Il consiglio comunale ha approvato la variazione di assestamento generale del bilancio 2026-2028. Oltre 1 milione di euro in pił da parte del Comune per la ricostruzione della scuola Dante Alighieri

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21 Luglio 26

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Il consiglio comunale di Città di Castello ha approvato a maggioranza, con i 15 voti favorevoli di PD, PSI, Lista Civica Luca Secondi Sindaco e i cinque voti contrari di Gruppo Misto-Azione, FDI, Castello Civica, Lega e FI, la variazione di assestamento generale del bilancio 2026-2028 e la conseguente modifica del Documento Unico di Programmazione (DUP) 2026-2028. La manovra finanziaria prevede, tra le altre voci, più risorse per sociale, scuola, manutenzione delle strade e del verde, ma anche per gli investimenti nel territorio, in particolare per la ricostruzione della scuola Dante Alighieri, alla quale il Comune destinerà oltre 1 milione di euro in più per il completamento dei lavori, aggiungendo 652 mila euro provenienti dall’avanzo di bilancio libero 2025 per la realizzazione delle opere impiantistiche ai 415.086,43 euro derivanti dall’escussione della garanzia definitiva a seguito della risoluzione contrattuale, in danno dell’ente, per i lavori non effettuati dalla ditta appaltatrice. Una somma che si va ad aggiungere al precedente stanziamento di 1 milione e mezzo previsto dall’ente in bilancio con l’accensione di un mutuo a titolo di cofinanziamento dell’intervento da 10 milioni e mezzo di euro originariamente finanziato dal PNRR, che il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha preso l’impegno di garantire per la realizzazione del nuovo edificio. Illustrando la proposta di deliberazione in aula, l’assessore al Bilancio Mauro Mariangeli ha parlato di “una variazione di assestamento di bilancio corposa, ma anche ambiziosa, che investe tutti i settori nevralgici per quanto riguarda l'attività comunale e va a mettere tanto carburante nel lavoro degli uffici per poter procedere speditamente a compiere tutte quelle opere importanti, sia straordinarie che ordinarie, che ci permetteranno di avere in futuro una città più vivibile e a misura d'uomo”. “La variazione – ha spiegato l’assessore - riguarda tutto il triennio di bilancio, quindi 2026, 2027 e 2028 e, a valere sul 2026, vede un riequilibrio delle maggiori spese e delle minori entrate, con applicazione di avanzo libero, vincolato e accantonamenti per 6 milioni 472.995,48 euro. Determinante per la manovra, come sempre, è stato il tesoretto proveniente dal rendiconto di bilancio 2025, pari a 5 milioni 202.215,71 euro, che andiamo a riassorbire per una buona parte per far fronte, in particolar modo, all'integrazione dei maggiori costi che necessitano i diversi interventi sul patrimonio che stiamo portando avanti, lasciando 774.172,99 euro a tutela delle finanze comunali da qui a fine anno”. Il sindaco Luca Secondi ha sottolineato come “in analogia a quello che fanno anche tutti gli altri Comuni, l’atteggiamento prudenziale nella redazione del bilancio di previsione risponda alla necessità di garantire alle finanze del Comune la necessaria capacità di agire nel corso dell’anno, gestendo le risorse disponibili con successive variazioni in base alle esigenze e alle opportunità che si creano di volta in volta: è grazie a questa impostazione che qualche settimana fa abbiamo ottenuto 650.000 euro da un bando regionale per la riqualificazione della Pinacoteca comunale, potendolo cofinanziare con 130.000 euro dalle casse comunali, e che possiamo investire  650 mila euro in più per la ricostruzione della scuola Dante Alighieri, aggiungendoli ai circa 400 mila euro provenienti dall’escussione della garanzia per i lavori non eseguiti”. Proprio il continuo ricorso alle variazioni di bilancio (12 dopo l’approvazione del bilancio di previsione 2026) è stato l’aspetto più criticato dalle minoranze, che durante il dibattito hanno ricondotto questa modalità di gestione alla “scarsa capacità di programmazione degli interventi necessari per la città”. Dai banchi di opposizione sono state chieste spiegazioni sulla gestione complessiva delle finanze e sulle spese del personale, mentre sono state sollevate perplessità per alcune scelte di investimento, come per i CVA, e ribadite le critiche all’attivazione del controllo elettronico della ZTL con il relativo aumento delle sanzioni. La maggioranza ha invece condiviso l’impostazione della gestione delle finanze comunali, sottolineando come le risorse disponibili, che permettono di investire a beneficio della collettività, siano state frutto di una gestione virtuosa, ma anche prudente, da parte dell’amministrazione comunale, nel contesto di una invarianza tariffaria per i servizi a domanda individuale rivolti ai cittadini.

