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<title>Ultime notizie</title>
<link>https://www.comune.cittadicastello.pg.it/area_letturaNotizia/pagsistema.html</link>
<description>Le ultime notizie dal nostro portale</description>
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<title><![CDATA[Biglietto Unico 4per1: protocollo triennale per Pinacoteca, Museo diocesano campanile rotondo e Oratorio di San Crescentino di Morra per la crescita della qualità dellaccoglienza e dellofferta culturale cittadina]]></title>
<link>https://www.comune.cittadicastello.pg.it/area_letturaNotizia/634271/pagsistema.html</link>
<description><![CDATA[<div></div><div><div style="width:80px;max-height:80px;border:1px solid #AAAAAA;padding:0px;background:#FFFFFF;overflow:hidden;"><img width="100px" src="https://www.comune.cittadicastello.pg.it/download/allegati/346/261061728091O__ORinnovobigliettounico2026.jpg" style="width:100px;" /></div></div><div><p>Dopo i positivi riscontri della sperimentazione in occasione del Giubileo, Comune di Città di Castello e Diocesi di Città di Castello hanno confermato con un Protocollo triennale il Biglietto unico, &ldquo;4per1 2026-2029 che consentirà di visitare con un unico biglietto di 8 euro la Pinacoteca comunale, seconda galleria dell&rsquo;Umbria con Raffaello, Luca Signorelli, De Chirico, Nuvolo e fino al 2 giugno Guttuso, Schifano e Alberto Burri; il Museo diocesano con il Cristo risorto di Rosso Fiorentino; il rarissimo campanile cilindrico (quasi 50 metri di altezza) in stile ravennate; l&rsquo;Oratorio di San Crescentino di Morra con il Ciclo di affreschi di Luca Signorelli fatto restaurare dal maestro Alberto Burri. La firma del Protocollo di intesa è avvenuta nel Salone dei Fasti della Pinacoteca comunale dove i promotori hanno fatto il punto sulla sperimentazione, sottolineando come nel 2025, il Biglietto Unico ha determinando un incremento di circa il 20% dei visitatori e consentito di offrire un percorso completo e integrato dei principali attrattori cittadini. &ldquo;Nell&rsquo;Umbria medievale, il binomio Rinascimento e Contemporaneità appare una sintesi efficace e originale dell&rsquo;identità culturale e dell&rsquo;offerta museale tifernate. La sfida che Amministrazione comunale e Diocesi hanno accettato in un anno strategico per la crescita dell&rsquo;attrattività territoriale è ha dato risultanze molto confortanti e per questo abbiamo deciso di stabilizzare la sperimentazione attraverso un Protocollo triennale che ci permetterà programmazioni di medio periodo anche sul fronte dell&rsquo;animazione&rdquo; hanno dichiarato il sindaco di Città di Castello Luca Secondi e l&rsquo;assessore alla Cultura Michela Botteghi. &ldquo;La finalità originaria è stata la crescita della cultura dell&rsquo;accoglienza, mediante la convergenza delle modalità di gestione, l&rsquo;elaborazione di un&rsquo;immagine esterna coordinata, una campagna di promozione congiunto. Il progetto del biglietto unico, propone una visione unica del patrimonio culturale come risorsa strategica al servizio del territorio, offrendo al visitatore la possibilità di immergersi in un percorso davvero originale&rdquo;. "Gli ottimi risultati ottenuti nell&#39;anno sperimentale del progetto, anno del Giubileo, hanno portato alla firma di oggi&rdquo; ha dichiarato il vescovo mons. mons. Luciano Paolucci Bedini . &ldquo;Un gesto che si concretizza nel lungo termine. Tre anni nei quali Museo diocesano e Pinacoteca comunale, insieme, potranno offrire ai visitatori la preziosa opportunità di conoscere il patrimonio culturale e spirituale della città grazie a un percorso integrato che ne valorizza la storia e l&rsquo;identità, restituendone una lettura unitaria. Un patrimonio che viene così proposto non come insieme frammentato di realtà distinte, ma come un organismo culturale indivisibile, capace di offrire una visione profonda,  consapevole della ricchezza che la città custodisce&rdquo;. Alla conferenza stampa era presente anche la Cooperativa Coob, con il presidente di Poliedro Alessandra Garavani, che attualmente gestisce il Polo museale di Città di Castello e che ha parlato di &ldquo;un percorso di collaborazione ed integrazione di cui si è avvantaggiata l&rsquo;offerta museale, producendo significativi riscontri nei visitatori, che hanno potuto avere una proposta di visita completa ed integrata. L&rsquo;esperienza degli operatori ci dice che il Biglietto unico è stato una carta vincente anche sul fronte della sinergia tra strutture, una prassi che, guardando al futuro, potrà svilupparsi anche in altre direzioni&rdquo;. Le infrastrutture del progetto sono la biglietteria unica con due postazioni, alla Pinacoteca e al Museo diocesano, un biglietto di base di 8 euro per l&rsquo;intero e 6 per il ridotto, con tutte le agevolazioni previste dal regime tariffario della Pinacoteca. Il biglietto darà diritto a visitare i quattro siti museali e sarà valido per una settimana. Naturalmente rimangono in vigore anche tutte le precedenti convenzioni e collaborazioni dei musei coinvolti. Inoltre è previsto un calendario di iniziative congiunto&rdquo;</p>

