendenza, perché abbiamo avuto un numero sempre molto alto di positivi al Covid-19, ben 28, ma anche un numero molto alto di guariti, 30”. E’ quanto ha dichiarato stamattina il sindaco Luciano Bacchetta, nel prendere atto di “un riscontro abbastanza incoraggiante, finalmente in attivo per il prevalere dei guariti, anche se i nuovi casi di positività restano molto considerevoli e dimostrano l’intensità della circolazione del virus che ha giustificato l’estensione della zona rossa per un’altra settimana”. “Continuiamo a ribadire che l’unica vera soluzione è la vaccinazione ed è per questo che stiamo cercando di fare la nostra parte, completando l’iter legato all’apertura del secondo centro per la somministrazione dei vaccini nel nostro territorio comunale, dopo quello al Cva di Trestina”, ha sottolineato il primo cittadino, aggiungendo: “insieme a San Giustino e Citerna abbiamo chiesto all’Usl Umbria 1 di garantire la disponibilità di un secondo punto nella zona nord per offrire prestazioni uniformi ai cittadini dell’Altotevere, visto che ci sono già centri a Trestina e a Umbertide”. A questo proposito, Bacchetta ha definito “molto importante e significativa” la scelta di procedere, dopo gli ultraottantenni, alla vaccinazione delle forze dell’ordine e anche del personale della scuola, un mondo quest’ultimo in grande sofferenza per la chiusura degli istituti di ogni ordine e grado, ma anche per il ricorso alla didattica a distanza, che non può sostituire efficacemente la quotidianità dell’insegnamento in presenza ai nostri ragazzi”. Il sindaco ha completato le valutazioni sulla scuola riferendo i dati dei tamponi antigenici rapidi Sars-Cov-2 effettuati presso la sede di Cerbara delle Farmacie Tifernati. “Nell’ambito della campagna di testing promossa dalla Regione tra il personale docente, non docente e tutti gli allievi degli asili nido, delle scuole dell'infanzia, delle scuole primarie e delle scuole secondarie di primo e secondo grado, nel mese trascorso dal 23 gennaio al 23 febbraio 2021 sono state esaminate 508 persone, che sono risultate tutte negative”, ha detto Bacchetta. “Un buon segnale, che, seppur il dato sia parziale rispetto all’intera popolazione potenzialmente interessata dai test, testimonia in modo indicativo come l’espansione del virus nel mondo scolastico sia sotto controllo”, ha commentato il sindaco, che ha ricordato come il programma di testing gratuito riservato alle categorie aventi diritto si protrarrà fino al 18 marzo, salvo diverse disposizioni della Regione, con i tamponi che potranno essere prenotati al numero di telefono 075.8510075.

 

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COVID-19, DICHIARAZIONE DEL SINDACO BACCHETTA: “IERI 10 NUOVI POSITIVI E 5 GUARITI, MA ANCHE IL DECESSO DI UNA SIGNORA DI 94 ANNI”. “MUZI BETTI: CHIEDEREMO ALLA REGIONE L’AUMENTO DELLE RETTE, MA NON A CARICO DEI FAMILIARI, E PROPORREMO ALL’USL DI UTILIZZARE PARTE DEL LASCITO MARIANI”.

