Viene da Città di Castello la prima guida turistica ai Cammini di San Francesco realizzata con la Comunicazione Aumentativa Alternativa (C.A.A.). Si chiama “In Caammino con Francesco” ed è uno strumento per tutti, immediato e di piacevole consultazione. Attraverso la scrittura in simboli ha il potere di abbattere le barriere comunicative, che, anche sui sentieri religiosi, si possono frapporre alle persone con difficoltà legate al linguaggio, alla relazione e alla scrittura, impedendo loro di sperimentare esperienze con consapevolezza e autonomia. La sua particolarità è quella di essere il frutto del lavoro di un team di giovani con disabilità che vivono esattamente i bisogni alle quali la guida risponde. Un gruppo che, nell’ambito del progetto “La Città su Misura” promosso dal Comune di Città di Castello, negli ultimi cinque anni ha già realizzato tre opuscoli in C.A.A. per l’Area naturalistica Laghi di Spada (2021), per il Museo Burri – ex Seccatoi del Tabacco (2022) e per il sistema museale “La valle di Signorelli” (2023), esperienza, quest’ultima, che ha attirato addirittura l’attenzione del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dal quale i protagonisti del progetto sono stati ricevuti nientemeno che al Quirinale. Una strada verso Roma che ora gli autori della guida dedicata a San Francesco sperano di poter percorrere di nuovo per far dono a Papa Leone XIV della prima copia di questa eccezionale pubblicazione. Il sogno nel cassetto che ha accompagnato per mesi il loro lavoro e ha animato con tanta speranza le giornate più impegnative. Per l’ultima “fatica” dedicata a San Francesco nell’ottocentenario della sua morte, il team si è ampliato e modificato, ma soprattutto ha collaborato per la prima volta con gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado di Città di Castello. Un salto di qualità, che ha il suo valore aggiunto nella condivisione, nel lavoro corale, concreto e reale, fino ad oggi inedito, tra il mondo della scuola e il mondo del sociale, ma ha avuto il merito anche di allargare il punto di vista sulla disabilità a tutta la comunità, portandolo oltre l’ambito strettamente familiare e dei servizi. Un percorso di formazione tra pari, che è stato arricchito e valorizzato dallo scambio di conoscenze ed esperienze tra studenti, insegnanti, educatori, giovani con disabilità, professionisti e volontari. Una vera opportunità di crescita: ognuno dei protagonisti, infatti, è entrato in contatto con un modo di comunicare alternativo, ciascuno ha dato il suo contributo, ha insegnato e appreso dall’altro. La realizzazione di “In CAAmmino con Francesco” ha coinvolto, sotto la regia e con il sostegno degli assessorati alle Politiche Sociali e ai Servizi Educativi e del Comune di Città di Castello attraverso la referente Brunella Bologni, insegnanti e studenti di tutte le scuole secondarie di secondo grado tifernati pubbliche e paritarie (IIS “Patrizi Baldelli Cavallotti”, Polo Tecnico “Franchetti Salviani”, Liceo Plinio il Giovane; Liceo S. Francesco di Sales), giovani con disabilità che frequentano il laboratorio socio-sanitario KREOO (promosso da Usl Umbria 1 e Comune di Città di Castello), educatori del privato sociale, una logopedista esperta in C.A.A., l’associazione “Le Rose di Gerico” e la Diocesi di Città di Castello. A comporre il team di lavoro dei giovani con disabilità del laboratorio socio-sanitario KREOO sono stati Gino Maria Landi, Nizar Douari, Toufik Fekkak, Mirko Pietosi, Alberto Marinelli, Matteo Ricci, Enrico Cecci, Elisa Occhineri, Giacomo Milanesi, Anna Pannacci, Giacomo Testi, Camilla De Santis e Shermina Rama. Con loro hanno operato gli educatori della Cooperativa La Rondine: Valentina Rossi (coordinatrice), Anita Meozzi, Gaia Giogli, Eleonora Fatti, Giacomo Gragnoli, Luca Signorelli, Ilaria Serpolini, Alessandra Valori. La supervisione dei testi in C.A.A. è stata curata dalla logopedista Letizia Giovagnini. Anche in questa occasione, l’iniziativa ha avuto il supporto di GALA Supermercati e dell’associazione “I Fiori di Lillà”, che con generosità hanno sostenuto una parte importante del lavoro del laboratorio Kreoo e dell’attività di supervisione del testo in C.A.A.. Il lavoro di stampa e la confezione della guida sono stati curati da Cartoedit Srl. Da gennaio a giugno 2026, il progetto “In CAAmmino con Francesco” si è sviluppato nelle scuole con un percorso formativo di tre incontri portato avanti dagli studenti