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<p>Info</p>

<p>Museo Diocesano</p>

<p>Campanile Cilindrico</p>

<p>Oratorio di S. Crescentino di Morra</p>

<p>Da mercoledì a domenica: 10-13 e 15-18</p>

<p>Lunedì chiuso</p>

<p>Martedì pomeriggio chiuso</p>

<p>Telefono 075 8554705</p>

<p>museo@diocesicastello.it</p>

<p>Pinacoteca comunale</p>

<p>Da martedì a domenica: 10-13 e 14.30-18.30</p>

<p>Lunedì chiuso</p>

<p>Telefono 075 8554202</p>

<p>cultura@ilpoliedro.org</p>
</div>]]></description>
<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 17:28:19 +0200</pubDate>
<author>protocollo@comune.cittadicastello.pg.it (Comune di Città di Castello)</author>
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<title><![CDATA[Tempistiche e modalità degli interventi della Regione per ex ospedale e villa Montesca: Il sindaco Secondi risponde ai consiglieri Mancini (Lega), Minciotti (PD), Leveque, Rossi (FDI) e Lignani Marchesani (Castello Civica)]]></title>
<link>https://www.comune.cittadicastello.pg.it/area_letturaNotizia/634270/pagsistema.html</link>
<description><![CDATA[<div></div><div><div style="width:80px;max-height:80px;border:1px solid #AAAAAA;padding:0px;background:#FFFFFF;overflow:hidden;"><img width="100px" src="https://www.comune.cittadicastello.pg.it/download/allegati/346/261061725521O__OExospedale17.jpg" style="width:100px;" /></div></div><div><p>&ldquo;Per l&rsquo;ex ospedale San Florido, l&rsquo;iter per il rifacimento delle coperture in legno della porzione storica con i 3 milioni di euro già ricavati nel 2022 dai Fondi Sisma 2016 è in fase avanzata: dopo l&#39;approvazione del progetto esecutivo a novembre 2025, è stata indetta la gara e il 18 febbraio 2026 è stato individuato l&#39;operatore aggiudicatario. Si prevede la consegna dei lavori entro giugno 2026, con una durata di 18 mesi. Per quanto riguarda i 12 milioni di euro provenienti dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) nel 2024 per il miglioramento sismico dell&rsquo;immobile e la rifunzionalizzazione di circa 700 metri quadrati del piano terra per servizi sanitari di prossimità, è attualmente è in corso la redazione del documento di indirizzo alla progettazione, con l&#39;obiettivo di indire la gara per i servizi di ingegneria entro il primo semestre del 2026. La conclusione dei lavori è prevista per il 2032. Come Comune di Città di Castello abbiamo formalizzato alla Regione alcune proposte per il completamento della riqualificazione della restante porzione dell&rsquo;immobile dell&rsquo;ex ospedale, con l&rsquo;idea di dare continuità al recupero tramite ulteriori investimenti per diversificare le destinazioni d&rsquo;uso che potrà avere. Pensiamo infatti che una destinazione eccessivamente concentrata solo sui servizi rischierebbe di dare al complesso una dinamica funzionale solamente diurna: ecco perché, insieme alla possibilità di dislocare alcuni uffici comunali, per la quale ci siamo proposti di intervenire ad adiuvandum, abbiamo suggerito un mix fra servizi, destinazioni commerciali e residenziali, pensando anche a un investimento dell&rsquo;ATER sull&rsquo;edilizia residenziale pubblica per far fronte all&rsquo;emergenza abitativa del territorio. Potremmo dare così all&rsquo;ex ospedale una vitalità maggiore durante tutta la giornata e per tutto l&rsquo;anno. Per quanto riguarda le opere di efficientamento