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Notizie dal Comune

COVID-19, DICHIARAZIONE DEL SINDACO BACCHETTA: "IERI 13 NUOVI POSITIVI E SETTE GUARITI". "MARTEDÌ IMPORTANTE OPPORTUNITÀ DI CONFRONTO CON FAUSTO CARDELLA SUI RISCHI DI USURA AL TEMPO DEL COVID-19"
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17.01.2021 -

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COVID-19, DICHIARAZIONE DEL SINDACO BACCHETTA: “IERI 13 NUOVI POSITIVI E SETTE GUARITI”. “MARTEDÌ IMPORTANTE OPPORTUNITÀ DI CONFRONTO CON FAUSTO CARDELLA SUI RISCHI DI USURA AL TEMPO DEL COVID-19”

COVID-19 - DOMENICA 17 GENNAIO 2021 - “L’Usl Umbria 1 ci ha comunicato che nella giornata di ieri ci sono stati 13 nuovi positivi e 7 guariti”. E’ l’aggiornamento della situazione dell’emergenza da Covid-19 a Città di Castello che ha comunicato oggi il sindaco Luciano Bacchetta, nel testimoniare ancora una volta “la riconoscenza e l’apprezzamento per il lavoro degli operatori sanitari in prima linea nell’effettuazione dei tamponi e ora anche dei vaccini”. Il sindaco ha ricordato che “dalla giornata odierna in Umbria vigono le disposizioni della Zona Arancione” e ha invitato tutti i cittadini a “seguire con il massimo senso di responsabilità le prescrizioni”. “Sono chiusi al pubblico bar, ristoranti, gelaterie e pasticcerie, i quali potranno lavorare solo per l’asporto, mentre resterà in vigore il coprifuoco dalle 22.00 alle 5.00 e gli spostamenti fuori dal comune di residenza saranno possibili solo per motivi di salute, lavoro e necessità”, ha spiegato il primo cittadino. “Prendiamo atto che in Umbria le scuole superiori continueranno con la didattica a distanza fino al 23 gennaio, come ha deciso nei giorni scorsi la Regione per il principio della massima precauzione”, ha sottolineato Bacchetta, rinnovando l’incoraggiamento e la vicinanza ai giovani e alle proprie famiglie. Il sindaco ha poi richiamato l’attenzione sull’importante momento di confronto istituzionale che Città di Castello ospiterà martedì 19 gennaio, alle ore 17.00, con la riunione congiunta in streaming delle commissioni consiliari competenti alla presenza di Fausto Cardella, già procuratore generale di Perugia, oggi presidente della Fondazione “Umbria contro l'usura”. “La disponibilità del dottor Cardella, una figura di grande professionalità e serietà impegnata nelle principali inchieste della recente storia giudiziaria italiana, rappresenta per la nostra comunità una opportunità di straordinario valore per comprendere e arginare gli effetti che il Covid-19 sta avendo sull’economia, con il drammatico risvolto del rischio che in una situazione di grande difficoltà per tanti imprenditori, commercianti e artigiani si faccia strada l’usura, unico reato in aumento durante la pandemia che stiamo vivendo”, ha evidenziato Bacchetta.

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COVID-19, DICHIARAZIONE DEL SINDACO BACCHETTA: “IERI CINQUE NUOVI POSITIVI E SETTE GUARITI”. “VICINI AGLI OPERATORI DEI PUBBLICI ESERCIZI CHE INCONTREREMO CON GRANDE PIACERE: ANCHE PER IL 2021 IL COMUNE CONFERMERÀ L’UTILIZZO GRATUITO DEL SUOLO PUBBLICO”.

“Nella giornata di ieri a Città di Castello abbiamo avuto cinque nuovi positivi e sette guariti”. E’ quanto ha dichiarato stamattina il sindaco Luciano Bacchetta, che ha aggiornato i dati dell’emergenza da Covid-19, sottolineando “il dovere di informare i cittadini, perché abbiano il polso della situazione, nonostante sia impossibile in una fase altalenante come questa indicare una tendenza”. In riferimento alla protesta dei ristoratori e dei baristi in piazza Matteotti nell’ambito dell’iniziativa promossa ieri su scala nazionale, Bacchetta ha annunciato che “l’amministrazione comunale ha già deciso che anche nel 2021 l’utilizzo del suolo pubblico sarà gratuito per gli operatori dei pubblici esercizi, bar e ristoranti in particolare, e sarà possibile ampliare le pertinenze come già avvenuto l’anno scorso”. “Confermeremo, quindi, la scelta che abbiamo compiuto nel 2020, ben prima che decidesse in questo senso il Governo,  anche se le casse comunali soffriranno per i mancati introiti”, ha spiegato il sindaco, rimarcando: “non è un atto di generosità, ma un gesto di consapevole impegno al fianco di operatori economici che hanno così duramente sofferto le difficoltà legate al Covid-19”. “Siamo vicini ai ristoratori, ai baristi e agli operatori dei pubblici esercizi in generale, li comprendiamo e ci rendiamo conto che l’incertezza che stanno vivendo, in una situazione di grande difficoltà, è la cosa peggiore”, ha sottolineato il sindaco, riconoscendo agli operatori tifernati di “aver dato vita a Città di Castello a una protesta molto garbata”. “Questa categoria è tra quelle che hanno più sofferto le restrizioni finalizzate a contenere la pandemia e hanno subito in maniera più pesante dal punto di vista economico le conseguenze delle decisioni, in alcuni casi inevitabili, che ha assunto il Governo”, ha osservato il primo cittadino. “Proprio per questo – ha chiarito Bacchetta - li incontreremo con grande piacere e cercheremo di essere loro vicini per quanto di nostra competenza”. “Non c’è soltanto una emergenza sanitaria legata al Covid-19, per quanto prioritaria e fondamentale, ma c’è anche una emergenza sociale ed economica, alla quale dobbiamo stare molto attenti, perché permarrà anche dopo la pandemia”, ha sostenuto Bacchetta. “Da domani saremo in zona arancione, in Umbria come in molte altre regioni italiane visti i numeri del contagio molto più consistenti che nella prima ondata, e questo passaggio comporterà per diverso altro tempo ancora sacrifici, fatiche, limitazioni, che ci auguriamo siano utili, pur ribadendo che l’unica vera soluzione radicale possa essere solamente la vaccinazione”, ha concluso Bacchetta.

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COVID-19, DICHIARAZIONE DEL SINDACO BACCHETTA: “IERI 19 NUOVI POSITIVI E 13 GUARITI”. “NEI PROSSIMI GIORNI PROBABILE IL RITORNO IN ZONA ARANCIONE, QUALUNQUE SOLUZIONE VERRÀ APPLICATA NON SIA NÉ ESTEMPORANEA, NÉ DI COMPROMESSO”.