con il metodo “peer to peer learning”, in cui è stata approfondita la conoscenza della Comunicazione Aumentativa Alternativa, ma sono stati esplorati anche gli altri aspetti del progetto, dalla vita di San Francesco ai Cammini a lui intitolati, avvalendosi anche della collaborazione di esperti esterni che hanno aggiunto i loro diversi saperi. Agli incontri formativi sono seguite uscite conoscitive ed esplorative sul campo, dedicate alla scoperta, alla comprensione e alla documentazione delle varie tappe del cammino, in Toscana e in Umbria. Tra i luoghi visitati ci sono stati il Santuario de La Verna, l’Eremo di Montecasale, l’Eremo di Buon riposo, la Pieve de’ Saddi, fino alla Basilica di Assisi. Il lavoro è stato arricchito con lo studio in biblioteca della figura di San Francesco e degli episodi della sua vita, con la stesura dei testi della guida, la loro traduzione in C.A.A., la ricerca e la selezione di foto, la predisposizione delle cartine delle varie tappe e delle indicazioni utili agli utenti, l’impaginazione grafica. “Come amministrazione comunale siamo felici e orgogliosi di essere parte di questo straordinario percorso, che fa sentire la nostra comunità più in sintonia con i bisogni del prossimo e più capace di condividere impegni e obiettivi. Una grande scuola di vita per i nostri giovani, che insegna a superare davvero ogni barriera, culturale e fisica, ma porta anche a costruire un ponte generazionale con gli adulti per una città più inclusiva”, hanno sottolineato stamattina il sindaco Luca Secondi, l’assessore alle Politiche Sociali Benedetta Calagreti e l’assessore ai Servizi Educativi Letizia Guerri in occasione della presentazione pubblica della guida “In CAAmmino con Francesco” all’auditorium di Sant’Antonio, alla quale sono intervenuti insieme alla dirigente dei settori comunali coinvolti Giuliana Zerbato. “L’incontro tra le esperienze innovative dei nostri servizi sociali e la progettualità all’avanguardia del nostro sistema scolastico – hanno osservato sindaco e assessori - è uno straordinario valore aggiunto della guida dedicata a San Francesco, che traccia una nuova strada al servizio delle iniziative che mettono al centro la solidarietà, il bene comune, la risposta civile di una collettività ai bisogni delle persone più fragili. I meravigliosi ragazzi con disabilità protagonisti di questa esperienza, che da anni ci stupiscono con il loro lavoro e la loro passione, più forti di ogni limite e difficoltà, ci danno la misura delle possibilità infinite che una comunità può avere quando lavora insieme, quando un fatto familiare diventa questione di tutti. La guida per i pellegrini e i turisti lungo i cammini di San Francesco è il biglietto da visita di una Città di Castello accogliente e inclusiva, il dono prezioso dell’impegno di chi ne è stato protagonista per coloro che attraversano il nostro territorio sulle orme della spiritualità del santo patrono d’Italia. Grazie veramente di cuore di questo stupendo regalo a tutti coloro che hanno dato il proprio contributo”. L’eccezionalità del messaggio che arriva dalla guida ha toccato anche la sensibilità della presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, che, pur impossibilitata a partecipare all’evento di stamattina, ha voluto dedicare un videomessaggio a tutti i protagonisti del progetto, parlando da un luogo simbolico come la Basilica di Assisi alla vigilia delle celebrazioni della Festa di San Francesco. “Quello che state facendo voi oggi – ha detto Proietti - è talmente prezioso che merita veramente l'applauso della nostra regione tutta. La guida In cammino con Francesco è una guida come tutte dovrebbero essere. Avete lavorato con la Comunicazione Aumentativa Alternativa per rendere i luoghi francescani accessibili davvero a tutti. E, guardate, presentandolo proprio il 3 ottobre, il giorno del Transito di San Francesco, voi ci ricordate quanto tutti siamo esposti alla fragilità”. La presidente della Regione ha ricordato il lavoro per la definizione del piano d’azione “L'Umbria per tutti”, sottolineando come la progettualità “guarderà all'inclusione, ma anche a promuovere e attuare i diritti di tutti, pensando non solo alle persone con disabilità, ma a tutti noi che possiamo avere una fragilità temporanea o semplicemente avviarci a un'età più avanzata”. “L'Umbria deve essere la città di tutti, una città su misura. Ecco perché – ha preannunciato Proietti - vi chiederò di venire