Commemorazione dell’82° anniversario delle stragi di Pian dei Brusci e Meltini

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11 Luglio 26

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Commemorazione dell’82° anniversario delle stragi di Pian dei Brusci e  Meltini, perpetrate da truppe tedesche contro la popolazione inerme: celebrate questa mattina due toccanti ricorrenze, significative, partecipate e sentite dalla comunità locale. “In questi luoghi simboli della comunità tifernate dove sono stati uccisi tanti innocenti all’epoca del secondo conflitto mondiale, di fronte alle sofferenze ancora vive nei familiari, non possiamo che restare a distanza di tanti anni interdetti al ricordo delle atrocità della guerra e sentire tanto più necessario che ognuno di noi guardi al passato per non dimenticare, rivendicare ogni giorno i valori della libertà e della democrazia racchiusi nella nostra Costituzione e  trasmettere ai nostri giovani che la pace è il bene più grande da custodire”. E’ quanto dichiarato dal presidente del consiglio comunale, Luciano Bacchetta, che si è espresso oggi  a nome delle istituzioni nelle due cerimonie pubbliche per la rievocazione delle stragi nazi-fasciste dell’8 e dell’11 luglio del 1944 a Pian di Brusci e Meltini, che costarono la vita a 14 persone: furono 9 i contadini fucilati a Pian dei Brusci e 5 i tifernati uccisi a Meltini. Tra i familiari presenti ed alcuni parenti delle vittime anche Mario Lepri, fotoreporter e autore della ricostruzione storica della vicenda di Meltini. Alle commemorazioni, che hanno registrato una sentita partecipazione, patrocinate dalla presidenza del consiglio comunale tifernate, sono intervenuti il consigliere comunale Fabio Bellucci, i rappresentanti dell’Istituto di Storia Politica e Sociale “Venanzio Gabriotti”, la presidente della sezione Anpi tifernate, Anna Maria Pacciarini,  il presidente dell'Associazione Nazionale Famiglie Caduti e Dispersi in Guerra, Pierino Monaldi, il presidente dell’associazione Trestina per la Pace, Carlo Cinquilli, i rappresentanti delle Pro Loco di Trestina e Badia Petroia, della Società Rionale “Quelli delà del  ponte”. Il Rettore del Santuario di Canoscio, monsignor Franco Sgoluppi ha impartito la benedizione e sottolineato il profondo significato delle due commemorazioni e del messaggio che racchiudono soprattutto per le giovani generazioni. Il maestro, Fabio Battistelli, ha eseguito in maniera magistrale l’Inno di Mameli con il suo clarinetto ed altri brani che hanno commosso i numerosi presenti fra cui i familiari delle vittime alcuni dei quali provenienti da fuori regione. Presenti i rappresentanti delle forze dell’ordine ed  il gonfalone del comune con una rappresentanza della polizia locale.

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