COVID-19 - VENERDI' 15 GENNAIO 2021 - “Ieri a Città di Castello abbiamo avuto 19 nuovi positivi al Covid e 13 persone guarite”. Lo ha dichiarato stamattina il sindaco Luciano Bacchetta, nel confermare come “la mancanza di un dato univoco negli ultimi giorni impedisca di indicare una tendenza, perché continuano a essere molto alti sia i numeri di coloro che vengono contagiati dal virus che di quanti guariscono, per cui non possiamo fare altro che rinnovare con forza l’invito a rispettare tutte le prescrizioni”. “Si parla insistentemente di un passaggio dell’Umbria in zona arancione, d’altra parte i numeri sono questi e dovremo organizzarci per affrontare l’emergenza con regole più restrittive”, ha evidenziato il sindaco, che ha ribadito come “qualunque soluzione verrà applicata nei prossimi giorni non possa essere né estemporanea, né di compromesso”. “E’ necessario che la campagna di vaccinazione parta in maniera massiccia, perché è l’unica vera soluzione per superare questa fase pandemica”, ha chiarito Bacchetta.

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COVID-19, DICHIARAZIONE DEL SINDACO BACCHETTA: “IERI CINQUE NUOVI POSITIVI E 13 GUARITI”. “L’INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA DI RAFFAELLO SLITTERÀ A SETTEMBRE 2021 A CAUSA DEL COVID-19, MA VA FATTA E LA VOGLIAMO FORTEMENTE”

COVID-19 – GIOVEDÌ 14 GENNAIO 2021 - “Nella giornata di ieri a Città di Castello abbiamo avuto cinque nuovi positivi e 13 guariti”. E’ quanto ha dichiarato stamattina il sindaco Luciano Bacchetta, prendendo atto di “un andamento dei dati legati al Covid-19 molto altalenante, che rende difficile fare previsioni sull’evoluzione della pandemia nella nostra città”. “Dobbiamo comunque tenere conto che sono molte le persone che in via precauzionale si trovano in isolamento domiciliare, perché hanno avuto contatti con soggetti risultati positivi e c’è la necessità di verificare l’eventuale insorgenza di sintomi, e che sono moltissimi i cittadini che ogni giorno devono effettuare i tamponi”, ha puntualizzato il sindaco. “A questo proposito ringraziamo molto gli operatori dell’Usl Umbria 1 che nel parcheggio del Centro Servizi stanno svolgendo una notevole opera, anche molto faticosa, per l’effettuazione dei tamponi e stanno garantendo le operazioni necessarie con grande linearità, efficienza ed efficacia, mediante un lavoro fatto bene e con grande abnegazione”, ha sottolineato Bacchetta, nell’osservare che “si è rivelata lungimirante, visto il consistente numero di persone che si rivolge quotidianamente al servizio, la scelta compiuta dall’Usl Umbria 1, su proposta del Comune, di trasferire il ‘drive through’ dal parcheggio del centro si salute di via Vasari all’attuale collocazione di Cerbara”. Il sindaco ha quindi annunciato che la mostra intitolata “Raffaello giovane e il suo sguardo”, che era stata programmata nel 2020 nella Pinacoteca Comunale di Palazzo Vitelli alla Cannoniera in occasione del cinquecentenario della morte dell’artista ed era stata poi spostata per l’emergenza da Coronavirus al marzo del 2021, slitterà ulteriormente, con inaugurazione prevista per sabato 18 settembre 2021 e conclusione domenica 9 gennaio 2022. “La decisione, presa in accordo con l’amministrazione comunale dalle curatrici scientifiche Marica Mercalli, ora direttore generale per la Sicurezza del Patrimonio Culturale, e Laura Teza, professore associato di Storia dell’arte moderna, si è resa necessaria visto il perdurante stato di emergenza prorogato dal Governo fino alla fine di aprile e per le condizioni di incertezza che non permettono il regolare svolgimento di un evento che ha tanti risvolti organizzativi di carattere sia nazionale che internazionale”, ha spiegato il sindaco dando conto della comunicazione delle curatrici. “La ricchezza dei prestiti ottenuti, che comprendono dipinti di Raffaello provenienti da Napoli e da Brescia e suoi disegni da Oxford e da Londra, opere di Perugino e di Pinturicchio, hanno consigliato di aprire la mostra in un periodo dell’anno in cui si prevede una situazione più controllata e gestibile della pandemia, dovuta sia alla più favorevole congiuntura estiva che alla futura copertura vaccinale”, ha precisato Bacchetta, aggiungendo: “sarà così possibile una più libera circolazione generale e una ripresa più certa del flusso turistico, in grado di apprezzare e valorizzare non solo i contenuti scientifici e culturali presenti in mostra, ma anche di sfruttare meglio le potenzialità del territorio, consentendo tra l’altro al pubblico di visitare il territorio tifernate in un periodo ricco di eventi”.  “Questa mostra a Città di Castello va fatta, perché è l’unica vera esposizione in Umbria in occasione del cinquecentenario di Raffaello, tant’è che gode di un finanziamento da parte dello Stato, ed è previsto l’arrivo di molte opere significative che ne faranno un appuntamento clou per l’Umbria e anche per l’Italia”. “Sarà un attrattore turistico e culturale importante, fondamentale per l’immagine della città, e, anche se non sarà questo sindaco a inaugurala, magari a qualcuno verrà in mente che questo sindaco l’ha fortemente voluta e ha lavorato molto per la sua effettuazione nell’interesse della città”, ha concluso Bacchetta.

 

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COVID-19, DICHIARAZIONE DEL SINDACO BACCHETTA: “IERI 25 NUOVI POSITIVI E 15 PERSONE GUARITE, MA ANCHE IL DECESSO DI UN SIGNORE DI 85 ANNI”. “ALLA MUZI BETTI EFFETTUATE LE VACCINAZIONI DEGLI OPERATORI CHE SONO RISULTATI NEGATIVI”.

COVID-19 - MERCOLEDI' 13GENNAIO 2021 - “Ieri abbiamo avuto 25 nuovi positivi e 15 persone guarite, ma anche, purtroppo, la scomparsa di un signore di 85 anni”. E’ l’aggiornamento odierno della situazione dell’emergenza da Covid-19 fornito dal sindaco Luciano Bacchetta, che nell’esprimere sentite condoglianze ai familiari del tifernate deceduto, ha ribadito come “si confermi, ma non solo a Città di Castello, la tendenza di una crescita consistente della diffusione del virus, che colpisce nella gran parte dei casi i nuclei familiari, con molte persone giovani e giovanissime”. “Non ci sono focolai all’infuori di Muzi Betti, ma purtroppo le comunicazioni che ci arrivano quotidianamente dall’Usl Umbria 1 ci dicono che l’espansione del virus è molto consistente e potrebbe non diminuire in tempi brevi”, ha osservato il primo cittadino, nel rimarcare che “il momento è duro e complicato per tutti, si parla di un passaggio dell’Umbria a zona arancione e il presidente Conte ha fatto riferimento all’imminenza della terza ondata, per cui dobbiamo convivere con una situazione difficile e a fare tutto quello che possiamo per limitare i danni, senza drammatizzare ma senza neanche sminuire ciò che accade, finché il vaccino non avrà dispiegato tutta la sua efficacia”. “Per fortuna dalla Muzi Betti arriva la notizia che sono stati effettuati stamattina i vaccini agli operatori sanitari risultati negativi, com’è doveroso fare per persone che lavorano in prima linea”, ha riferito Bacchetta, che ha colto l’occasione per “ringraziare anche la Cooperativa La Rondine, che fornisce una parte consistente del personale della residenza sanitaria, per l’impegno che sta profondendo in questa emergenza, dimostrandosi molto collaborativa rispetto all’esigenza di rimpolpare gli organici degli operatori della struttura in tempi molto brevi dopo il contagio di molti addetti”. “Muzi Betti è una priorità nella battaglia al Covid-19 nel territorio e siamo chiamati tutti a fare la nostra parte”, ha ribadito il sindaco. Bacchetta ha quindi dato conto della visita in mattinata nello stabilimento della cooperativa Ceramiche Noi, “che è diventata simbolo della volontà degli imprenditori tifernati di tenere duro, combattere, impegnarsi e anche reinventarsi in un momento molto complicato e particolare per l’economia del nostro territorio”. “I lavoratori della cooperativa hanno brevettato un progetto molto bello, interessante, e abbiamo voluto valorizzarlo come segnale di speranza, ottimismo e determinazione a tenere duro per il futuro”, ha spiegato il primo cittadino, che ha richiamato l’attenzione sui “dati nazionali preoccupanti che arrivano dal settore del commercio, dove si è registrato un calo del 3.5 per cento dei fatturati della grande distribuzione e del 12 per cento per i piccoli esercizi, a fronte di un aumento del 50 per cento dell’e-commerce”. “La pandemia non solo ha stravolto la nostre abitudini, ma anche quelle del mondo economico, se è vero che sempre più persone si rivolgono agli acquisti in rete”, ha preso atto il sindaco. “Questo fatto alla lunga può essere un problema, perché negli esercizi commerciali lavorano molte persone e i contraccolpi possono essere importanti”, ha evidenziato Bacchetta.