a presentare presso gli uffici di Palazzo Donini questo bel progetto della guida ai cammini di Francesco in C.A.A., allargandolo a tutta l'Umbria. Siamo davvero privilegiati ad avere tanti santi che ci indicano la direzione. Santa Margherita, che è proprio lì a Città di Castello, ci indica la direzione che la disabilità deve essere per noi la linea a cui tendere per attuare e promuovere i diritti di tutti, perché se costruiamo un mondo e una regione su misura della fragilità, quella regione sarà davvero una regione per tutti. Facciamolo insieme. Grazie per questo bellissimo progetto”. Il vescovo di Città di Castello monsignor Luciano Paolucci Bedini, rappresentato nell’occasione dal vicario generale della Diocesi don Andrea Czortek, ha evidenziato: “Questo progetto ci ricorda che camminare sulle orme di Francesco significa anzitutto imparare a riconoscere ogni persona, con la sua unicità, come parte preziosa della comunità. Rendere accessibili parole, luoghi ed esperienze non è soltanto abbattere una barriera, ma creare possibilità di incontro, partecipazione e fraternità. È bello che siano proprio i giovani, insieme, a indicarci una strada capace di non lasciare indietro nessuno”.
I saluti istituzionali hanno impreziosito una presentazione pubblica che, alla presenza di tutti i soggetti coinvolti, compresi i dirigenti scolastici e gli studenti delle scuole, è stata aperta in maniera evocativa ed emozionante da un video del “Cantico delle creature” di San Francesco in C.A.A., con la voce recitante di Lucia Zappalorto e il montaggio di Sara Mariani. Il video, pubblicato su YouTube, potrà essere visualizzato da tutti coloro che prenderanno in mano la guida: un QR Code stampato sul retro permetterà, infatti, di collegarsi direttamente con la piattaforma per l’intrattenimento. La responsabile Brunella Bologni ha presentato il progetto, evidenziando come “La ricorrenza dell’ottocentenario dalla morte di San Francesco, per chi come noi vive in luoghi attraversati da lui e carichi della sua presenza, è sembrato un nuovo stimolo di lavoro per continuare a ridurre le barriere comunicative, realizzando una guida che faciliti le persone con disabilità comunicative e relazionali a sperimentare e a godere della profonda bellezza del Cammino di Francesco”. “Voglio sottolineare – ha puntualizzato Bologni - che l’aspetto più prezioso di questo lavoro va oltre la realizzazione in C.A.A. della guida, perché dietro la sua scrittura c’è stato un lavoro corale rappresentato dalla collaborazione tra il mondo della scuola e il mondo del sociale. Lavorare alla guida è stata un’occasione di costruzione di vicinanza, di contaminazione tra linguaggi e sensibilità diversi, di educazione alla relazione possibile, di protagonismi dignitosi e a misura di ciascuno. E’ soprattutto questa la bellezza del percorso fatto, camminando seguendo le orme di Francesco. La sua realizzazione in Comunicazione Aumentativa Alternativa vuol essere uno strumento per avvicinarsi e immergersi nella bellezza e per questo, come persone, pellegrini o viandanti, sentirsi parte vitale del creato”. La presentazione del percorso con le scuole è stata affidata a Matteo Chierici, tra gli educatori che hanno iniziato il progetto cinque anni fa. Attraverso un video sono state ripercorse le tappe del lavoro condotto e il significato che ha avuto per tutti i protagonisti. La logopedista Letizia Giovagnini ha approfondito il valore dell’esperienza, partendo da una frase tradizionalmente attribuita a San Francesco: “Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. All’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile”. “La Comunicazione Aumentativa Alternativa – ha spiegato l’esperta - ha varcato nuovi confini: inizialmente con la partecipazione delle scuole e la formazione di alcune classi si sono aumentatele possibilità comunicative. Poi c’è stata la realizzazione della guida, grazie alla quale si risponde ad un diritto di tutti, quello alla partecipazione. Anche se l’intera esperienza del cammino non può essere accessibile a tutti, alcune parti lo sono e così ognuno potrà godere della spiritualità e della natura che i Cammini di Francesco racchiudono in sé”. La mattinata è proseguita con gli interventi di Anita Meozzi della Cooperativa La Rondine, che, con l’ausilio di un video, ha presentato il laboratorio Kreoo. Il presidente del sodalizio Luciano Veschi ha avuto modo di rimarcare che “Questo progetto, è