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Notizie dal Comune

CONSIGLIO COMUNALE. CAMBIA DI NUOVO LA GEOGRAFIA DEL CONSIGLIO: SCHIATTELLI (PSI) AL GRUPPO MISTO. ASSENTE IL NUOVO CONSIGLIERE DELLA LEGA.  
Piazza Gabriotti
13.10.2020 -

 

 

COVID. Nelle comunicazioni del consiglio comunale di Città di Castello di ieri, lunedì 12 ottobre 2020, il sindaco Luciano Bacchetta ha aggiornato la situazione COVID con altri 3 positivi per un totale di 24 persone più due domiciliati. Nel reparto COVID sono ricoverati 11 pazienti, nessuno della nostra città, presso Villa Muzi una decina di persone residenti a Città di Castello di origini Est Europa che svolgono il lavoro di badanti. La tipologia dei nuovi positivi è diversa da marzo e aprile: sono molto giovani, tranne un caso proveniente dalla Svizzera. La metà sono positività di importazione. Il fenomeno è sfuggente quindi potenzialmente anche più pericoloso perché la ricostruzione delle catena epidemiologica è complessa. In Umbria i numeri stanno crescendo, è chiaro che anche Città di Castello deve prepararsi ad una crescita di contagi. La scuola ha retto bene, abbiamo una sola classe in isolamento, voglio ringraziare tutto il personale per il grande lavoro che sta compiendo. Se il reparto COVID non verrà potenziato, i tifernati potrebbero essere ricoverati altrove. Abbiamo sospeso Retrò, in programma domenica prossima, non faremo la Mostra del Tartufo perché incompatibile con le misure di sicurezza anticontagio”. Marco Gasperi, consigliere del Gruppo Misto, ha chiesto “massimo impegno su espansione del reparto Covid, non possiamo pensare solo ai tifernati”. Ursula Masciarri, consigliere del PSI, ha detto di essersi attivata per dare seguito al documento sulle pietre di inciampo. Ci sarà un comitato esecutivo, aperto se qualche consigliere è interessato”

Emanuela Arcaleni, consigliere di Castello Cambia, ha parlato togliendo la mascherina, sottolineando come “Qui ci sono le misure di distanziamento mentre a scuola non ci sono. Tolgo la mascherina per denunciare questo fatto che quotidianamente viviamo nelle nostre aule”.  

                                                                         

Geografia consiglio. Mirco Pescari, capogruppo del PD, ha ricordato “la chiusura della seduta precedente a causa delle assenze del PD, la tempesta perfetta in un bicchiere d’acqua. Le assenze erano giustificate ampiamente da motivi personale, alcune erano state comunicate in anticipo. Non c’era nessun elemento politico. E’ difficile accettare le patenti di lealtà specialmente quando vengono concesse tra chi annovera tra i propri componenti chi ha considerata chiusa la sindacatura con l’elezione del presidente Mencagli”. Ursula Masciarri, consigliere del PSI, come vicepresidente della Commissione Controllo e Garanzia, ha detto di “aver individuato due date per convocare l’organismo ma se persiste l’assenza in consiglio della Lega che attualmente ha la presidenza, mi dimetterò anch’io perché non voglio essere responsabile né essere considerata responsabile di questa situazione”.

Schiattelli al Gruppo Misto. Filippo Schiattelli, consigliere del PSI, ha annunciato il suo passaggio al Gruppo Misto: “Se guardo dai banchi di questo consiglio è palese che la maggioranza si è spenta. L’ultima riunione di maggioranza è datata anni fa. Le decisioni sono ostaggio figure personali, di gruppetti di potere. Questi modi autoreferenziali non sono connessi con la vita reale ed i bisogni dei nostri concittadini e non fanno il bene della città. Problemi già segnalate il 10 febbraio scorso, Anche nell’ultimo consiglio comunale si preferisce dire che è tutto a posto, presentando le giustificazioni scritte che sanno di presa in giro per i nostri concittadini. Senza convocare la maggioranza. Non cercare di risolvere sembra più attaccamento al potere che servizio per i cittadini. Si va concludendo una stagione, quella delle troppe promesse non mantenute, oggi occorre concretezza e trasparenza non slogan. Rivalutazione del centro storico, c’è voluto il virus per capire l’importanza dei tavolini all’aperto, le barriere architettoniche ancora sono li, la FCU e la e78: i risultati sono sotto gli occhi. Piazza Burri e Lasciato Mariani, dove siamo riusciti a non spendere i soldi nelle casse del comune dal 2016. Quanto sarebbe stato meglio spenderli come volevano le sorelle. Non c’è pianificazione e idea di città e ancora oggi la città si divide tra centri commerciali e antenne, pollai intensivi, perché non esiste programmazione a monte, che li renda utili e non ostili alla comunità. L’Amministrazione di centrosinistra come può scaricare circa 200mila euro di addizionale Irpef sulle fasce debole? Abbiamo fatto tutto per uno sviluppo sostenibile? Per i cittadini le battaglie centrodestra/centrosinistra non interessano ma interessano i contenuti. Il mio contributo da oggi in poi sarà libero da dictat di partito e valuterà in sintonia con la città le prossime decisioni”.