impiantistico finanziate a Villa Montesca dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione con 2 milioni di euro, si prevede l&rsquo;affidamento dei lavori nell&rsquo;anno corrente. Il termine previsto per la conclusione è sempre fissato al 2032. Per la ristrutturazione dell&rsquo;ex Foresteria e dell&#39;ex Scuola Montessori di Villa Montesca, i cui lavori finanziati dal PNRR (PINQuA-Alta Umbria 2030) sono giunti a marzo già al 70 per cento dell&#39;esecuzione, la scadenza contrattuale è stata prorogata a giugno 2026, in linea con i nuovi target nazionali. Sviluppumbria ha già pubblicato i bandi per l&#39;assegnazione in gestione di tali spazi al Terzo Settore, con scadenza ad aprile&rdquo;. Sono gli aggiornamenti sugli investimenti riguardanti l&rsquo;ex ospedale di Città di Castello e il complesso di Villa Montesca che il sindaco Luca Secondi ha riferito in occasione dell&rsquo;ultimo consiglio comunale. Citando i contenuti dell&rsquo;ultimo confronto avuto con il vice presidente della giunta regionale Tommaso Bori, alla presenza della consigliera regionale Letizia Michelini e dei vertici tecnici dei servizi regionali Demanio, Patrimonio e Ricostruzione, il primo cittadino ha risposto alle tre interrogazioni sullo stato dei progetti di riqualificazione degli immobili cittadini presentate rispettivamente da Valerio Mancini (Lega), da Massimo Minciotti (PD) e, insieme, da Riccardo Leveque, Elda Rossi (FDI) e Andrea Lignani Marchesani (Castello Civica). In aula, il consigliere Mancini aveva chiesto conto della tempistica necessaria all&rsquo;impiego dei finanziamenti disponibili per l&rsquo;ex ospedale. &ldquo;Vorrei conferme sull&rsquo;impiego dei 3 milioni di euro per il tetto, già persi a suo tempo e che la giunta Tesei ha reintrodotto grazie al commissario per la ricostruzione post sima Castelli, e sulla destinazione d&#39;uso dei 12 milioni del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione, una battaglia che ho portato avanti in prima persona, perché prevedevano un indirizzo sanitario ineccepibile, in quanto ispirato da una palese crisi di posti letto che si era generata soprattutto durante la pandemia. Quali sono state le iniziative assunte concretamente dal Comune per questi obiettivi?&rdquo;, aveva chiesto il capogruppo della Lega, ricordando l&rsquo;originaria prospettiva di centralizzare tutti gli uffici periferici dell&#39;USL Umbria 1 nella Casa della Salute e l&rsquo;occasione persa dopo il trasferimento dell&rsquo;ospedale nel 2000, quando non venne accolto l&rsquo;interesse a investire di &ldquo;imprenditori autorevoli e credibili di questa città&rdquo;. Riepilogando &ldquo;gli oltre 18 milioni stanziati e a disposizione del complesso della Montesca e dell&#39;ex ospedale&rdquo;, il consigliere Minciotti aveva espresso l&rsquo;esigenza di comprendere come si fosse concretizzato finora il confronto tra Comune e Regione e se l&rsquo;ente tifernate avesse &ldquo;fatto il possibile per accelerare interventi ormai ineludibili e assolutamente indispensabili&rdquo;. &ldquo;Quali sono i motivi per i quali queste risorse sono ferme da due anni e non sono state impegnate, nonostante lo stato di pericolo di alcune strutture, tra le quali il tetto dell&#39;ex ospedale? Si ritiene indispensabile richiedere risorse aggiuntive per il completamento dei progetti?