il completamento di un lungo percorso condiviso e faticoso, reso possibile dalla costruzione di una rete importante che vede insieme il Comune di Città di Castello con i propri Servizi Sociali, la USL Umbria 1 attraverso il S.I.E.E. e i Servizi Riabilitativi per Adulti, la nostra cooperativa, associazioni, familiari e liberi cittadini”. “Un percorso – ha rilevato - che attraverso la Comunicazione Aumentativa Alternativa ha dato la possibilità a tutti, ragazzi e ragazze, nessuno escluso, di esprimersi, di leggere e capire, senza alcun tipo di barriera e vivere così appieno il nostro contesto cittadino, fatto di storia, natura e religiosità”. “Sono convinto – ha concluso Veschi – che questo progetto renderà la nostra realtà territoriale ancora più accogliente e attenta alla diversità, più informata e formata riguardo alla Comunicazione Aumentativa Alternativa, come strumento che crea legame e interazione sociale, che arricchisce e amplia il ventaglio di possibilità comunicative a favore della nostra intera comunità”. A dare il senso della propria partecipazione a sostegno del progetto e la soddisfazione per la realizzazione di un altro strumento in grado di abbattere nuove barriere sono stati l’amministratore delegato dell’azienda L’Abbondanza William Camilletti e la presidente dell’associazione “I Fiori di Lillà” Elena Signorelli. Tra i presenti in sala anche presidente dell’associazione “Le rose di Gerico” Angelica Lombardo e il titolare di Cartoedit Srl Lucio Ciarabelli.
Il progetto “La città su misura”. Il Comune di Città di Castello promuove e sostiene da anni progetti di inclusione sociale avendo in mente quanto spesso le barriere comunicative, oltre a quelle architettoniche, impediscano esperienze di relazione, autonomia, comprensione e godimento a persone con disabilità. Questi pensieri, frutto del lavoro di servizi sociali e sanitari e della collaborazione con il privato sociale, si sono tradotti in un progetto denominato “La Città su Misura”, pensando che, come fanno i bravi sarti con il metro, il gessetto e le forbici, sia possibile confezionare degli abiti, appunto su misura, rispettando le caratteristiche, le differenze che fanno di ciascuno noi persone uniche e irripetibili. “La Città su Misura” vuol essere una visione di comunità che tiene conto di questa unicità, dei diritti e della dignità delle persone tutte. Tenere conto di questo, vuol dire avere in mente un pensiero rivolto ad adattare e trasformare ciò che non è accessibile ed esclude in un’esperienza possibile e che accoglie; ciò che non è comprensibile, in una forma che si avvicina alla conoscenza; ciò che impedisce di comunicare, nel suo contrario, vale a dire far posto ad un sistema comunicativo che sostenga la relazione. A partire da tali considerazioni si è cercato di dare forma e concretezza a queste intenzioni rivolgendo lo sguardo alla bellezza e alla ricchezza artistica e naturale del territorio, lavorando alla realizzazione di guide in Comunicazione Aumentativa Alternativa, che illustrassero e rendessero accessibili percorsi di scoperta, ammirazione e godimento di luoghi belli e significativi di Città di Castello e dell’Alta Valle del Tevere. La Comunicazione Aumentativa Alternativa (C.A.A.) è un insieme di conoscenze, tecniche, strategie e tecnologie atte a semplificare ed incrementare la comunicazione nelle persone che hanno difficoltà ad usare i più comuni canali comunicativi, con particolare riguardo al linguaggio orale e alla scrittura. E’ un sistema comunicativo flessibile, interdisciplinare e trasversale, un approccio, appunto, “su misura” per ogni persona, da applicare in tutti i momenti, luoghi e attività della giornata e che, con adeguate metodiche e strumenti, permette nel quotidiano di rendere le interazioni più efficaci. Prima di “In CAAmmino con Francesco”, all’insegna del progetto “La Città su Misura” sono state realizzate da un team di lavoro composto da educatori del privato sociale, una logopedista esperta in C.A.A. e un gruppo di 11 ragazzi e giovani con disabilità, tre guide in C.A.A.: Area naturalistica Laghi di Spada (2021); Museo Burri – ex Seccatoi del Tabacco (2022); La valle di Signorelli (2023). Le guide sono visionabili e scaricabili online nel portale dedicato al Turismo Comune di Città di Castello nella sezione “Percorsi – Ti illustro la Città con la C.A.A.” o inquadrando il QR Code presente nel retro copertina della guida “In CAAmmino con Francesco”.