Emanuela Arcaleni, consigliere di Castello Cambia, ha dichiarato che “ Le dimostrazioni di sicurezza e di normalizzazione cadono oggi che la stabilità è stata ancora più minata, questa volta a perdere pezzi è il Psi. E’ stato sottolineato che In sintonia con la città non significa in sintonia con questa maggioranza. Le dichiarazioni su concertazione e il nuovo slancio per rush finale si ridimensionano davanti al fatto che non è convocata neanche la maggioranza. Chiedo chiarezza, la città si merita una spiegazione concreta vera di cosa sta avvenendo dentro questa maggioranza”. Nicola Morini, capogruppo di Tiferno Insieme, ha aggiunto: “La crisi di maggioranza perdura. Nel Gruppo Misto hanno confluito pezzi della maggioranza soprattutto.  Le crisi sono state tante avvicendamento in giunta, presidente del consiglio, defenestrazione di Zucchini, addio di Massetti. Pescari nega l’evidenza ed offende l’intelligenza dei miei elettori. La crisi è grave per la città. Il sindaco farà capriole mirabolanti per terminare il mandato ma è evidente che non c’è più unità di intenti. Ve lo ha detto anche il consigliere Schiattelli. La crisi della maggioranza è crisi della città e mi preoccupa il declino economico sociale non colpa solo della giunta Bacchetta ma far finta di nulla non si può. Risparmiateci le pantomime delle giustificazioni e le menzogne”. Andrea Lignani Marchesani, capogruppo di Fratelli d’Italia, ha detto “In questa maggioranza c’è una forza politica che l’ha appoggiata che non ha rappresentanza. Procelli non rappresenta la forza che l’ha eletto, l’assessore Bartolini non esprime la forza eletta, l’assessore Cestini non è eletto come premio ad un partito che aveva 8 consiglieri e ora ne ha 4”. Gaetano Zucchini, capogruppo del Gruppo Misto, ha detto “Ormai siamo sei. Il gruppo Misto è un contenitore non ha una linea politica univoca. I colleghi sono identificabili e alcuni di loro daranno il loro contributo affinché si possa portare a compimento il nostro ruolo fino alla fine del mandato. So perché si è arrivati a questo ma rispetto il lavoro e le persone e altri dovranno fare al proprio interno le loro valutazioni”. Vittorio Morani, capogruppo del PSI, ha detto: “Constato con dispiacere l’uscita di un consigliere del mio gruppo è sempre un dispiacere sul piano umano e politico ma il nostro slogan è sempre avanti tutta maggiore unità e portare avanti la legislatura. Questa maggioranza governerà come da mandato degli elettori. In questi 5 anni di sindacatura ci abbiamo avuto discussioni con le minoranze e ogni iniziativa è stata sostenuta dalla maggioranza, in dialogo costruttivo. Come in tutte le buone famiglie, dove c’è democrazia, possono verificarsi degli scostamenti ma in nessun modo un consigliere di maggioranza ha ostacolato la macchina amministrativa se non per dare un contributo. L’amministrazione non è in affanno. Come partiti della maggioranza, abbiamo dato una risposta saggia alla città sedendosi ad un tavolo per un confronto serio e lungimirante per una programmazione chiara. Se non ci fossero più le condizioni il sindaco sarebbe il primo a sciogliere questo consiglio, la maggioranza è più compatta di prima”. Il sindaco Luciano Bacchetta ha concluso dicendo che  “Chi mi ha preceduto ha perso tre consiglieri tutti insieme, alla vigilia delle elezioni. I tre consiglieri usciti dal partiti sono rimasti nella maggioranza e non c’è crisi ne numerica né politica; ci possono essere difficoltà di rapporti, le giustificazioni sono una battuta. Al superego di Schiattelli dico che c’è un vincolo di mandato e sarebbe immorale politicamente venire meno a questo mandato. Le argomentazioni mi sembrano tutte strumentali e politicamente infondate. Le scremature sono necessarie. La vicenda del presidente del Consiglio fu abbastanza emblematica. Le persone devono essere libere; quando in politica ci sono le espulsioni la politica perde. Saranno i cittadini a decidere. Ci continueremo ad impegnare perché la legislatura finisca conseguendo i suoi obiettivi. Conta la convinzione di fare le cose nel modo migliore possibile”.

 

                                                              

Surroga consigliere Lega. La presidente del consiglio comunale Francesca Mencagli ha messo in votazione la surroga del consigliere della Lega di Federico Galizi, che subentra al dimissionario Marco Castellari e che non era presente. Mirco Pescari, capogruppo del PD, ha definito “una scortesia. Il segretario comunale della Lega ha annunciato che per tre volte non ci sarà il consigliere da surrogare per necessità politiche. Capisco il gioco delle parti ma siamo in un consiglio comunale non in un organismo interno della Lega e i consiglieri surrogati dovrebbero avere quantomeno la cortesia istituzionale di essere presenti”.

                                                                                                              

Museo macchine da cucire. Luigi Bartolini, consigliere del PSI, ha ricordato “i lavori in via Pomerio San Florido. Sono iniziati ad agosto, sono stati interrotti e ripresi a settembre. Ora di nuovo uno stop con un cantiere aperto con una recinzione di plastica. I cittadini protestano, è pericoloso. Non c’è l’assessore, prenderà appunti il sindaco. C’è poi il progetto sul museo delle macchine da cucire, contenuta su un’interpellanza firmata anche dalla consigliera Ursula Masciarri. Non abbiamo saputo nulla né noi né chi donerebbe le macchine per il museo. Infine i segnalatori di velocità mancano a Santa Lucia, è una zona importante, vanno inseriti anche lì”. Il sindaco Luciano Bacchetta ha annunciato che “La donazione del signor Rampi è molto gradita e ho dato mandato al segretario comunale di trovare spazi alternativi all’Ufficio Commercio per far posto al museo”.

                          

Ursula Masciarri, consigliere del PSI, ha detto di essersi attivata per “dare seguito al documento sulle pietre di inciampo. Ci sarà un comitato esecutivo, aperto se qualche consigliere è interessato”.

 


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