&rdquo;, aveva domandato l&rsquo;esponente della maggioranza. Il consigliere Lignani Marchesani aveva evidenziato l&rsquo;urgenza di intervenire su Villa Montesca, &ldquo;perché impiegare i fondi stanziati per l&rsquo;impiantistica permetterà al complesso di tornare a disposizione e di essere fruibile&rdquo;. &ldquo;C&rsquo;è ugualmente necessità di stringere i tempi per l&rsquo;ex ospedale, perché i 3 milioni di oggi tra due anni non saranno sufficienti, sia per la dinamica inflattiva in atto, sia per l&rsquo;aumento del degrado&rdquo;, aveva osservato Lignani Marchesani. &ldquo;Credo che sia diritto e dovere dell&#39;amministrazione comunale far presente come questi fondi debbano essere celermente impiegati e messi a regime&rdquo;, aveva puntualizzato l&rsquo;esponente della minoranza. Il sindaco Secondi ha fatto presente che per il vecchio ospedale è in atto da tempo un confronto con la Regione sull&rsquo;allestimento del cantiere per il rifacimento del tetto. &ldquo;C&rsquo;era l&rsquo;esigenza di non concentrare nella stessa area due cantieri, considerando quello in via di conclusione del chiostro di San Domenico: ci è stato comunicato che la parte di deposito di materiali e attrezzature del cantiere per la copertura dell&rsquo;ex nosocomio verrà allestita all&#39;interno e, quindi, sicuramente limiterà in parte il potenziale disagio di un montaggio di strutture importante come quello che sarà richiesto dai lavori&rdquo;, ha spiegato il primo cittadino. A proposito del recupero del complesso e della funzionalizzazione di parte del primo piano con i 12 milioni di euro stanziati, Secondi ha puntualizzato che &ldquo;il tema preminente è proprio quello dei servizi da dare la cittadinanza, perché la prevalenza sarà proprio affidata a questa destinazione&rdquo;. &ldquo;Ci sono tanti servizi sanitari che attualmente sono in affitto e che potenzialmente possono trovare lì una collocazione importante per il centro storico. Non potrà essere, però, la Casa di Comunità, perché è stata individuata presso la struttura sanitaria del quartiere Madonna del Latte&rdquo;, ha precisato il sindaco, che sull&rsquo;ipotesi degli alloggi di edilizia residenziale pubblica ha detto: &ldquo;ATER potrebbe contribuire al recupero della parte dell&rsquo;ex ospedale non interessata dai 12 milioni di euro. Sarebbe un&rsquo;aggiunta importante al recupero complessivo. Se ATER investe in tutta la regione è giusto che investa anche nel territorio di Città di Castello, per cui questa ipotesi nel ragionamento complessivo ci può stare assolutamente&rdquo;. Su villa Montesca, il primo cittadino ha rimarcato l&rsquo;importanza del completamento dell&rsquo;intervento di efficientamento impiantistico, mentre per l&#39;ex foresteria e l&rsquo;ex scuola Montessori ha sottolineato positivamente che, in vista della scadenza dei lavori a giugno, Sviluppumbria abbia già pubblicato i bandi per l&#39;assegnazione in gestione di tali spazi al terzo settore con scadenza ad aprile. &ldquo;Se è importante recuperare le strutture, l&#39;altro aspetto fondamentale è dar loro vita attraverso una gestione&rdquo;, ha detto Secondi. In sede di replica il consigliere Minciotti si è detto soddisfatto della risposta del sindaco. Il consigliere Mancini, invece, ha espresso perplessità sull&rsquo;ipotesi di una destinazione anche residenziale dell&rsquo;ex ospedale. &ldquo;Noi dobbiamo riportare in alto il valore immobiliare