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Notizie dal Comune

RIDUZIONE DEGLI INCENTIVI AI DIPENDENTI COMUNALI: SI' UNANIME DEL CONSIGLIO SU MOZIONE DI RIGUCCI
CAmpanili
02.07.2020 -

 

 

Votata all’unanimità dal consiglio comunale di Città di Castello lunedì 29 giugno 2020 la mozione del consigliere del Gruppo Misto Marcello Rigucci in cui si propone la riduzione degli incentivi ai dipendenti comunali che curano le cosidette funzioni tecniche da concordare con la RSU.  Il regolamento delle funzioni tecniche è datato ma molto attuale” ha detto il consigliere del Gruppo Misto Marcello Rigucci, presentando un’interrogazione al consiglio comunale di Città di Castello lunedì 29 giugno 2020. “Le funzioni tecniche possano arrivare fino al 2% di un appalto. Il nostro regolamento valuta al massimo ma potrebbe esistere anche un minimo. Questi incentivi vengono accantonati anche nell’acquisto dei beni, sui mutui, sui fondi pubblici. Gli incentivi raggiungono cifre importanti a vantaggio di alcuni dipendenti e dobbiamo stare attenti a calcolarli. Inoltre sono calcolati sul preventivato non sull’importo reale appaltato e quindi non considera il ribasso d’asta. Per sempio per le Piazza dell’Archeologia le funzioni tecniche sono state distribuite due volte, per il primo appalto ed il secondo. Propongo di portare gli incentivi dal due all’uno cento per gli appalti e allo 0,5 su mutui e acquisto dei beni”.

Luca Secondi, assessore ai Lavori Pubblici, ha detto: “La rivendico per chi tra i funzionari pubblici si è adoperato per trovare le risorse. A pioggia sono collegati altri istituti. La funzione tecnica ha riscontro evidente e non vorrei che verso l’esterno passi come negativa”. Ursula Masciarri, consigliere del Psi, è intervenuta: “Proporrei di effettuare un emendamento al documento per inserire un valore massimo della funzione da concordare con la RSU”.  Rigucci ha accettato la proposta: “Siamo in crisi di tutto, basti guardare gli interessi sul mutuo. Non tolgo stipendi o incentivi. Giusto a patto che non cada il castello. In Provincia ci sono cifre a sei zeri”.  Vincenzo Bucci, capogruppo di Castello Cambia, ha chiesto un approfondimento perché “è materia di concertazione”. Andrea Lignani Marchesani, capogruppo di Fratelli d’Italia, ha accolto l’emendamento della Masciarri: “E’ una sfida alle organizzazioni sindacali in questo momento. Ho condiviso le parole del sindaco come presidente della Provincia per far tornare i dipendenti al lavoro e ho ricevuto molte critiche. Auspico una burocrazia che abbiamo l’orgoglio di essere servitori dello Stato e in un momento in cui hanno avuto lo stipendio garantito, una parte della retribuzione la metto in gioco. Il sindacato dia un segnale e il consiglio un indirizzo”. Massimo Minciotti, consigliere del PD, ha dato parere favorevole alla mozione.

 

 


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