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COVID-19, DICHIARAZIONE DEL SINDACO BACCHETTA: “IERI SEI NUOVI POSITIVI E SETTE GUARITI, DECEDUTA UNA 93ENNE”. “GIUSTO FARE CHIAREZZA SUL FOCOLAIO ALLA MUZI BETTI, MA SONO STATE RISPETTATE LE PRESCRIZIONI”.

COVID-19-MARTEDÌ 12 GENNAIO 2021 - “Ieri a Città di Castello abbiamo avuto sei nuovi positivi al Covid-19 e sette persone guarite, ma purtroppo anche la scomparsa di una signora di 93 anni, non legata alla vicenda dell’Asp Muzi Betti”. E’ quanto ha dichiarato oggi il sindaco Luciano Bacchetta, nello stringersi ai familiari della tifernate deceduta, ai quali ha rivolto le proprie sincere condoglianze. “Quando scompare qualcuno, specie in una vicenda così drammatica e lunga come la pandemia in cui ci troviamo, lascia sempre un grande vuoto, per cui siamo particolarmente dispiaciuti e vicini ai congiunti della nostra concittadina che ci ha lasciato”, ha detto il sindaco. “Alla Muzi Betti e stato effettuato un nuovo giro di tamponi e da domani inizieranno le vaccinazioni sulle persone che risulteranno negative, sia ospiti che operatori sanitari”, ha riferito Bacchetta, nel giudicare “un fatto molto importante l’intervento dello strumento vaccinale, che diventa fondamentale, specie in strutture come queste dove l’ipotesi di focolai e di una crescita del contagio è costantemente presente, creando giuste e ovvie preoccupazioni”. “L’effettuazione dei vaccini già da domani consentirà di intervenire in questa prima fase per arginare il più possibile il contagio, mentre nella residenza sanitaria proseguirà l’opera di prevenzione con i tamponi, che ci darà un quadro più chiaro nei prossimi giorni”, ha osservato il sindaco, che ha preso posizione anche rispetto all’interpellanza del consigliere Andrea Lignani Marchesani sulle eventuali responsabilità del focolaio scoppiato alla Muzi Betti. “Il consigliere Lignani Marchesani ha posto legittimamente il problema di come e perché si sia sviluppato questo focolaio nella nostra residenza sanitaria, fermo restando però che alcune delle sue considerazioni non sono vere, perché non mi risulta ci sia stata alcuna iniziativa pubblica all’interno della struttura, come mi ha confermato la presidente Andreina Ciubini”, ha affermato Bacchetta, che ha ribadito: “dentro Muzi Betti sono entrati solo gli operatori sanitari, gli infermieri e i medici, in quanto i parenti da molto tempo non possono farlo più”. “Per quanto ne so io la direzione della Muzi Betti ha rispettato sempre in maniera estremamente scrupolosa tutte le prescrizioni che sono state date e all’interno della struttura sono entrati solo quelli che erano abilitati a farlo, ovvero coloro che lavorano nella residenza sanitaria”, ha sottolineato il sindaco. “Ritengo in ogni caso ovvio e giusto che si tenga una seduta in commissione consiliare nella quale ci si confronti con la direzione dell’Asp Muzi Betti, dalla presidente, al direttore sanitario, fino al consiglio di amministrazione, per  capire ciò che è accaduto”, ha chiarito il primo cittadino. “La questione delle residenze sanitarie è stato il problema dei problemi nella vicenda legata al Covid in tutta Italia e anche in Umbria, basti pensare che alcune strutture sono state addirittura sgomberate, ma ritengo sbagliato dare colpe e responsabilità per quello che è accaduto”, ha precisato Bacchetta, che ha comunque rimarcato: “siccome la trasparenza è la più grande delle virtù, specie in vicende come queste che coinvolgono persone molto anziane, fragili, deboli e le loro famiglie, è giusto che ci si confronti e si capisca quello che è accaduto, soprattutto perché si individuino i modi per poter evitare più danni collaterali possibili”. “D’altra parte l’Asp Muzi Betti per dieci mesi era rimasta praticamente indenne dal Covid, una specie di miracolo, per cui era ovvio che potesse venire coinvolta, data la vicenda estremamente lunga della pandemia in atto, che nella seconda ondata si sta caratterizzando per numeri molto più alti della prima”, ha osservato il primo cittadino. “Quando le notizie sono distorte e poco chiare si rischia che trapeli all’esterno qualcosa che con corrisponde al vero e possa essere interpretato male, per cui è giusto che le considerazioni che fa il consigliere Lignani Marchesani vengano discusse e ci si confronti serenamente, proprio perché la verità è sempre rivoluzionaria e in questo caso lo è anche più, visto che è interesse di tutti  avere le informazioni necessarie e la massina conoscenza dei fatti”, ha spiegato Bacchetta, sostenendo: “soprattutto per rispetto nei confronti delle persone ricoverate e dei parenti di queste persone anziane, a cui tutti siamo molto legati, è giusto e doveroso fare la massima chiarezza”. Speriamo che questa vicenda possa migliorare, nel quadro di un contesto generale umbro che continua ad essere abbastanza complesso, visto che si parla sempre più insistentemente dell’applicazione delle disposizioni della zona arancione”, ha concluso il sindaco.

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COVID-19, DICHIARAZIONE DEL SINDACO BACCHETTA: “IERI DIECI PERSONE GUARITE E OTTO NUOVI POSITIVI”. “ALLA MUZI BETTI TAMPONI SU ANZIANI E OPERATORI NEGATIVI PROPEDEUTICI ALLA VACCINAZIONE, VIA ANCHE AI TEST SUI POSITIVI”.