e il prestigio di una struttura che è lì da 300 anni. E questa è la prima cosa da fare ed è importante fare un progetto che dia i servizi ai cittadini che non ci sono in quel quartiere, a cominciare da quelli comunali come l&rsquo;Anagrafe, la Polizia Locale, l&rsquo;Ufficio Tecnico, che si trova in un ambiente angusto&rdquo;, ha rilevato il consigliere. &ldquo;Abbiamo mille idee, ma un progetto utile, concreto e definito non c&#39;è: la Regione è molto indietro&rdquo;, ha concluso Mancini. Nel dirsi parzialmente soddisfatto delle risposte ricevute, il consigliere Lignani Marchesani ha osservato: &ldquo;Credo che del vecchio ospedale in questo consesso si parlerà ancora, perché è una questione poco risolvibile se non si interviene su una riduzione di cubatura che sarebbe opportuna nelle parti non di pregio dell&rsquo;immobile&rdquo;. &ldquo;Per Villa Montesca bene che entro l&#39;anno si affideranno i lavori: poi in tempi ragionevoli si potrà finire. L&rsquo;amministrazione comunale sia guardiana dell&#39;esecuzione delle opere previste nell&#39;interesse proprio e della comunità&rdquo;, ha concluso Lignani Marchesani.</p>
</div>]]></description>
<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 17:26:01 +0200</pubDate>
<author>protocollo@comune.cittadicastello.pg.it (Comune di Città di Castello)</author>
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<title><![CDATA[Giovedì 16 aprile, alle ore 21.00, assemblea pubblica al CVA di Trestina sulla proposta di un operatore privato di installare un impianto fotovoltaico a Bivio Lugnano]]></title>
<link>https://www.comune.cittadicastello.pg.it/area_letturaNotizia/634188/pagsistema.html</link>
<description><![CDATA[<div></div><div><div style="width:80px;max-height:80px;border:1px solid #AAAAAA;padding:0px;background:#FFFFFF;overflow:hidden;"><img width="100px" src="https://www.comune.cittadicastello.pg.it/download/allegati/346/26691739051O__OCentrostorico-drone2.jpg" style="width:100px;" /></div></div><div><p>L&rsquo;amministrazione comunale di Città di Castello ha convocato per giovedì 16 aprile, alle ore 21.00 presso il Cva di Trestina, un&rsquo;assemblea pubblica per esaminare la proposta di un operatore privato di installare un impianto fotovoltaico su un terreno agricolo in località Bivio Lugnano. Alla riunione, alla quale la cittadinanza è invitata a partecipare, interverranno il sindaco Luca Secondi, alcuni assessori della giunta comunale e una rappresentanza della parte privata interessata a investire.</p>
</div>]]></description>
<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 14:05:51 +0200</pubDate>
<author>protocollo@comune.cittadicastello.pg.it (Comune di Città di Castello)</author>
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<title><![CDATA[Lassessore Mariangeli risponde ad Arcaleni (Castello Cambia): La sostituzione dei cestini per i rifiuti nel centro storico è stata eseguita da Sogepu nellambito della gestione ordinaria del servizio e non ha comportato alcun costo aggiuntivo]]></title>
<link>https://www.comune.cittadicastello.pg.it/area_letturaNotizia/634153/pagsistema.html</link>