Dibattito. L’assessore Mariangeli è sceso nel dettaglio della variazione di assestamento, indicando tra le minori entrate rispetto al bilancio di previsione, i 100.000 euro di utili da dividendi di società partecipate, rispetto ai 250.000 previsti, perché è stato introitato solo quello di Farmacie Tifernati; i 150 mila euro di proventi dalle violazione del codice della strada per il rinvio dell’attivazione del controllo elettronico della ZTL; i rimborsi per 80 mila euro per personale in comando o trasferito.  Tra le maggiori entrate, l’assessore ha segnalato i 25.000 euro dal recupero dell’evasione dell’ICl; i 402.627,65 euro di contributo ministeriale per il Fondo locale povertà; i 57.500 euro di contributo regionale dal fondo politiche per la famiglia; i 100.000 euro di contributo regionale per i Comuni della Zona Sociale 1; i 93.401 euro di contributo regionale per il potenziamento del servizio di trasporto scolastico per persone con disabilità; i 58.806 euro di contributo regionale per l’ampliamento dell’offerta di posti negli asili nido, a copertura parziale dei costi per le assunzioni a tempo determinato di educatrici degli asili nido ricomprese sulle spese di personale; i 35.000 euro  di proventi per le autorizzazioni agli ingressi nella ZTL. Mariangeli ha, quindi, fatto il punto sulle maggiori spese che l’ente si è impegnato a sostenere con la variazione di assestamento, parlando in particolare degli stanziamenti per servizi istituzionali, generali e di gestione; istruzione e diritto allo studio (tra cui 95.000 euro per acquisto beni, ricambi e servizi per scuole materne, primaria e media; 20.000 euro per l’appalto del trasporto scolastico); per la tutela e valorizzazione dei beni e attività culturali; per politiche giovanili, sport e tempo libero; turismo; sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell’ambiente; trasporti e diritto alla mobilità (tra cui 60.000 euro per servizi di manutenzione a seguito di eventi alluvionali; 75.000 euro per servizi di viabilità, segnaletica orizzontale e verifiche censimento ponti; 100.000 euro per lo sfalcio dell’erba delle banchine stradali); diritti sociali, politiche sociali e famiglia (tra cui 48.994,33 euro per l’assistenza domiciliare dei minori nella Zona Sociale 1; 28.876,67 euro per le rette per minori e 70.000 euro per rette per persone con disabilità; 20.000 euro per il potenziamento del servizio di trasporto per persone con disabilità; 15.719,51 euro per progetti con persone con disabilita grave prive di sostegno; 17.841,93 euro per progetti di vita indipendente; 51.424,45 euro di trasferimenti regionali per potenziamento servizio trasporto scolastico disabili; 27.225,01 per servizio assistenza domiciliare; 15.000 euro per servizio rette anziani; 27.225,01 per servizio assistenza domiciliare anziani; 26.000 euro per potenziamento servizi sociali progetto PO.S.S0; 100.000 euro per prevenzione e cura disturbo gioco d’azzardo; 21.976,55 euro di trasferimenti ai Comuni del fondo unico per potenziamento servizio trasporto scolastico disabili; 84.202,44 euro di trasferimenti ZS1 per servizio welfare segretariato sociale; 176.151,70 euro di trasferimenti ZS1 per servizio welfare segretariato sociale, finanziato da avanzo vincolato trasferimenti; 57.000 euro per politiche rivolte alla famiglia; 22.000 euro per famiglie disagiate; 151.752,13 del fondo sociale per piano locale povertà; 26.100,00 contributi del piano locale povertà per pronto intervento sociale; 151.755,08 euro per pronto intervento sociale, finanziato da avanzo vincolato trasferimenti; 65.000 euro di trasferimenti alle famiglie per agevolazioni tributarie sulla Tari; 46.434,26 euro per servizi su asili nido; 50.000 euro per manutenzione e funzionamento asili nido; 34.000 euro dal fondo nazionale ministeriale per prestazioni di servizi asili nido); sviluppo economico e competitività (tra cui 22.500 euro per mostre e 47.000 euro per prestazioni di servizi per manifestazioni;  34.600 euro di trasferimenti ad associazioni no profit per manifestazioni; 67.000 euro di trasferimenti per organizzazione mostre mercato). A seguire, Mariangeli ha dato conto delle necessità di rifinanziamento della spesa per il personale per complessivi 