Il sindaco Secondi risponde al centrodestra: “La maggioranza è unita su Sogepu: il mandato del nuovo Cda è di aggiornare il piano industriale e fare in modo che l’azienda sia protagonista della futura gestione dei rifiuti in Umbria”

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07 Ottobre 26

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“Il percorso di rinnovo del consiglio di amministrazione di Sogepu, che è andato in continuità con il precedente attraverso la mera sostituzione del presidente che per motivi personali non poteva confermare la propria disponibilità e la scelta di una figura tecnica in coerenza con le linee del mandato amministrativo, è stato condiviso dai partiti di maggioranza. Il mandato del nuovo consiglio di amministrazione dell’azienda è esattamente quello di aggiornare il piano industriale, che necessariamente dovrà essere in linea con il piano regionale dei rifiuti attualmente in fase di approvazione, dal quale, chiaramente, dipendono anche le scelte riguardanti un eventuale ampliamento della discarica di Belladanza, su cui non decide certo l’amministrazione comunale. L’obiettivo è fare in modo che Sogepu sia protagonista della nuova gestione dei rifiuti in Umbria attraverso un'impiantistica capace di migliorare le performance e la vocazione dell'azienda, che ha spazi, competenze, capacità tecniche per raccogliere tutte le sfide che si apriranno con la nuova programmazione. Credo che la disponibilità dell’azienda a lavorare sugli obiettivi del piano, dando disponibilità non solo per un eventuale potenziamento del trattamento dell’organico, ma candidandosi anche a essere protagonista sul versante della produzione di Combustibile Solido Secondario (CSS), possa essere accolta anche dal livello regionale e non ho dubbi che ci sarà attenzione, soprattutto perché la nostra impiantistica, rispetto al panorama generale, è pubblica. Quindi se si deve investire non vedo perché non lo si dovrebbe fare in un polo come Belladanza che ha una natura pubblica. Sogepu, tra l’altro, si sta ulteriormente strutturando attraverso concorsi per il reclutamento di personale e questa è la risposta più chiara sulla tenuta occupazionale dell’azienda”. E’ quanto ha risposto in consiglio comunale il sindaco Luca Secondi, prendendo la parola nel dibattito aperto dall’interpellanza sulla gestione, sulle nomine e sul piano industriale di Sogepu presentata dai consiglieri Tommaso Campagni (FI), Elda Rossi e Riccardo Leveque (FDI), Roberto Marinelli (Lista Civica Marinelli Sindaco), Valerio Mancini (Lega), Andrea Lignani Marchesani (Castello Civica) e Filippo Schiattelli (Unione Civica Tiferno). Il primo cittadino ha confermato nell’occasione anche la disponibilità a convocare una riunione della commissione consiliare deputata per approfondire le strategie dell’azienda. In aula il capogruppo di Fi Campagni aveva ricordato come “da anni il centrodestra denunci una gestione di Sogepu priva di una reale visione industriale, troppo spesso condizionata da interessi particolari e incapace di affrontare in modo strutturale una situazione economica e organizzativa sempre più delicata”, segnalando come “dalla nascita della partecipata, il centrodestra abbia sempre evidenziato l'assenza di qualsiasi coinvolgimento delle opposizioni nelle scelte riguardanti la governance della società”. “Da mesi gli organi di stampa regionali e locali documentano profonde ed evidenti divisioni e contraddizioni del Partito Democratico, forza politica di maggioranza relativa in questo consiglio comunale”, aveva proseguito Campagni, riferendosi in particolare alla componente politica Casa Democratica, “che attraverso una lettera aperta a giugno 2026 ha espresso forti perplessità sulle modalità con cui sono state affrontate le questioni relative alle nomine e al futuro piano industriale di Sogepu”. “I cittadini hanno il diritto di sapere se chi governa la città condivide ancora le scelte compiute sulla più grande partecipata del Comune”, aveva eccepito il rappresentante della minoranza, chiedendo: “la maggioranza che governa Città di Castello è ancora compatta dopo quanto emerso sulla gestione delle nomine di Sogepu?”. Nel chiedere conto della dialettica interna al PD e in particolare del rifiuto alla candidatura di un ex consigliere regionale ed ex assessore comunale alla presidenza dell’azienda, Campagni aveva domandato ancora: “Quale idea di futuro hanno il sindaco e la maggioranza per Sogepu? Esiste un piano industriale aggiornato? Quali sono gli obiettivi economici, ambientali e occupazionali della società? Quali garanzie ci sono per la tenuta economica dell'azienda e per i livelli occupazionali? Qual è la posizione dell'amministrazione comunale sul futuro della discarica di Belladanza? Quale ruolo dovrà avere Belladanza nel futuro sistema regionale dei rifiuti? Si ritiene necessario l'ampliamento della discarica oppure ci sono altre strade ed è vero che senza un ampliamento Sogepu potrebbe andare incontro a difficoltà economiche e finanziarie?”