COVID-19-LUNEDÌ 11 GENNAIO 2021 - “Ieri abbiamo avuto dieci persone guarite e otto nuovi positivi, un piccolissimo saldo attivo, in un contesto però particolarmente complesso dal punto di vista dei numeri, perché le 100 positività di Muzi Betti hanno pesantemente condizionato le percentuali del nostro territorio”. E’ il quadro della situazione dell’emergenza da Covid-19 a Città di Castello tratteggiato stamattina dal sindaco Luciano Bacchetta, che ha rimarcato come “la situazione generale, nazionale e regionale, resti difficile anche in questo inizio d’anno nuovo”. “Oggi in Umbria siamo in zona gialla, ma il rischio di cambiare classificazione è incombente, perché ci sono numeri di contagiati significativamente alti”, ha rilevato Bacchetta, nel ribadire che “i riscontri che abbiamo non fanno che testimoniare come le misure di contenimento, pur importanti, possano frenare, ma non fermare il contagio, per il quale l’unica soluzione è la vaccinazione, che è partita e, pur con una certa difficoltà, si sta sviluppando in maniera abbastanza efficace”. “Abbiamo notizia – ha aggiunto il sindaco - che al ‘drive through’ di Cerbara anche oggi siano stati effettuati molti tamponi, a testimonianza che il raggio di intervento dell’Usl Umbria 1 si va allargando, perché, in presenza di una percentuale considerevole di persone positive, sono molti anche coloro che si trovano in isolamento prudenziale per aver avuto contatti con soggetti contagiati ed è prioritario fare più test possibili”. In merito alla situazione dell’Asp Muzi Betti Bacchetta ha reso noto che “nel pomeriggio verranno effettuati i primi tamponi per le persone positive della prima ondata del contagio nella struttura e speriamo che arrivino segnali significativamente buoni”. “Nel frattempo – oggi e domani verranno effettuati tamponi agli ospiti e agli operatori sanitari finora negativi, per i quali, in caso di conferma di assenza di contagio da Covid-19, inizieranno immediatamente le vaccinazione, proseguendo nell’iter già avviato nella struttura”. “A oggi sembrano essere sotto controllo le criticità che riguardano gli anziani della residenza sanitaria, anche se il fatto di avere a che fare con persone ultraottantenni con altre patologie richiede la massima prudenza”, ha puntualizzato il sindaco, nel confermare che “il personale è stato irrobustito con immissioni esterne di infermieri e operatori sanitari, per cui la potenziale emergenza, che sarebbe potuta essere drammatica da questo punto di vista, è stata fronteggiata in tempi molto brevi”. “Ringrazio la presidente Andreina Ciubini perché debbo dire con grande soddisfazione che il suo impegno e quello dei suoi collaboratori in una vicenda molto difficile è veramente importante e significativo”, ha detto Bacchetta, aggiungendo: “comprendiamo la preoccupazione e la tensione delle famiglie, ma dobbiamo dire che, dopo dieci mesi in cui la Muzi Betti era stata una specie di oasi senza contagiati nel contesto molto difficile di tutte le residenze sanitarie, questa vicenda così repentina, che è ben lungi dal concludersi purtroppo, ha avuto risposte efficaci”. “Come ci dimostra questo inizio dell’anno particolarmente complesso, l’emergenza da Covid-19 iniziata nel marzo scorso sarà ancora molto difficile e molto lunga, visto che non accenna a diminuire l’intensità del contagio, per cui dobbiamo tenere alta la guardia e da parte nostra cercheremo di impegnarci affinché questa incredibile vicenda diventi un brutto ricordo nei mesi prossimi”, ha sottolineato il sindaco, che ha fatto riferimento alla necessità di “costruire un percorso nel quale, di fronte a una ipotetica crescita del numero di persone che potrebbero essere ricoverate, vi sia in ospedale un adeguato numero di posti letto”. “Il reparto Covid e la terapia intensiva Covid dell’ospedale di Città di Castello  sono sostanzialmente saturi, quindi è chiaro che sia necessario irrobustirli”, ha fatto presente Bacchetta, spiegando che “verranno istituiti altri 11 posti di terapia intensiva e  verrà probabilmente ampliata anche l’area Covid, perché ci troviamo di fronte a una emergenza che, quando minaccia la stabilità delle strutture ospedaliere, rischia di diventare  drammatica”. “Fino a oggi l’Usl Umbria 1 è riuscita ad affrontare la situazione e di questo dobbiamo dargliene grande merito, perché non siamo mai stati in emergenza assoluta pur tra le difficoltà”, ha concluso il sindaco.

 

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COVID-19, DICHIARAZIONE DEL SINDACO BACCHETTA: “IERI UNDICI GUARITI E 26 NUOVI POSITIVI”. “DUE OSPITI DELLA MUZI BETTI TRASFERITI IN VIA PRECAUZIONALE ALL’OSPEDALE DAL REPARTO COVID DELLA STRUTTURA”.

COVID-19 – DOMENICA 10 GENNAIO 2021 - “L’Usl Umbria 1 ci ha comunicato che ieri ci sono stati 11 guariti e 26 nuovi positivi”. Lo ha dichiarato stamattina il sindaco Luciano Bacchetta nell’aggiornare la situazione dell’emergenza da Covid-19 a Città di Castello. Il primo cittadino ha riferito che due ospiti dell’Asp Muzi Betti, che si trovavano ricoverati nel reparto Covid ricavato nella residenza sanitaria, sono stati trasferiti in via precauzionale nel reparto Covid dell’ospedale di Città di Castello. “Resta invariato il numero di 100 persone, tra anziani e operatori sanitari della struttura, che sono attualmente positivi”, ha precisato Bacchetta. Il sindaco ha ricordato che da domani in Umbria verranno applicate le prescrizioni previste per la Zona Gialla, che comportano, tra le altre restrizioni, la possibilità di spostarsi liberamente durante la giornata fino alle ore 22.00, con il coprifuoco fino alle ore 5.00 del mattino successivo e la necessità dell’autocertificazione per ogni spostamento in questa fascia oraria, il permanere della chiusura totale di musei, cinema e mostre, l’obbligo di chiudere alle ore 18.00 per bar e ristoranti, con la possibilità per questi ultimi di consegnare cibo a domicilio fino alle ore 22.00. “Mentre è partita la campagna di vaccinazione, che ci auguriamo possa essere estesa prima possibile alla generalità della popolazione, è necessario continuare a osservare scrupolosamente e con senso di responsabilità tutte le prescrizioni”, ha sottolineato il sindaco. Bacchetta ha, infine, ricordato che “in Umbria le scuole superiori proseguiranno con la didattica a distanza fino al 23 gennaio”, esprimendo “sincera vicinanza e comprensione, ma anche un incoraggiamento sentito, ai giovani e alle loro famiglie, che in questa situazione di emergenza stanno sopportando da molto tempo il sacrificio imposto dalle limitazioni finalizzate al contenimento del contagio”.

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COVID-19, DICHIARAZIONE DEL SINDACO BACCHETTA: “IERI 26 NUOVI POSITIVI E 18 GUARITI, SERVONO PRUDENZA E SENSO DI RESPONSABILITÀ”. “ALLA MUZI BETTI VACCINAZIONE DEI RESTANTI OPERATORI SANITARI SE I NUOVI TAMPONI SARANNO NEGATIVI”.