369.542,45 euro, ma soprattutto degli investimenti, che, oltre alla Dante Alighieri, riguarderanno, tra gli altri interventi, 115.000 euro per la manutenzione straordinaria dell’ex Flauto magico, dell’immobile del lago dei cigni e del palazzo comunale; 139.595 euro di contributi PNRR per il infrastrutture digitali per il potenziamento dell’esperienza del cittadino nei servizi pubblici; 80.000 euro per la manutenzione straordinaria del teatro comunale; 490.000 euro per la realizzazione della nuova struttura del CVA di Morra; 120.000 euro per la manutenzione straordinaria di due appartamenti di edilizia residenziale pubblica a Santa Cecilia; 75.000 euro per interventi di manutenzione straordinaria su aree verdi; 60.000 per la riqualificazione strutturale del ponte pedonale sul torrente Vaschi; 70.000 per il rifacimento del marciapiede a Cinquemiglia; 400.000 per la manutenzione straordinaria della viabilità del capoluogo; 60.000 euro di ulteriore cofinanziamento per la nuova costruzione dell’asilo nido Fiocco di neve a Trestina; 50.000 euro per la manutenzione straordinaria del canile comprensoriale. La consigliera Luciana Bassini (Gruppo Misto-Azione) ha sostenuto: “questa variazione dimostra che il bilancio di previsione approvato sei mesi fa non rappresentava fedelmente i reali fabbisogni dell'ente”. “Oggi – ha proseguito - vengono finanziate spese ordinarie e prevedibili attraverso oltre 5 milioni di avanzo di amministrazione. Questo consente certamente di chiudere gli equilibri contabili, ma evidenzia chiaramente una programmazione debole, oppure la volontà di rinviare le scelte politiche al momento dell'assestamento”. Bassini ha, quindi, richiamato l’attenzione sull’elevata spesa per il personale, chiedendone le motivazioni, e ha invitato a riflettere sul fatto che “se ogni anno l'equilibrio si raggiunge utilizzando milioni di avanzo per coprire spese ordinarie, cosa accadrà quando l'avanzo non sarà più disponibile?”. Il consigliere di FDI Riccardo Leveque ha eccepito: “Dopo l'approvazione del bilancio di previsione avvenuta nel dicembre del 2025, siamo già alla dodicesima variazione di bilancio. Questo evidenzia una programmazione finanziaria che durante l'anno ha avuto bisogno di numerose correzioni, aggiustamenti”. L’esponente della minoranza ha espresso preoccupazione per il fatto che nella relazione tecnica della variazione si parli di “dell'emergere di un'ipotetica situazione di sbilanciamento corrente prospettico al 31 dicembre, per la quale si è reso necessario adottare le migliori misure di salvaguardia”. “Un elemento politico che non può essere minimizzato”, ha osservato Leveque, che ha segnalato alcune criticità, come “la lentezza nella riscossione dei residui attivi, visto che restano ancora da riscuotere 37 milioni di euro”; “un fondo cassa negativo per circa 2.850.000 euro, con il ricorso all'anticipazione di tesoreria”; “l’eccessivo utilizzo dell’avanzo di amministrazione 2025”; “la sovrastima di alcune entrate, a cominciare da quelle per la violazione del Codice della Strada e dei limiti di velocità, proprio in relazione al rinvio dell'attivazione dei varchi della ZTL”. “Pur riconoscendo alcuni interventi positivi e necessari, riteniamo che il quadro complessivo non ci convinca e voteremo contro, ma non è un voto contro le manutenzioni necessarie, contro la scuola Dante Alighieri, contro il marciapiede di Cinquemiglia”, ha concluso il rappresentante di FDI. Il capogruppo di FI Tommaso Campagni ha condiviso le perplessità sugli importanti interventi in opere di manutenzione ordinaria che potevano essere previste prima. “A parte la voce corposa del cofinanziamento sulla Dante Alighieri, che è una manna dal cielo, penso che tutte le altre voci facciano riferimento alla manutenzione ordinaria”. “Investire così tanto avanzo libero su una programmazione che dovrebbe essere ordinaria non mi lascia ben sperare, non ci vedo la programmazione, ma nemmeno l'analisi politica che dovrebbe essere dietro a questi interventi”, ha aggiunto il consigliere di minoranza, chiarendo: “Avrei preferito che l'avanzo libero venisse utilizzato per migliorare situazioni o fare investimenti su nuove cose, non per una manutenzione ordinaria che a pochi