. A prendere immediatamente la parola era stato il consigliere del PD Domenico Duranti: “in 30 anni che faccio politica non mi è mai successo che forze dell'opposizione, in questo caso di centrodestra, difendessero una parte di un partito di maggioranza. Detto questo, aggiungo solamente che questa maggioranza sostiene in tutto e per tutto l'amministrazione comunale sulle scelte per Sogepu”. La capogruppo di Castello Cambia Emanuela Arcaleni aveva chiesto: "mi domando dove fossero finora tutti coloro che oggi hanno scritto questa interpellanza. Perché sono tutte domande legittimissime, ma essendomene occupata per 10 anni almeno di questa vicenda, non ho mai letto un dispositivo, un atto che facesse le stesse domande negli 11 anni in cui Sogepu è stata governata dall'ex amministratore oppure dal 2021 al 2023”. L’esponente della minoranza era poi tornata a sollecitare un confronto sul piano industriale di Sogepu “che – aveva detto - a gran voce ho chiesto nel corso del tempo molte, molte, volte senza avere ancora una risposta”. “Quando ne discuteremo? E’ infatti il momento di guardare avanti, perché bisogna capire che le scelte che sono state fatte su questa partecipata, alle spalle, dal mio punto di vista, dei contribuenti, l'hanno portata ad avere quasi 30 milioni di debiti. Mi interessa la sostanza, quindi comprendere anche come Sogeco si potrà inserire nel nuovo piano dei rifiuti che è stato appena deliberato dalla Regione. Ecco, su questo io stessa chiedo una commissione quanto prima e con la possibilità di mettere all'ordine del giorno, appunto, le questioni utili a guardare al futuro”. Il capogruppo della Lega Valerio Mancini ha replicato al collega Duranti: “leggere che una parte significativa di una corrente del partito di maggioranza non fosse a conoscenza della scelta per la presidenza di Sogepu, per noi è un fatto politicamente evidenziabile, criticabile, comunque un tema legittimo del dibattito”. Il rappresentante della minoranza ha quindi osservato: “Come fa Sogepu a parlare di un piano industriale dovendo fare i conti anche con le condizioni della sua impiantistica, che inizierà tra poco ad avere le prime difficoltà, e come fa Sogeco a fare un piano industriale con un piano regionale dei rifiuti in fase di mutazione, che non si sa che fine farà?”. Mancini ha, quindi, fatto presente “il tema della sostenibilità di Sogepu, che ha partecipato a una gara per la gestione dei rifiuti in Alta Umbria con costi previsti che non sono assolutamente contemporanei”. “Lo sbilanciamento finanziario che ne deriva – ha continuato – potrà essere ridotto solo attraverso il paradosso dei paradossi, cioè, nostro malgrado, attraverso l'ampliamento della discarica, anche perché il nuovo piano dei rifiuti non prevede la termovalorizzazione, non prevede la chiusura del ciclo”. Il sindaco Secondi ha rimarcato come i partiti di maggioranza “abbiano condiviso il percorso di rinnovo dei vertici di Sogepu, che in questa fase ha bisogno di tutto, meno che di una strumentalizzazione politica”. “A monte della scelta del presidente – ha spiegato Secondi - ci eravamo dati la linea politica di individuare una figura di carattere tecnico e non politico, ma non certo perché chi appartiene alla struttura politica non sia degno, non sia capace. Mi è sembrato inopportuno il riferimento a una figura del PD, semplicemente perché non è stata avanzata alcuna candidatura, ma se ci fosse stata, certamente tutte le persone sono degne e legittimate a poterlo fare.  Casa Democratica ha espresso le sue valutazioni e poi il confronto si è consumato nell'Unione Comunale. La linea del Partito Democratico è stata alla fine una linea condivisa, che, poi, è stata pienamente portata avanti”. Sugli scenari che si stanno determinando per la gestione dei rifiuti in Umbria, Secondi ha puntualizzato: “l'impiantistica che viene prospettata col nuovo piano regionale dei rifiuti è un'impiantistica legata a due vettori, che sono quello dell'organico, di una raccolta differenziata estremamente spinta, e quello del CSS, il Combustibile Solido Secondario. Questo tipo di combustibile, il CSS, per essere tale ha bisogno di una lavorazione, ha bisogno di un trattamento. E’ vero che noi a Belladanza abbiamo già una vocazione, perché l'impiantistica del 2016 è legata all'organico. L'idea che spero l'azienda possa sostenere in un confronto con la Regione è che questa realtà sia ben implementata, ben organizzata, ma che non possiamo essere solo il luogo dell'organico, perché è anche la gestione più problematica, che ha un impatto d'origine e che come vettore economico non è il più redditizio. Quindi, siamo bravi in quel settore e se serve lo potenziamo, ma a fronte di quello bisogna anche, secondo me, essere protagonisti in quest’altro aspetto del CSS. La disponibilità da parte di Sogepu è proprio questa e credo possa essere raccolta anche dal livello regionale, considerando che la nostra impiantistica è pubblica”. Il consigliere Campagni ha replicato ribadendo “la necessità di capire quali saranno gli obiettivi economici, strutturali, infrastrutturali e quant'altro del nuovo piano industriale di Sogepu e di capire se quale futuro avrà la discarica di Belladanza: se verrà ampliata o no”.

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