COVID-19 – SABATO 9 GENNAIO 2021 - “I dati di ieri ci parlano di 26 nuovi positivi in isolamento contumaciale e di 18 casi di guarigione”. E’ quanto ha dichiarato stamattina il sindaco Luciano Bacchetta su “una situazione del Covid-19 a Città di Castello che dai primi giorni di dicembre continua a presentare numeri molto alti, sia per nuovi positivi che per guarigioni, confermando la necessità di non abbassare la guardia di fronte a un virus che è più aggressivo e circola in maniera intensa, anche se con meno ricoveri e meno decessi che in passato, colpendo soprattutto i nuclei familiari, con persone anche piuttosto giovani”. “Ci vogliono massima prudenza e massimo senso di responsabilità, anche perché dobbiamo vedere gli effetti delle festività natalizie ed è possibile anche una impennata dei casi”, ha puntualizzato il sindaco, ribadendo che “solo il vaccino può dare una risposta vera a una situazione che possiamo contenere rispettando le prescrizioni”. “L’Umbria sarà zona gialla, a parte i fine settimana dove le misure saranno più stringenti, ma sono cambiati i parametri per l’indice Rt e le valutazioni saranno modificate costantemente in base all’andamento del contagio”, ha osservato Bacchetta, che ha aggiornato anche la situazione dell’Asp Muzi Betti. “Non ci sono stati nuovi casi di positività, per gli operatori sanitari risultati negativi sono previsti altri tamponi tra lunedì e martedì: in caso di conferma dell’assenza di contagio, come ci ha garantito l’Usl Umbria 1 con la dottoressa Daniela Felicioni, per loro scatteranno i vaccini, dopo i sei già effettuati”, ha reso noto il sindaco, nel riepilogare i numeri della residenza sanitaria, dove sono 100 le persone positive, 74 ospiti (di cui 49 nel reparto Covid della struttura, 19 all’ospedale di Città di Castello, 6 a Villa Muzi) e 26 operatori sanitari. “Le condizioni generali degli ospiti continuano a essere stazionarie, ma parlando di persone ultraottantenni non si può stare certamente tranquilli”, ha spiegato il primo cittadino, che ha confermato come l’Usl Umbria 1 abbia proceduto alla delibera di trasferimento temporaneo di due infermieri alla Muzi Betti, ai quali si aggiungerà una ulteriore unità reperita dalla direzione della residenza, dove verrà quindi ripristinato un organico sufficiente per questa professionalità, mentre continuano a mancare operatori sanitari che si stanno ancora cercando”. Bacchetta ha concluso con una valutazione generale della situazione della pandemia, “che – ha detto - continua a essere complessa e difficile, per cui dobbiamo tenere alta la guardia, cercando di fare squadra, anche se siamo tutti sotto pressione per le restrizioni e per le preoccupazioni riguardanti il futuro”. “L’economia tifernate nella prima ondata ha tenuto bene, non ha avuto criticità particolari, sono stati colpiti in particolare i pubblici esercizi, gli artigiani e i piccoli operatori; nella seconda fase non vediamo ancora effetti immediati, ma è più che giustificata la preoccupazione per il futuro del nostro Paese, della nostra regione e della nostra città”, ha rilevato il sindaco, evidenziando: “dovremo capire se queste ipotetiche risorse che arriveranno verranno utilizzate presto e bene, perché ci sono intere categorie economiche che sono pesantemente in difficoltà e vanno supportate”. “Oltre all’emergenza sanitaria può verificarsi, e si sta già verificando, un’emergenza economica che deve essere una delle nostre preoccupazioni principali”, ha ammonito Bacchetta.  

 

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COVID-19 – VENERDÌ 8 GENNAIO 2021 - “Ieri abbiamo avuto un numero consistente di positivi, ben 23, a fronte di tre soli guariti”. Lo ha dichiarato stamattina il sindaco Luciano Bacchetta nell’abituale aggiornamento della situazione dell’emergenza da Covid-19 a Città di Castello, specificando che “in nessuno dei nuovi casi di positività si siano manifestati sintomi gravi e sia stato necessario il ricovero in ospedale, nel rispetto di un trend costante che coinvolge in  gran parte nuclei familiari, con persone anche piuttosto giovani, che affrontano la malattia in isolamento domiciliare”. Sulla vicenda dell’Asp Muzi Betti, il sindaco ha riferito che “le condizioni dei nostri anziani risultati positivi sono stabili, senza criticità particolarmente elevate, anche se la preoccupazione permane, perché c’è una complessità nella loro condizione dovuta all’età avanzata e alle patologie presenti che non può essere ignorata”. “Sono stati però conseguiti due risultati importanti – ha sottolineato Bacchetta - per i quali abbiamo fatto la nostra piccola parte insieme alla dirigenza della Muzi Betti e all’Usl Umbria 1: nessuno degli anziani contagiati è stato trasferito in altre città o in nosocomi diversi dal nostro, ma, grazie alla creazione di un reparto Covid all’interno della struttura è stata superata un’emergenza che sarebbe stata drammatica se fossimo stati costretti a spostare gli ospiti, ed è stato scongiurato il pericolo della chiusura della residenza sanitaria, come è accaduto altrove in Umbria”. Il sindaco ha riferito che sono “tre i nuovi infermieri arrivati a supporto del personale della Muzi Betti, decimato dai casi di positività”. “Due provengono temporaneamente dall’ospedale di Città di Castello e ringraziamo l’Usl Umbria 1 per la sensibilità e la collaborazione dimostrata anche in questo frangente”, ha spiegato Bacchetta, dando conto del fatto che, “stando alla presidente dell’Asp Muzi Betti Andreina Ciubini, con queste tre immissioni è stato ripristinato un organico infermieristico sufficiente per le esigenze attuali della struttura”. “Manca però ancora qualche operatore sanitario – ha precisato il primo cittadino – e si sta lavorando alacremente per ovviare a questa difficoltà”. “Da lunedì alla Muzi Betti verrà effettuato un nuovo giro di tamponi tra gli ospiti e gli operatori finora risultati negativi, in modo da continuare a monitorare con attenzione la situazione, mentre proseguiranno le vaccinazioni del personale sanitario, che presto interesseranno anche gli anziani”, ha preannunciato Bacchetta, nel ricordare come, “sempre da lunedì ci dovrebbe essere una nuova classificazione delle regioni per colore, che sembra possa far tornare arancione l’Umbria”. “L’ospedale di Città di Castello avrà ulteriori posti in terapia intensiva, si parla di 11, come Perugia, Foligno e Terni, in vista di una possibile terza ondata, sulla quale non azzardo previsioni”, ha aggiunto Bacchetta, che ha concluso: “è chiaro che la battaglia contro il Covid sarà ancora lunga, difficile, complessa e tutti, senza allarmismi e senza sottovalutazioni, dovremo fare la nostra parte, farci trovare preparati di fronte a eventuali rischi di crescita dei contagi, soprattutto dal punto di vista della ricettività ospedaliera e sanitaria, in attesa che le vaccinazioni vengano estese a tutta la popolazione”.

