I giovani protagonisti del progetto “Slow Food Bag” contro lo spreco alimentare

Dettagli della notizia

Data:

05 Maggio 26

Tempo di lettura:

3 minuti e 42 secondi

I giovani sono i protagonisti del progetto “Slow Food Bag”, che ha come obiettivo la sensibilizzazione sull’importanza di ridurre lo spreco alimentare. All’interno delle attività ristorative che aderiranno alla campagna che sarà promossa nel territorio dalla Condotta Slow Food dell’Alta Umbria, unitamente al Comune di Città di Castello e alle associazioni di categoria, nei prossimi mesi la clientela sarà responsabilizzata ad adottare la buona abitudine di portare a casa il cibo e le bevande non consumati completamente. Slow Food, come ben illustrato nella residenza municipale tifernate dalla fiduciaria della Condotta comprensoriale Roberta Nanni durante l’incontro con i giornalisti di stamattina, combatte, infatti, lo spreco alimentare promuovendo il cibo come bene comune, non come semplice merce, educando ad un consumo “buono, pulito e giusto per tutti”. “Un modo – ha detto Nanni - per contribuire a ridurre le enormi perdite di cibo edibile lungo tutta la filiera di produzione, distribuzione e consumo”. Secondo le indagini più recenti, in Italia si sprecano oltre 0,550 chilogrammi di cibo a persona ogni settimana, soprattutto nelle case. Un dato che – è stato rimarcato stamattina - evidenzia con forza la necessità di rafforzare l’educazione alimentare e di promuovere iniziative concrete, come l’introduzione della “Slow Food Bag” nei ristoranti. “A Città di Castello abbiamo scelto di affrontare il tema dello spreco alimentare con senso di comunità. Istituzioni, associazionismo, scuola, mondo del commercio saranno insieme a sostegno di una tematica che interroga le abitudini quotidiane di tutti noi. Un lavoro di sinergia importante, che ha messo in luce gli straordinari talenti e la grande professionalità dei nostri ragazzi e che porteremo avanti con un percorso che coinvolgerà il mondo della ristorazione, ma anche i commercianti al dettaglio degli alimentari della città”, ha spiegato Letizia Guerri, nella duplice veste di assessore ai Servizi Educativi, ma anche al Commercio e al Turismo. Elemento centrale del progetto è stato il coinvolgimento dei giovani. Gli studenti delle classi quarte dell’Istituto Franchetti Salviani, indirizzo Grafica e Comunicazione, hanno avuto la possibilità di partecipare a un concorso per la progettazione del logo che è alla base del progetto “Slow Food Bag”. La presentazione del progetto è avvenuta in conferenza stampa attraverso la proiezione di un filmato, alla presenza degli studenti che con i propri lavori sono stati selezionati dalla giuria del concorso: Sofia Cesari, Gregory Bianconi, Mattia Marmo, terzi classificati a pari merito, Celeste Malcangi, seconda classificata, e il primo classificato e vincitore Lorenzo Baruffi.   I ragazzi hanno illustrato a stampa ed addetti ai lavori le idee guida dei loro elaborati. La proposta vincitrice è stata scelta per il design del logo, che ha reso immediatamente percepibili l’utilità e l’obiettivo della borsa, e per lo slogan che caratterizzerà la campagna promozionale: “se non lo mangi, portalo via!”. “La risposta complessiva degli studenti è stata straordinaria”, come ha sottolineato la dirigente del Franchetti Salviani Valeria Vaccari, che ha elogiato i protagonisti del progetto esaltando anche il lato pedagogico della loro esperienza, “che li ha portati non solo a mettere in pratica le competenze acquisite a scuola, ma anche a riflettere sul valore culturale di custodire il cibo e non sprecarlo, in un mondo in cui ci sono tante persone che ancora soffrono la fame”. Coordinati dall’insegnate Silvia Nucci, i giovani del polo scolastico hanno realizzato 44 elaborati, tutti di grande qualità, creatività e coerenza con gli obiettivi del progetto. La professoressa Liliana Mascolo, coordinatrice per Slow Food del progetto, ha espresso la soddisfazione dell’associazione per la qualità delle proposte degli studenti e ha invitato istituzioni e associazioni di categoria a fare squadra per promuovere efficacemente l’iniziativa nelle attività del territorio. Un appello che, con il sostegno del Comune di Città di Castello, è stato prontamente raccolto dai rappresentanti delle associazioni di categoria presenti. Flavio Benni per il Consorzio Pro Centro e Confesercenti, Mauro Smacchia per Confcommercio, Samuele Tognaccioli per FIDA (Federazione Italiana Dettaglianti dell'Alimentazione) hanno espresso sincero apprezzamento per il lavoro dei ragazzi e hanno preso l’impegno di sostenere l’iniziativa, sensibilizzando gli operatori dei settori alimentare e della ristorazione ad aderire alla campagna contro lo spreco di Slow Food.

A cura di

Servizio Stampa

Piazza V. Gabriotti 1, 06012 Città di Castello, PG

Telefono: 075 8529 228

Email: stampa@comune.cittadicastello.pg.it