COVID-19 - MARTEDI' 23 FEBBRAIO 2021 -“Ieri abbiamo avuto numeri più contenuti, perché i nuovi positivi sono stati nove e i guariti cinque”. E’ quanto ha comunicato il sindaco Luciano Bacchetta nell’aggiornamento della situazione dell’emergenza da Covid-19, dovendo però aggiungere che “c’è stata un’altra persona deceduta, una signora di 94 anni, alla cui famiglia porgiamo le più sentite condoglianze, condividendo il grande dolore di perdere un congiunto”.  “Il numero dei nuovi positivi continua a essere alto, come quello del resto della regione, per cui ribadiamo la necessità di accelerare la vaccinazione, che è assolutamente decisiva per risolvere l’emergenza sanitaria in atto”, ha sostenuto il primo cittadino. “Occorre che ci sia una maggiore disponibilità di vaccini, perché, se continuano a essere somministrati con la lentezza abbastanza preoccupante di questa fase, i nostri sforzi divengono inutili”, ha ammonito Bacchetta, nel dare conto del fatto che “l’amministrazione comunale è al lavoro per l’apertura di un secondo punto per la vaccinazione nella zona nord, che comprenda il territorio urbano della città e i comuni di Citerna e San Giustino, con i cui sindaci ci siamo attivati in maniera molto stringente presso l’Usl Umbria 1 e la Regione per fare in modo che l’attivazione di questo servizio possa avvenire quanto prima”. Nel riferire delle telefonate di cittadini ultraottantenni che chiedono di sapere quando potranno essere vaccinati, il sindaco ha rimarcato la forte attesa della popolazione tifernate per questa opportunità. “Da parte nostra non possiamo che rinnovare l’invito affinché le istituzioni preposte ci dotino prima possibile dei vaccini, non avendo alcuna autonomia decisionale in questo ambito, dato che la politica sanitaria non è di competenza delle amministrazioni comunali”, ha chiarito Bacchetta. Il sindaco ha, quindi, confermato che all’Asp Muzi Betti sia ormai decisamente sotto controllo il focolaio da Covid-19 scoppiato tra la fine del 2020 e l’inizio del 2021. “Oggi non ci sono più particolari criticità, sono solo quattro gli ospiti positivi”, ha sottolineato Bacchetta, nel dare atto “al consiglio di amministrazione e agli operatori sanitari della residenza per anziani di aver saputo reagire in maniera piuttosto efficace e celere a un’emergenza particolarmente dolorosa per tutti, verificatasi dopo che per circa dieci mesi la struttura era riuscita sfuggire alla pandemia”. “Ora quello che dovremo fare per la Muzi Betti è di chiedere alla Regione l’aumento delle rette, ma non a carico dei familiari degli ospiti, perché è l’intervento necessario e opportuno per garantire la sopravvivenza e la continuità delle case di riposo in Umbria”, ha puntualizzato il sindaco, evidenziando come “l’istanza in questo senso partita dalla Muzi Betti sia stata raccolta anche da tutte le altre strutture similari a livello provinciale e regionale”. “Nel frattempo – ha affermato Bacchetta – noi abbiamo l’intenzione di proporre all’Usl Umbria 1 di utilizzare parte delle risorse del lascito Mariani per sostenere la Muzi Betti, come è giusto doveroso in questa fase particolarmente complessa”.

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COVID-19, DICHIARAZIONE DEL SINDACO BACCHETTA: “IERI 24 NUOVI POSITIVI E 12 GUARITI”. “LE DISPOSIZIONI DELLA ZONA ROSSA NON HANNO PRODOTTO RISULTATI SODDISFACENTI: TUTTI GLI SFORZI DEVONO ESSERE FINALIZZATI AD ARRIVARE ALLA VACCINAZIONE DI MASSA”.

COVID-19 - LUNEDI' 22 FEBBRAIO 2021 - "I dati di ieri confermano purtroppo la tendenza, già delineata da più di due settimane, di una crescita consistente di nuovi positivi, ben 24 soprattutto in ambito familiare, a fronte di soli 12 casi di guarigione”. A dichiararlo è il sindaco Luciano Bacchetta, che nell’aggiornare la situazione dell’emergenza da Covid-19 a Città di Castello prende atto di come “l’applicazione delle disposizioni della zona rossa, in atto da due settimane e prorogate fino al 28 febbraio, sembri purtroppo aver inciso molto relativamente sulla crescita dei casi, anche in presenza della chiusura delle scuole chiuse”. “Visti i dati, le soluzioni adottate non hanno prodotto risultati soddisfacenti, per cui si impone un grande impegno di tutte le istituzioni per arrivare quanto prima a una vaccinazione di massa, che si estenda a ulteriori categorie di età e di persone rispetto a quelle già individuate per l’avvio della campagna”, sottolinea il primo cittadino, nel ribadire che “per quanto di nostra competenza, come Comune stiamo individuando una seconda area per i vaccini nella zona nord, nel rispetto delle indicazioni dell’Usl Umbria 1”. “La campagna vaccinale mi pare vada piuttosto a rilento, non voglio dare colpa nessuno, ma di fatto oggi siamo fermi ed è un dato molto preoccupante che va affrontato quanto prima”, chiarisce Bacchetta, nel formulare l’auspicio che “il nuovo Governo e la Regione intervengano adeguatamente in un ambito che è decisivo nella battaglia al Covid”. “Solo il vaccino può risolvere la situazione, per cui tutti gli sforzi devono essere finalizzati a una campagna di vaccinazione di massa, altrimenti, per quanto importanti, tutte le misure di prevenzione rischiano di essere dei palliativi rispetto al vero problema, che è quello di debellare il virus”, ha ribadito il sindaco, richiamando l’attenzione sul fatto che “a distanza di un anno dall’inizio della pandemia, nonostante tutte le misure di contenimento, i casi di contagio sono in grande crescita e le guarigioni sono inferiori alle nuove positività”.