 

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COVID-19, DICHIARAZIONE DEL SINDACO BACCHETTA: “IN DUE GIORNI 36 GUARITI E 26 NUOVI POSITIVI”. “ALLA MUZI BETTI 100 POSITIVI, 74 OSPITI E 26 OPERATORI SANITARI”.“HO CHIESTO DI EVITARE ASSOLUTAMENTE CHE GLI ANZIANI SIANO TRASFERITI IN ALTRE CITTÀ, RINGRAZIO REGIONE E USL UMBRIA 1”.  

COVID-19 – GIOVEDÌ 7 GENNAIO 2021 - “Nella giornata del 5 gennaio abbiamo avuto 23 nuovi postivi, ma ben 22 guariti, e ieri, festa dell’Epifania, 3 nuovi contagiati e 14 guarigioni”. Il sindaco Luciano Bacchetta ha aggiornato così la situazione dell’emergenza da Covid-19 a Città di Castello, osservando come “il saldo attivo, 36 a 26, tra guarigioni e nuove positività sia un buon segnale, anche se i numeri in entrambi i casi sono alti e testimoniano come il virus stia circolando in maniera molto consistente, per cui non dobbiamo abbassare la guardia, ma anche che gran parte delle situazioni può essere gestita con esito favorevole in isolamento domiciliare e in tempi relativamente brevi, soprattutto perché a essere interessate sono fasce d’età più giovani che in passato”. “La situazione che dobbiamo seguire con più attenzione, partecipazione, solidarietà è quella dell’Asp Muzi Betti, dove è stato completato il terzo giro di tamponi, a seguito del focolaio veramente preoccupante che si è sviluppato improvvisamente, a testimonianza della imprevedibilità del Covid, in presenza di tutte le cautele e senza alcuna imprudenza, visto che gli unici contatti degli anziani erano con gli operatori della struttura”, ha sottolineato il sindaco, che ha fornito i dati aggiornati: 74 ospiti e 26 operatori positivi, per un totale di 100 persone. “Un numero consistente – ha osservato Bacchetta - che pone esigenze differenti, perché mentre per gli operatori il problema è meno complesso, dato che sono persone giovani che passeranno i giorni di malattia nelle loro case perché non presentano sintomi particolari, ben diverso è il discorso per gli anziani, sia per l’età che per patologie, ma soprattutto per la necessità di non portarli in luoghi diversi da Città di Castello, visto che sopporterebbero male i disagi di un trasferimento”. “Ecco perché io ho posto il problema di evitare assolutamente il trasferimento dei nostri anziani in altre città, in altri ospedali, e voglio ringraziare molto sia la Regione, che l’Usl Umbria 1, perché hanno dimostrato grande collaborazione, grande impegno e grande sensibilità”, ha puntualizzato il sindaco, che ha dato conto del fatto che alla Muzi Betti, dopo una riunione tra i dirigenti della struttura, dell’Usl Umbria 1 e della Regione sia stata trovata la soluzione di riservare un piano intero agli ospiti contagiati. “Il reparto Covid allestito a Muzi Betti offre una collocazione molto efficace e sono molto contento, perché il primo elemento di preoccupazione è stato quello di evitare più disagi possibili agli anziani”, ha rimarcato Bacchetta, chiarendo che “questo reparto ospita attualmente  49 persone, mentre 19 anziani si trovano all’ospedale di Città di Castello e 6 si trovano a Villa Muzi”, ha chiarito Bacchetta. “Nella gran parte dei casi gli anziani sono pauci sintomatici o asintomatici e i segnali sembrano per adesso abbastanza incoraggianti”, ha evidenziato il sindaco, che ha dato notizia dell’avvenuta vaccinazione dei primi sei operatori sanitari della Muzi Betti, il direttore sanitario Antonio Moni, il responsabile dei servizi assistenziali Ascanio Graziotti e gli addetti Isabella Daimo, Corrado Tiberi, Paola Bondi e Michela Sabbioni. “Un bel segnale perché la vaccinazione all’interno della residenza sanitaria è l’unico modo per diminuire sensibilmente ogni rischio derivante dal Covid-19”, ha commentato Bacchetta, auspicando che “molto presto possano essere vaccinati anche i nostri anziani”. Il sindaco ha, quindi, dato conto con soddisfazione che “la collaborazione con l’Usl Umbria 1 abbia permesso il trasferimento temporaneo di due infermieri dell’azienda alla Muzi Betti, davvero un buon segnale in presenza di una carenza di personale indiscutibile con 26 operatori positivi”. “Non era facile – ha evidenziato Bacchetta -  perché anche l’Usl Umbria 1 è in prima fila, con un reparto Covid dell’ospedale tifernate pieno e una terapia intensiva Covid con numeri consistenti, per cui anche i nostri operatori sanitari vivono all’interno del nosocomio locale una situazione di stress”.  “Si sta facendo tutto il possibile per i nostri anziani, che debbono essere la nostra prima preoccupazione, per cui auguriamoci che le cose migliorino presto”, ha concluso il sindaco.

 

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COVID-19, DICHIARAZIONE DEL SINDACO BACCHETTA: “ALLA MUZI BETTI ALTRE 28 PERSONE POSITIVE, 23 ANZIANI E 5 OPERATORI SANITARI, RESTANO 19 GLI OSPITI CON TAMPONE NEGATIVO”. “NESSUNO DEGLI ANZIANI CHE NECESSITASSERO DI RICOVERO VERRÀ TRASFERITO IN ALTRI OSPEDALI DELL’UMBRIA, MA RESTERÀ A CITTÀ DI CASTELLO”.

COVID-19 – MERCOLEDÌ 6 GENNAIO 2021 - “Al termine dell’ultimo giro di tamponi, all’Asp Muzi Betti sono risultate positive altre 28 persone, 23 ospiti e cinque operatori sanitari”. E’ quanto dichiara oggi il sindaco Luciano Bacchetta, che sottolinea come “siano rimasti 19 gli anziani della residenza sanitaria negativi al tampone e sia salito a 96 il totale delle persone contagiate, tra ospiti e addetti”. “I responsabili della Muzi Betti e dell’Usl Umbria 1, insieme a tutto il personale impegnato in questa situazione, stanno affrontando con professionalità e dedizione straordinarie una emergenza che dal punto di vista emotivo ci coinvolge tutti in modo profondo e vanno ringraziati per come stanno moltiplicando le forze al fine di tutelare la salute delle persone positive al Covid-19 e fare in modo che tutti gli anziani restino a Città di Castello, ricoverati all’ospedale nei casi di necessità, isolati a Villa Muzi o nella stessa Muzi Betti”. “Nessuno degli anziani della Muzi Betti contagiati dal Covid-19 che abbia bisogno di ricovero in ospedale verrà trasferito negli altri noscomi della regione, ma sarà curato a Città di Castello”, sottolinea Bacchetta. Il sindaco riferisce che “dopo una riunione tra la dirigenza della residenza sanitaria, i referenti dell’Usl Umbria 1 e della Regione, gli ospiti della Muzi Betti sono stati divisi attraverso la creazione di un reparto Covid isolato dal resto della struttura al secondo piano, nel quale si trovano gli anziani contagiati, e di un’area al primo piano, opportunamente sanificata, che accoglie in condizioni di sicurezza coloro che sono ancora negativi al tampone”. “E’ in atto un grande sforzo per contenere l’emergenza, attraverso il quale si stanno affrontando tutte le necessità principali, senza tralasciare nulla”, sottolinea Bacchetta, che preannuncia come “da domani, grazie alla collaborazione dell’Usl Umbria 1, due infermieri professionali andranno a supporto del personale di Muzi Betti, mentre continueranno le vaccinazioni degli operatori sanitari della residenza, che sono state avviate comunque, anche nella difficile situazione attuale”.