mesi dal bilancio di previsione doveva essere già considerata”. Il consigliere del PD Domenico Duranti ha puntualizzato: “Chiaro, non potevamo fare tutto quello che preferiva il Centrodestra. Qualcosina che preferisse il Centrosinistra ce lo potevamo anche permettere, visto l'ammontare dell'avanzo di amministrazione”. L’esponente della maggioranza ha condiviso “l’approccio prudente al bilancio di previsione, sia perché non si possono prevedere tutte le somme necessarie, come quelle per gli aumenti contrattuali del personale che sono dovute e che, se non avessimo avuto quell'avanzo di amministrazione così importante nel 2025, non avremmo potuto assolutamente sostenere”. “Non avremmo però nemmeno potuto mettere oltre 600 mila euro per la Dante Alighieri e tutte le risorse per il sociale, per il verde”, ha puntualizzato Duranti, rimarcando l’azione virtuosa dell’amministrazione comunale. La capogruppo della Lista Civica Luca Secondi Sindaco Rosanna Sabba ha precisato: “Pur sapendo che ci sarebbero state ulteriori risorse, il bilancio di previsione 2026 è stato particolarmente prudenziale, ha impegnato cioè quello che era l'essenziale e quindi quello per cui c'erano risorse certe. A bilancio chiuso del 2025 e avendo a disposizione un avanzo libero piuttosto consistente, frutto di una gestione oculata e attenta, si è andati a rifinanziare, a incrementare quelle spese che potevano essere sostenute, ma in caso di mancanza di risorse potevano anche essere trascurate. Questa gestione oculata e questa prudenza ha dato l'opportunità di portare avanti l'investimento della Dante Alighieri: se non c'era questo tesoretto del Comune, la prudenza del bilancio 2025, la Dante Alighieri non sarebbe stata ricostruita, perché il Comune, oltre all'escussione della fideiussione, per circa 400.000 euro, ha messo di suo altri 650.000 euro di cofinanziamento”. Il capogruppo della Lega Valerio Mancini ha osservato: “Questo è un bilancio di spesa giusto, perfetto, in vista della prossima campagna elettorale. Quindi io esprimo assolutamente i complimenti, perché ci sono delle cose necessarie, assolutamente. Però io ci leggo anche, giustamente, un rivendicare un indirizzo politico che è giusto che sia tale, ma che non condivido”. “Io oggettivamente non darei, viste le priorità, 1 milione di euro per i CVA. Penso che ci siano altre priorità”, ha spiegato il consigliere di minoranza, accogliendo con soddisfazione le minori entrate da sanzioni da violazioni del Codice della Strada (“sono state previste entrate eccessive, specialmente a fronte della mancata attivazione della ZTL, come avevamo sostenuto a dicembre”) e le risorse per la Dante Alighieri, “dovute, però, a una scelta di finanziamento dell’opera che poteva essere evitata”. Anche per il capogruppo di Castello Civica Andrea Lignani Marchesani la variazione di assestamento di bilancio ha un sapore “elettorale”. “Quando si decide di utilizzare di fatto la quasi totalità del cosiddetto tesoretto in una manovra di assestamento che è l'ultimo nell'intera disponibilità di questa consigliatura, giacché il prossimo bilancio di previsione ovviamente andrà, nella sua possibilità di impiegare quelle risorse, oltre l'appuntamento elettorale della primavera dell'anno prossimo, è legittimo dire, ma è anche evidente, che questo è un utilizzo assolutamente finalizzato al consenso”. Il consigliere di minoranza si è soffermato sulle previsioni delle sanzioni per le violazioni del Codice della Strada. “Si è partiti da 917.000 euro di multe, oggi se ne levano 150.000, mentre si dice che 250.000 e passa siano già state fatte. Da qui alla fine dell'anno si prevede un incasso di 552.000 euro, in coincidenza con l'apertura dei varchi elettronici, una cosa che vorrei fosse scongiurata. Questo si chiama macelleria sociale, questo si chiama approfittarsi dei cittadini, che, beninteso, pagano lo stipendio degli amministratori, dei dipendenti e quant'altro, e gli si va in saccoccia in maniera pesantissima”. “Questi varchi elettronici della ZTL potranno offrire la ricostituzione del tesoretto per, magari, un ultimo interventino di natura elettorale in sede di bilancio di previsione: fate una cosa, levatela questa ZTL, ci fate più bella figura ed