 

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COVID-19, DICHIARAZIONE DEL SINDACO BACCHETTA: “IERI 26 NUOVI POSITIVI E 22 GUARITI”. “LA SOGLIA DI ATTENZIONE RESTI ALTA, SI APRE UNA SETTIMANA IMPORTANTE PER VALUTARE L’ESITO DELLE RESTRIZIONI E ALLARGARE LA CAMPAGNA DI VACCINAZIONE”.

“L’Usl Umbria 1 ci ha comunicato che ieri a Città di Castello ci sono stati 26 nuovi positivi al Covid-19 in isolamento contumaciale e 22 casi di guarigione”. Lo ha reso noto stamattina il sindaco Luciano Bacchetta, ribadendo la necessità di “tenere alta la soglia di attenzione rispetto a un’espansione del contagio che al momento resta elevata anche nella nostra città, con percentuali molto consistenti, nonostante sia confortante l’incremento degli ultimi giorni dei casi di guarigione”. “Si apre una settimana importante – ha spiegato il primo cittadino - perché ci sarà da verificare l’esito dell’applicazione per altri sette giorni, fino al 28 febbraio, delle restrizioni della zona rossa nel territorio della provincia di Perugia, che invitiamo di nuovo tutti a rispettare con il doveroso senso di responsabilità, e perché al Cva di Trestina, dove gli operatori sanitari stanno operando al meglio e li ringraziamo sinceramente, continuerà la fondamentale opera di vaccinazione degli ultraottantenni di Città di Castello e del comprensorio altotiberino”. “Ci aspettiamo che la fase di somministrazione del vaccino possa essere completata rapidamente su questa fascia di popolazione, per poter poi passare al resto della comunità residente, a cominciare dalle categorie professionali dei servizi essenziali e da tutte le persone disabili, alle quali riteniamo auspicabile sia data precedenza”, ha puntualizzato  Bacchetta. In questo contesto il sindaco ha rimarcato “l’esigenza che l’Umbria, per la particolare situazione di emergenza che sta attraversando possa ricevere dal Governo la necessaria attenzione in termini di disponibilità di dosi di vaccino”. Il sindaco ha, quindi, espresso di nuovo “vicinanza e incoraggiamento agli studenti e alle loro famiglie, che continuano a sopportare il sacrificio della rinuncia alla didattica in presenza e alla socialità che è indispensabile per i giovani, ma anche agli operatori economici più colpiti dalle pesanti restrizioni della zona rossa, purtroppo inevitabili con i numeri attuali del contagio in Umbria”.

 

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A UN ANNO DAL PRIMO CASO DI COVID-19 IN ITALIA, NELLA CRIPTA DELLA CATTEDRALE PREGHIERA AI PATRONI DEL SINDACO BACCHETTA E DEL VESCOVO CANCIAN PER INVOCARE LA FINE DELLA PANDEMIA. “IERI 42 NUOVI POSITIVI E 20 GUARITI, DECEDUTA STANOTTE UNA SIGNORA DI 57 ANNI”.