 

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COVID-19, DICHIARAZIONE DEL SINDACO BACCHETTA: “ALLA MUZI BETTI 22 NUOVI POSITIVI, 17 ANZIANI OSPITI E CINQUE DIPENDENTI”. “SOLIDARIETÀ A CHI OPERA NELLA RESIDENZA SANITARIA, SERVE PERSONALE PER SOSTITUIRE GLI ADDETTI IN ISOLAMENTO”

COVID-19 – MARTEDÌ 5 GENNAIO 2021 - “Dopo la prima ondata di contagi con 46 persone positive, 31 anziani e 15 operatori sanitari, ieri all’Asp Muzi Betti è stato effettuato un secondo giro di tamponi, dal quale sono emersi 22 nuovi positivi, 17 ospiti e cinque dipendenti”. Il sindaco Luciano Bacchetta ha aggiornato così stamattina la situazione della residenza per anziani non autosufficienti di Città di Castello, dove sono ospitati 90 anziani e lavorano 90 addetti, preannunciando “per il pomeriggio di oggi un terzo giro di tamponi, che è possibile faccia registrare ulteriori casi di contagio”. “Mentre gli operatori sanitari sono in isolamento domiciliare a casa con pochi o nessun sintomo, gli anziani risultati positivi necessitano di controlli e attenzioni diverse, vista l’età avanzata, per cui alcuni si trovano in ospedale, pur manifestando sintomi molto tenui, altri a Villa Muzi, altri ancora nel reparto Covid allestito alla Muzi Betti, dove c’è l’orientamento prevalente di mantenere tutti coloro che non necessitino di ricovero ospedaliero”, ha ricordato il sindaco. “Mai come in questo momento è necessaria una grande solidarietà per il lavoro di trincea che svolgono tutti coloro che operano alla Muzi Betti, dalla presidente al consiglio di amministrazione, dal direttore sanitario agli addetti”, ha affermato Bacchetta, nel far riferimento all’emergenza nell’emergenza creatasi a livello organizzativo “per la necessità reperire altro personale, in particolare infermieri, che possano sostituire coloro che sono in isolamento domiciliare e per diversi giorni, inevitabilmente, non saranno al lavoro”. “E’ chiaro che diventa necessario assicurare un lavoro in emergenza, nel quale siamo sicuri darà una mano anche l’Usl Umbria 1, affinché sia possibile utilizzare qualche operatore in più all’interno della residenza sanitaria”, ha osservato il sindaco, nel far presente come “ognuno nei propri ambiti, anche io nel mio modestissimo ruolo, stiamo cercando di affiancare Muzi Betti per affrontare questa situaziuone, sperando che se ne possa uscire presto e bene, senza danni eccessivi”. “E’ importante mantenere grande calma e fare in modo che Muzi Betti sia in grado di reggere l’urto di questa vicenda complessa e sia in grado di dare risposte immediate all’emergenza che si è creata all’improvviso, dopo che miracolosamente per dieci lunghi mesi la struttura era rimasta indenne dall’ondata di Covid, mentre altre realtà analoghe erano state coinvolte, chi più chi meno, in modo massiccio”, ha rimarcato Bacchetta, nel ribadire “la fiducia nella capacità organizzativa, nel senso di responsabilità e nel senso del dovere che sono stati già manifestati ampiamente dalla direzione e dagli operatori della residenza sanitaria”. “In questo contesto – ha chiarito il sindaco – è auspicabile e necessario che anche gli anziani risultati positivi nel secondo giro di tamponi rimangano a Città di Castello, come finora Muzi Betti, insieme all’Usl Umbria 1, è riuscita a fare ricoverandoli in ospedale, a Villa Muzi o isolandoli all’interno della propria struttura”.  

 

 

 

 

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COVID-19, DICHIARAZIONE DEL SINDACO BACCHETTA: “IERI SEI NUOVI POSITIVI A FRONTE DI 21 GUARITI”. “TUTTI GLI ANZIANI OSPITI DI MUZI BETTI CHE SONO STATI RICOVERATI SONO  A CITTÀ DI CASTELLO, FATTO IMPORTANTE E DOVEROSO”.

COVID-19 – LUNEDÌ 4 GENNAIO 2021 - “Ieri abbiamo avuto sei nuovi positivi a fronte di ben 21 persone guarite”. E’ quanto ha reso noto stamattina il sindaco Luciano Bacchetta nel consueto aggiornamento della situazione dell’emergenza da Covid-19 a Città di Castello. Nel ringraziare per la collaborazione l’Usl Umbria 1 e il responsabile comunale della Protezione Civile Francesco Nocchi, il primo cittadino ha preso atto con soddisfazione di “dati buoni, in controtendenza rispetto agli ultimi giorni segnati da un numero superiore di nuovi positivi rispetto ai guariti, che però continuano a dimostrare come in questa seconda fase il Covid-19 sia caratterizzato da una minore aggressività, se è vero che la gran parte dei contagiati è in isolamento domiciliare con sintomi non particolarmente preoccupanti tranne alcuni casi di ricovero ospedaliero, ma da una maggiore capacità di espansione rispetto alla prima fase”. “Tutti noi dobbiamo tenere conto di questa caratteristica del virus, senza allarmismi e angosce, ma con la consapevolezza che le prescrizioni vanno rispettate e che l’arrivo dei vaccini sarà fondamentale per contenere l’espansione del contagio”, ha puntualizzato Bacchetta, nel ricordare come “Città di Castello continui ad avere per fortuna dati più contenuti rispetto ad altre realtà umbre, ma il contesto regionale ci accomuni in ogni caso a tutti anche dal punto di vista delle norme che vengono applicate”. Il sindaco ha, quindi, aggiornato anche la vicenda dell’Asp Muzi Betti, “che – ha detto – ci coinvolge molto anche emotivamente ed umanamente”, ricordando come siano sempre 46 le persone positive, tra ospiti e operatori sanitari. “Mentre gli operatori sanitari sono tutti a casa in isolamento, per alcuni ospiti si è reso necessario il ricovero, vista l’età piuttosto avanzata e le potenziali criticità che si potevano verificare”, ha ribadito Bacchetta, che ha chiarito: “tutti i nostri anziani della Muzi Betti che sono risultati positivi sono a Città di Castello, 14 all’ospedale, 4 a Villa Muzi e 13 in isolamento nel reparto Covid ricavato presso la stessa Muzi Betti”. “Di questo – ha puntualizzato il sindaco – devo ringraziare l’Usl Umbria 1 e la direzione di Muzi Betti, perché di concerto hanno fatto un grande lavoro”. “Era importante ed era anche doveroso che nessuno dei tifernati ospiti di Muzi Betti venisse trasferito altrove e che siano rimasti tutti a Città di Castello, perché abbiamo scelto di far istituire il reparto Covid nel nostro ospedale proprio per fare in modo che i nostri concittadini, se colpiti dal virus e costretti al ricovero, potessero restare nella propria città, come è giusto che sia”, ha spiegato Bacchetta, aggiungendo: “già essere colpiti dal Covid è una sfortuna, ma sarebbe stata una beffa dover emigrare altrove per essere ricoverati in ospedale, come è purtroppo accaduto nella prima fase e come abbiamo voluto non avvenisse più con l’istituzione del reparto Covid”. Il sindaco ha confermato che da domani verranno effettuati di nuovo i tamponi di controllo alla Muzi Betti e in settimana inizieranno le vaccinazioni sugli ospiti e sugli operatori sanitari. Bacchetta ha concluso ricordando con rammarico che “per la festa dell’Epifania non si svolgerà la tradizionale Befana dei Vigili del Fuoco di Città di Castello”. “L’amico Giuseppe Gennatiempo, capo distaccamento dei pompieri tifernati, ci ha comunicato l’impossibilità di svolgere questa bellissima iniziativa, che coinvolgeva tanti bambini con piazza Gabriotti sempre piena di concittadini, nel rispetto delle norme anti-Covid”, ha spiegato il sindaco, auspicando che l’evento possa tornare già dalla prossima festività dell’Epifania.

