L’assessore Mariangeli risponde a Mancini (Lega) sull’area verde pubblica tra via De Gasperi e piazza Vannucci: “Trovata una soluzione di equilibrio insieme ai residenti"

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18 Luglio 26

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“L'amministrazione comunale ha promosso un confronto pubblico con i residenti del quartiere Madonna del Latte, dal quale è emersa una soluzione di equilibrio per l’area verde tra via De Gasperi e piazza Vannucci: procedere al ripristino delle attrezzature e degli arredi rimossi, accompagnando tale ripristino con una regolamentazione dello spazio, che, a tutela della quiete pubblica, ne vieterà l’utilizzo mediante installazione di un’apposita cartellonistica nella fascia oraria compresa tra le ore 24.00 e le ore 8.00”. E’ quanto ha respo noto in consiglio comunale l’assessore all’Ambiente Mauro Mariangeli, rispondendo all’interrogazione con cui il capogruppo della Lega Valerio Mancini chiedeva chiarimenti sulla rimozione delle attrezzature presenti nel giardino pubblico tra via Alcide De Gasperi e piazza Vannucci nel quartiere Madonna del Latte. L’esponente della minoranza aveva domandato perché il Comune avesse deciso di “togliere dall’area verde le porte da calcio e i tavolini utilizzati quotidianamente da bambini, ragazzi e famiglie, che per circa 40 anni hanno creato un punto di aggregazione socialmente importante per il quartiere”. “Secondo quanto riferito da alcuni residenti, tale decisione sarebbe stata motivata dalle lamentele per gli schiamazzi e per le frequentazioni dell’area nelle ore serali e notturne da parte di persone, tra l'altro, non residenti nel quartiere”, aveva puntualizzato Mancini, sostenendo che “eventuali comportamenti molesti nelle ore notturne non sono direttamente riconducibili all'esistenza delle attrezzature destinate al gioco e alla socializzazione, in particolar modo dei giovani e dei bambini”. “La rimozione di queste strutture – aveva aggiunto - finisce per penalizzare un'intera comunità, in particolare i più piccoli. Esistono infatti strumenti alternativi che possono contribuire a prevenire situazioni di disturbo della quiete pubblica, quali maggiori controlli, ordinanza con limitazioni orarie, sistemi di vigilanza adeguata, illuminazione, altre forme di regolamentazione sull'utilizzo degli spazi”. Mancini aveva chiesto, pertanto, di sapere se fossero stati acquisiti esposti, segnalazioni o relazioni tecniche che abbiano giustificato tale scelta, se l'amministrazione abbia valutato soluzioni alternative alla rimozione dell'attrezzatura e quali misure siano state adottate, o si intendano adottare, per garantire il rispetto della quiete pubblica nelle ore notturne senza privare il quartiere di spazi e attrezzature destinate alla socialità e all'attività ludico-sportiva”. Nel rimarcare che “l'amministrazione comunale ha sempre riconosciuto il valore delle aree verdi pubbliche come luoghi di aggregazione sociale e di socializzazione, riferimenti importanti sia per l’attività ludico-sportiva che per il presidio positivo dei quartieri”, l’assessore Mariangeli ha fatto presente che “allo stesso tempo l'amministrazione è tenuta a garantire il corretto equilibrio tra l'utilizzo pubblico degli spazi, la tutela della quiete pubblica, il rispetto del riposo dei residenti, la sicurezza e il decoro urbano”. Mariangeli ha ripercorso le fasi recenti della gestione dell’area verde oggetto dell’interrogazione, ricordando che “nel 2022 sono state sostituite le due porte da calcetto, in quanto quelle preesistenti risultavano deteriorate e a rischio di ribaltamento. Contestualmente sono stati installati una nuova altalena con pavimentazione in gomma e un tavolo da pic-nic posizionato in zona d'ombra, a margine dell'area per il gioco”. “Nel giugno del 2025 alcuni residenti hanno segnalato criticità connesse all'utilizzo dell'area nelle ore serali e notturne – ha spiegato Mariangeli - lamentando rumori, abbandono di rifiuti, uso improprio degli spazi, problematiche connesse alla vicinanza dell’area alle abitazioni. Tale segnalazione ha comportato l'interessamento degli uffici e degli organi di controllo. A seguito dell'attività di vigilanza della Polizia Locale, è stata valutata l'opportunità di procedere alla rimozione delle due porte da calcio, in quanto l'area adiacente alle abitazioni è priva di recinzione e di cartelli con orari di apertura e chiusura. Sono poi stati effettuati interventi di bonifica degli ex pallai e di sistemazione della relativa recinzione sul fronte strada, con l'obiettivo di trasferire il tavolo da pic-nic a maggior distanza dalle abitazioni, spostando l'area di aggregazione giovanile in una zona più luminosa e controllabile nella fascia serale al fine di mitigare le criticità segnalate. A seguito di ulteriori solleciti dei residenti, nel maggio scorso è stato disposto di procedere alla rimozione delle due porte e degli arredi di aggregazione presenti nell'area”. L’assessore ha, quindi, riferito che “con petizione acquisita al protocollo il 15 giugno 2026 e sottoscritta da numerosi cittadini, è stato richiesto il ripristino dell’attrezzatura, delle due porte da calcetto e degli arredi presenti nell'area. L'amministrazione ha quindi promosso un confronto pubblico con i residenti del quartiere per trovare una soluzione condivisa di ripristino regolamentato, ritenuta più equilibrata rispetto alla soppressione definitiva dello spazio di gioco e di aggregazione. Si procederà, pertanto, all'installazione di una specifica cartellonistica con divieto di utilizzo dell'area nella fascia oraria notturna 24.00-8.00. Inoltre, d'intesa con la Polizia Locale e con gli altri organi di controllo competenti, potranno essere intensificati i controlli dell'area, soprattutto nelle fasce orarie più sensibili, al fine di prevenire comportamenti non corretti: abbandono i rifiuti e disturbo del riposo dei residenti”. Il consigliere Mancini ha replicato: “Il problema poteva essere risolto in due maniere, invece che togliere e poi ripristinare, ecco perché non sono contento: primo, non rimuovere niente; secondo, arredare meglio l’area e regolamentarla, per tutelare il decoro e la serenità delle persone quando devono dormire. Avete fatto arrabbiare un sacco di gente per poi ritornare al punto di partenza”.

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