COVID-19 – SABATO 20 FEBBRAIO 2021 - A un anno esatto dalla scoperta del primo caso di Covid-19 in Italia, a Codogno, il sindaco Luciano Bacchetta e il vescovo monsignor Domenico Cancian si sono riuniti in preghiera stamattina nella cripta della cattedrale di Città di Castello. “Oggi siamo in un luogo molto caro ai tifernati per rinnovare un momento di preghiera simile a quello vissuto nel marzo scorso nella chiesa della Madonna delle Grazie e chiedere, davanti ai nostri patroni Florido, Amanzio e Donnino, la grazia della fine della pandemia, la guarigione di coloro che soffrono, il conforto e il coraggio per chi sta prestando servizio alla comunità, con grande abnegazione e grande disponibilità”, hanno dichiarato Bacchetta e Cancian. “E’ passato un anno dal primo caso di Codogno, sembra un secolo, perché ancora siamo qui a combattere contro il Covid-19, con dati fortemente negativi anche nella giornata di ieri, nella quale l’Usl Umbria 1 ci ha comunicato 42 nuovi postivi, a fronte di 20 persone guarite”, ha affermato Bacchetta. “La tendenza alla crescita del contagio è considerevole e preoccupante ed è l’effetto della circolazione delle varianti inglese e brasiliana, che sono nettamente prevalenti rispetto al Coronavirus tradizionale e sono fortemente aggressive”, ha osservato il sindaco, evidenziando come “a Città di Castello, che fino a 10-15 giorni fa era una delle città umbre con le percentuali più basse, il contagio si sta allargando e purtroppo aumenta anche il numero di persone decedute, l’ultima stanotte, una signora di 57 anni alla cui  famiglia porgiamo le nostre più sentite condoglianze”. “Nel periodo di applicazione della zona rossa, che continuerà ancora almeno per una settimana con prescrizioni che tutti noi dobbiamo rispettare, i numeri non sono affatto diminuiti ed è ancora più evidente come sia necessario accelerare i tempi della vaccinazione di massa, l’unica soluzione per bloccare l’espansione del Covid-19”, ha rimarcato il primo cittadino. “Un fatto positivo per fortuna c’è – ha puntualizzato Bacchetta – ed è che all’Asp Muzi Betti oggi ci sono soltanto quattro ospiti positivi al Covid-19, ai quali facciamo i nostri sinceri auguri di guarigione”. “Questo significa che il focolaio di 100 persone contagiate tra anziani e operatori sanitari è stato debellato, con grande fatica e grande lavoro”, ha rimarcato Bacchetta. “A un anno di distanza siamo ancora in piena emergenza sanitaria, sociale ed economica in tutto il mondo”, ha sostenuto monsignor Cancian, nel ricordare “con tanta gratitudine tutti coloro che si sono adoperati fin da subito per far fronte a questo terribile male”. “In Italia si è formato il nuovo Governo che si è dato proprio come primo impegno di combattere tutti insieme il virus e quindi di procedere alla ricostruzione del nostro amato Paese duramente colpito, voglia pertanto il Signore sostenere l’impegno responsabile di ognuno a realizzare il programma condiviso da una grande maggioranza parlamentare, cosa che ci fa ben sperare”, ha sottolineato il vescovo, nel richiamare il messaggio del nuovo presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi. “Qualche tempo fa – ha ricordato - parlando ai giovani disse che oggi c’è particolarmente bisogno di conoscenza, coraggio e umiltà: sono davvero i tre ingredienti che ci portano dalla parte giusta”. Monsignor Cancian ha dedicato una particolare preghiera “alle persone che anche in quest’ultimo periodo ci hanno lasciato, davvero tante, troppe, anche in questi giorni, anche stanotte”. “Le ricordiamo qui con affetto unitamente ai loro familiari che sono nel dolore – ha detto il presule - che il Signore conceda loro la gioia eterna della comunione dei santi e ai familiari il conforto umano e cristiano di tutta la comunità”. “Preghiamo infine – ha concluso monsignor Cancian - perché il Signore renda efficaci le cure e i vaccini, sostenga la buona volontà di tutti, senza cedere alla stanchezza e allo scoraggiamento, nel mettere in atto le doverose precauzioni a nostra portata e soprattutto ci aiuti a risvegliare in modo condiviso le migliori energie che possediamo a beneficio della nostra comunità”. Nel giorno dell’anniversario del primo caso di Covid-19 in Italia, alla preghiera del sindaco Bacchetta e del vescovo Cancian si è unito anche un segnale di speranza e fiducia nel futuro. Come alla vigilia di Natale, la sala del consiglio comunale ha ospitato un nuovo “matrimonio in zona rossa”, quello di cui sono stati protagonisti stamattina i tifernati Eleonora Della Rina e Giorgio Margheri, che davanti all’ufficiale di stato civile Daniela Salacchi, responsabile comunale dei Servizi Demografici, si sono giurati amore eterno alla presenza delle testimoni Emanuela Della Rina e Maria Telene Margheri.