 

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COVID-19, DICHIARAZIONE DEL SINDACO BACCHETTA: “ALLA MUZI BETTI DUE OSPITI GIÀ POSITIVI RICOVERATI IN VIA PRECAUZIONALE ALL’OSPEDALE”. “CORDOGLIO PER LA SCOMPARSA DI UN ALTRO TIFERNATE, IERI NOVE NUOVI POSITIVI E NESSUN GUARITO”.

COVID-19 – DOMENICA 3 GENNAIO 2020 - “E’ stabile anche oggi la situazione dell’Asp Muzi Betti, dove, come ci informa la presidente Andreina Ciubini, restano 46 le persone positive al Covid-19, di cui 31 anziani e 15 operatori sanitari: l’unica novità riguarda il ricovero in via precauzionale all’ospedale di due ospiti finora rimasti all’interno della residenza sanitaria, per cui sale a 14 il totale degli anziani che si trovano nel reparto Covid del nosocomio tifernate, mentre 13 sono in isolamento alla Muzi Betti e 4 a Villa Muzi”. E’ l’aggiornamento odierno sulla vicenda della residenza per anziani non autosufficienti di Città di Castello fornito dal sindaco Luciano Bacchetta, che ha rinnovato alla presidente Ciubini, al consiglio di amministrazione, a tutti gli operatori della Muzi Betti e ai responsabili dell’Usl Umbria 1 “l’apprezzamento per quanto stanno facendo, in stretta collaborazione, per affrontare con professionalità e grande attenzione la situazione delicata che si è improvvisamente creata all’interno della struttura”. Il primo cittadino ha preannunciato che “domani e dopodomani saranno effettuati nuovi tamponi di controllo sugli ospiti e sul personale della Muzi Betti” e che “entro la fine della settimana inizieranno le vaccinazioni degli operatori sanitari della struttura”. Bacchetta ha, quindi, preso atto “con profondo dispiacere del decesso di un altro tifernate, un signore di 77 anni, che non era un ospite della Muzi Betti, ma si trovava ricoverato all’ospedale”. “Siamo vicini alla famiglia del nostro concittadino, alla quale esprimiamo le più sentite condoglianze”, ha affermato il sindaco, che ha dato conto anche dei riscontri comunicati dall’Usl Umbria 1 sull’emergenza da Covid-19 a Città di Castello. “Ieri abbiamo avuto nove nuovi positivi e nessun guarito”, ha riferito Bacchetta, nel rimarcare come “questo ulteriore aggiornamento non faccia altro che confermare in maniera chiara la necessità di continuare ad adottare con il massimo rigore e con il massimo senso di responsabilità tutte le misure finalizzate al contenimento della diffusione del virus, che sono indispensabili mentre procedono le operazioni di vaccinazione fondamentali per vincere la battaglia contro il Covid-19”. “Domani torneranno in vigore le disposizioni per la zona arancione, unico giorno, prima del ripristino delle misure previste dalla zona rossa che ci accompagneranno fino all’Epifania”, ha ricordato il sindaco, che ha evidenziato “la necessità di seguire con attenzione le valutazioni e le decisioni che saranno prese dal Governo e dalla Regione Umbria sulla riapertura delle scuole il 7 gennaio, tornata di nuovo in discussione per l’andamento dell’emergenza da Covid-19”.

 

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COVID-19, DICHIARAZIONE DEL SINDACO BACCHETTA: “SITUAZIONE STABILE ALLA MUZI BETTI, IN DUE GIORNI A CITTÀ DI CASTELLO 36 NUOVI POSITIVI E 17 GUARITI”. CENTRO IL CASTELLO: “I PROVVEDIMENTI SONO DEL GOVERNO E NON DEL COMUNE, CHE HA PRESO OGNI DECISIONE DI CONCERTO CON LA PREFETTURA DI PERUGIA”

COVID-19 – SABATO 2 GENNAIO 2021 - “La situazione legata al focolaio che si è sviluppato all’Asp Muzi Betti è stabile, attualmente, sui 31 ospiti positivi, 12 sono ricoverati in ospedale, quattro a Villa Muzi, mentre restano 15 gli anziani isolati nel reparto Covid creato all’interno della struttura”. E’ l’aggiornamento di oggi del sindaco Luciano Bacchetta sulla vicenda che sta interessando la residenza sanitaria per anziani non autosufficienti di Città di Castello. “Ovviamente a destare maggiore apprensione è la situazione degli anziani ricoverati, perché si tratta di ultraottantenni con patologie connesse all’età, e speriamo che ci possa essere un decorso favorevole della malattia”, ha osservato il sindaco, nel far presente che “le loro condizioni, a parte un paio di situazioni un po’ più critiche sembrano essere piuttosto stabili, visto che non manifestano sintomi al momento particolarmente preoccupanti, ma l’allerta è massima, essendo persone ad altissimo rischio potenziale”.  “Preoccupano meno, in ragione dell’età più giovane e delle condizioni di salute, i 15 operatori sanitari, che non sono meno importanti, ma si trovano tutti in isolamento domiciliare”, ha puntualizzato il sindaco, aggiungendo: “agli anziani e agli operatori sanitari auguriamo una pronta guarigione, siamo particolarmente vicini a loro e alle rispettive famiglie”. “I responsabili della Muzi Betti si sono subito attivati in sinergia assoluta con l’Usl Umbria 1 del nostro territorio e tutte le persone per le quali era necessario il ricovero sono state trasferite in tempi velocissimi”, ha evidenziato il primo cittadino, nel rimarcare che “si sta lavorando moltissimo, con tutte le problematiche del caso, per isolare il focolaio nella struttura e fare in modo che non vi siano ulteriori danni collaterali, che sono da evitare”. “Lo sviluppo di questo focolaio è stato un fulmine a ciel sereno”, ha riconosciuto Bacchetta, ricordando che la vicenda sia esplosa “dopo

 


CittàdiCastelloNotizie- Agenzia stampa del Comune di Città di Castello
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