elettoralmente pagherebbe molto di più non aprirli questi varchi elettronici”, ha concluso Lignani Marchesani. Il sindaco Secondi ha tirato le somme del dibattito, con alcune precisazioni, a partire dalla questione della scuola Dante Alighieri. “Per la ricostruzione della scuola il delta di incremento è di oltre 1 milione di euro, perché ai 652 mila euro vanno sommati anche l'escussione della fideiussione fatta nei confronti dell'azienda, che quota circa 400.000 euro. E questo perché si è determinato? Si è determinato perché il Ministero, che ha deciso di dare una copertura finanziaria per quelle situazioni in cui c'era stata la demolizione e la ricostruzione in loco, non ha riconosciuto l’aggiornamento del prezziario dal 2022 al 2026 che avevamo chiesto e ha confermato solo i 10 milioni e mezzo del finanziamento PNRR. Quindi questo delta in più è stato coperto appunto attraverso questa variazione di bilancio”. “Se non avessimo adottato prudenza nel bilancio di previsione, adesso questa risposta come l’avremmo data?”, ha continuato il primo cittadino, aggiungendo: “Non si tratta, quindi, di un'impostazione elettorale, perché in realtà anche l'anno scorso l'avanzo di amministrazione è stato poi, di fatto, applicato totalmente. Addirittura quest’anno sono rimasti 700-800 mila euro che non sono stati utilizzati. Quindi, lo spirito prudenziale si è manifestato anche in questa fase dell'assestamento di bilancio”. Secondi ha, quindi, chiarito che le somme in più per il personale sono “dovute al riconoscimento degli accordi, dei contratti di lavoro collettivi, che sono anche retrodatati”. “Sono spese che devono essere obbligatorie perché sono diritti dei lavoratori che vanno riconosciuti”, ha detto. Sulle spese per le manutenzioni, Secondi ha spiegato che “molta parte, come lo spostamento, il facchinaggio e quant'altro, è orientata anche su quelle che sono le politiche classiche dell'amministrazione, ovvero per le scuole e gli asili”, mentre sul versante delle risorse dello sviluppo economico, delle manifestazioni, ha precisato che in molti casi le somme servono a cofinanziare somme erogate ad esempio dal GAL. “I CVA – ha fatto presente Secondi - sono spazi aggregativi che sono estremamente necessari e nascono anche per avere funzioni polifunzionali. Quello di Titta, ad esempio, come diceva il consigliere Leveque, nasceva con la mission di essere non solo un luogo di aggregazione della comunità locale, ma anche sfruttato come palestra per la scuola, quindi per poter permettere durante il periodo invernale anche attività motoria per i ragazzi”. La conclusione è andata al tema della ZTL. “Siamo rimasti l'unico comune sopra i 15.000 abitanti in Umbria che nel centro storico non ha una tecnologia di controllo attiva per quanto riguarda la gestione del traffico”, ha sostenuto Secondi. “La ZTL esiste a Città di Castello da oltre 30 anni e la nuova regolamentazione che andremo ad applicare la rende ancora più aperta, ne riduce le limitazioni, aumenta cioè la possibilità di entrare nel suo perimetro. L’introduzione della tecnologia serve a far rispettare la regola che c’è. L’attivazione dei varchi elettronici sarà una sfida, frutto però di un dibattito, di una discussione, del confronto col mondo dei commercianti, col mondo dei residenti, dove ci sono ovviamente esigenze differenti. Anch'io spero che le sanzioni incidano il meno possibile, che ci sia un comportamento civico tale da minimizzarle”. L’assessore Mariangeli in sede di replica ha difeso la bontà della gestione del bilancio. “Nel bilancio preventivo non c’è stato alcun aumento per quanto riguarda i cittadini, per quanto riguarda le tariffe individuali di prestazioni di servizi. Le variazioni, se ci sono le risorse, rispondono anche a opportunità di cofinanziamento necessarie per dare un'impronta propositiva all’azione dell'amministrazione comunale”. Mariangeli ha poi chiarito sul CVA di Morra: “L’edificio che lo ospitava è stato demolito perché non era più funzionale, non era più a norma. Credo che quella comunità, come altre, abbia diritto ad avere un'opportunità di socializzazione, tanto più nel momento in cui non vi è nemmeno più una scuola, no?”.  

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