 

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COVID-19, DICHIARAZIONE DEL SINDACO BACCHETTA: “IERI 21 NUOVI POSITIVI E 21 GUARITI”. CON IL VICE QUESTORE SANTORO L’APPELLO A RISPETTARE LE REGOLE: “LA POLIZIA DI STATO SARÀ A DISPOSIZIONE DEI CITTADINI BISOGNOSI”.  

COVID-19 – VENERDI’ 19 FEBBRAIO 2021 - “I dati relativi alla giornata di ieri ci parlano di 21 nuovi positivi al Covid-19, ancora molti, ma la buona notizia è rappresenta dai ben 21 guariti, che per la prima volta, dopo giorni di prevalenza dei casi di contagio, ristabiliscono almeno una parità numerica meritevole di essere sottolineata”. E’ quanto ha dichiarato stamattina il sindaco Luciano Bacchetta, che ha anticipato: “almeno per un’altra settimana resteremo in zona rossa e quindi continueranno le prescrizioni attuali, la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, le disposizioni relative alle attività commerciali e alla circolazione delle persone”. “La campagna di vaccinazione sta procedendo secondo le previsioni nei confronti delle persone molto anziane, cosa molto giusta perché sono le più fragili, ma speriamo che quanto prima l’aumento delle dosi disponibili consenta di tentare di immunizzare un numero superiore di cittadini, unica soluzione per arginare un rischio di contagio che continua a essere molto alto”, ha sostenuto il sindaco, facendo riferimento all’“espansione consistente che si registra in Umbria, con percentuali ben al di sopra della media nazionale, a causa della diffusione delle varianti del virus in circolazione documentata dall’Istituto Superiore di Sanità, che sui primi 77 campioni analizzati nello studio di prevalenza dedicato all’Umbria ne ha individuati 41 con profilo genetico identificabile con la variante brasiliana e 22 con quella inglese”. In questo contesto Bacchetta ha condiviso con il vice questore Michele Santoro, dirigente del Commissariato di pubblica sicurezza di Città di Castello, l’invito a continuare a rispettare le regole, raccogliendo la disponibilità della Polizia di Stato ad affiancare il Comune e la Polizia Municipale in azioni concrete di supporto ai bisogni delle fasce più fragili della popolazione. “Anche in questi difficili mesi di emergenza la collaborazione tra le forze dell’ordine e l’amministrazione comunale ha continuato a essere molto proficua, molto importante e molto intensa”, ha sottolineato il sindaco, che ha aggiunto: “voglio ringraziare pubblicamente le forze dell’ordine per la presenza costante, continua, discreta e molto comprensiva, con cui hanno assicurato il rispetto delle norme da parte dei cittadini, garantendo la salute comune con un lavoro molto prezioso, che va apprezzato come merita”. Il vice questore Santoro ha raccomandato alla cittadinanza di “evitare quanto più possibile di andare in giro”, ricordando come sia consentito unicamente di “recarsi al lavoro, uscire di casa una persona alla volta per andare dal medico, in farmacia, per acquisti di generi di prima necessità”. “Con l’importante collaborazione della Polizia Municipale di Città di Castello, la Polizia di Stato sta esercitando un compito gravoso, perchè in questa fase c’è bisogno di tutelare un bene superiore che è quello della salute”, ha affermato Santoro, che nell’esprimere “comprensione per la stanchezza delle persone dopo mesi di restrizioni”, ha chiesto ai cittadini di “fare un ulteriore sforzo, al cospetto dell’incremento dei numeri del contagio, cercando di capire che le disposizioni che invitiamo a rispettare sono finalizzate a evitare ulteriori morti”. “Unitamente alla Polizia Municipale e alle altre forze dell’ordine, la Polizia di Stato è al servizio della cittadinanza e sarà a disposizione di tutta popolazione”, ha dichiarato il dirigente del Commissariato tifernate, lanciando un appello in particolare alle fasce di cittadinanza più fragili, come anziani e invalidi: “chi ha necessità non abbia remore a telefonare al nostro sindaco, alla Polizia di Stato, ai Vigili Urbani e rappresentare le esigenze legate al singolo fabbisogno giornaliero, come il ritiro della pensione e l’effettuazione della spesa, perché saremo al servizio di tutti nella massima collaborazione con le istituzioni locali”. A commento dell’intervento del vice questore Santoro, il sindaco Bacchetta ha sottolineato come “la disponibilità delle forze dell’ordine, della Polizia di Stato, a svolgere una funzione sociale in questa situazione di emergenza sia un bellissimo segnale, che va saputo cogliere”. “Per questo – ha concluso il primo cittadino  - i nostri uffici inizieranno subito a lavorare in sinergia con il Commissariato tifernate”.

 

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COVID-19, APPELLO DEL SINDACO BACCHETTA INSIEME ALL’AIPD: “IMPORTANTE GARANTIRE CHE LE PERSONE DOWN SIANO TRA LE PRIME A ESSERE VACCINATE IN UMBRIA”. “IERI 39 NUOVI POSITIVI E 12 GUARITI, MA ANCHE IL DECESSO DI UN SIGNORE DI 73 ANNI”.

COVID-19 - GIOVEDI' 18 FEBBRAIO 2021 - “E’ molto importante garantire che anche le persone Down siano tra le prime a essere vaccinate in Umbria”. Sono le parole dell’appello lanciato oggi dal sindaco Luciano Bacchetta insieme alla referente locale dell’Associazione Italiana Persone Down Tiziana Pescari e al presidente del sodalizio regionale Ferdinando Valloni. “Come amministrazione comunale ci faremo interpreti in prima persona di questa esigenza nei confronti delle istituzioni regionali competenti”, ha affermato il primo cittadino, nel sottolineare “il lavoro meritorio dell’Aipd, che, in un ambito così delicato come quello della sindrome di Down e della disabilità, opera con grandissimo impegno, sensibilità, volontà di essere in prima linea e ha sempre collaborato in maniera molto proficua e davvero soddisfacente con il Comune”. “I nostri figli chiedono di vaccinarsi, fare in modo che sia possibile è un nostro dovere”, ha detto Pescari, chiarendo: “non chiediamo privilegi, ma di ridare una vita a queste persone”. “Finora si è parlato solo di vaccinazioni per i disabili che si trovano nei centri diurni, nelle Rsa, nella case famiglia, ma purtroppo ci sono anche i nostri figli, che sono nelle loro abitazioni, con i propri genitori, e sono circa il 30 per cento di questa categoria”, ha spiegato la referente tifernate dell’Aipd, che ha chiesto: “serve chiarezza, attraverso una adeguata pianificazione che permetta di essere vaccinati a tutti i disabili”. “L’Aipd è disponibile a collaborare con le istituzioni, ma abbiamo bisogno di un segnale concreto nei confronti dei nostri figli”, ha puntualizzato Pescari, facendo presente “la necessità di un piano vaccinale ad hoc per le persone disabili, di definire chiaramente referenti e percorsi, ma anche le modalità di un consenso informato che sia alla portata delle capacità delle persone Down”. “La pandemia che ci ha colpito  è drammatica per tutti, ma ancora di più per coloro che hanno una disabilità”, ha segnalato la rappresentante dell’Aipd, richiamando l’attenzione sul rischio che “all’emergenza sanitaria segua una grande emergenza sociale legata alla condizione di queste persone”. “Per chi come i nostri figli ha la sindrome di Down questa situazione è drammatica, perché li costringe a restare in casa e a rinunciare a una socialità che per loro è fondamentale, con il rischio che le abilità acquisite in anni di impegno vengano perse per la rapida regressione a cui possono andare incontro”. Nel ribadire la condivisione delle aspettative delle persone Down, Bacchetta ha rimarcato “l’importanza di fare in modo che la vaccinazione di massa proceda ancora più spedita, perché è l’unica soluzione a un’emergenza che non accenna a ridimensionarsi”. “Anche i dati di ieri comunicati dall’Usl Umbria 1 sono abbastanza pesanti, con<

 


CittàdiCastelloNotizie- Agenzia stampa del Comune di Città di Castello
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