<description><![CDATA[<div></div><div><div style="width:80px;max-height:80px;border:1px solid #AAAAAA;padding:0px;background:#FFFFFF;overflow:hidden;"><img width="100px" src="https://www.comune.cittadicastello.pg.it/download/allegati/346/253091608231O__OComunefacciata.jpg" style="width:100px;" /></div></div><div><p>&ldquo;La sostituzione dei cestini per i rifiuti nel centro storico di Città di Castello è stata eseguita da Sogepu nell&rsquo;ambito della gestione ordinaria del servizio e non ha comportato alcun costo aggiuntivo. L&rsquo;intervento ha riguardato 30 postazioni, nelle quali i tre contenitori per la raccolta differenziata presenti sono stati cambiati con cestini monoblocco per il rifiuto residuo non recuperabile, già disponibili in magazzino come dotazione ordinaria destinata alle normali attività di gestione dell&#39;arredo urbano. I lavori di smontaggio, installazione e fissaggio sono stati eseguiti direttamente dal personale dell&rsquo;azienda addetto alla manutenzione, senza generare costi aggiuntivi di manodopera esterna. La motivazione principale di tale scelta, avvenuta a cinque anni dalla loro installazione in occasione di un intervento di manutenzione programmato dell&rsquo;arredo urbano di cui l&rsquo;amministrazione era a conoscenza, risiede nel fatto che le postazioni di raccolta differenziata nel centro storico erano sistematicamente oggetto di conferimenti errati e di un utilizzo non conforme da parte degli utenti, che vi depositavano rifiuti di provenienza domestica, anziché i soli rifiuti minuti da strada. Le postazioni a tre contenitori, pur concepite per favorire la differenziazione dei rifiuti minuti, si erano di fatto trasformate in punti di abbandono indifferenziato, con conseguente degrado igienico ed estetico dei luoghi e vanificazione della finalità per cui erano stati installati. Tale circostanza è stata rilevata ripetutamente anche dalla società incaricata da Auri del controllo sulla regolarità del servizio. L&rsquo;uso difforme delle postazioni rendeva difficoltoso anche il lavoro dell&#39;operatore addetto alla raccolta, costretto a gestire un rifiuto di fatto indifferenziato e a trasmettere involontariamente un messaggio contrario alla corretta diversificazione dei materiali. In tale contesto, la sostituzione con un unico cestino è stata ritenuta la soluzione più coerente con le effettive modalità di utilizzo delle postazioni, in linea con quanto accade nella maggior parte delle città. Tale intervento ha determinato un miglioramento percepibile dal decoro urbano e una significativa riduzione dei conferimenti non conformi. I cestini smontati e rimossi saranno reimpiegati da Sogepu nell&#39;ambito delle ordinarie attività di manutenzione e sostituzione dell&rsquo;arredo urbano nel territorio comunale&rdquo;. E&rsquo; quanto ha chiarito in consiglio comunale l&rsquo;assessore all&rsquo;Ambiente Mauro Mariangeli, rispondendo all&rsquo;interrogazione della capogruppo di Castello Cambia Emanuela Arecaleni, che chiedeva le motivazioni della sostituzione dei cestini per la raccolta differenziata in centro storico. Nel riepilogare quanto osservato in città, la consigliera aveva chiesto conto del perché i contenitori, &ldquo;montati pochissimi anni fa&rdquo;, fossero stati cambiati, &ldquo;pur non apparendo particolarmente deteriorati&rdquo;. &ldquo;Vorremmo comprendere quale sia stata la spesa sostenuta all&rsquo;atto della loro installazione, quanti ne erano stati montati e quanti ne sono stati sostituiti oggi e con quale spesa&rdquo;, aveva puntualizzato Arcaleni, chiedendo di comprendere se all&rsquo;epoca del primo montaggio delle postazioni l&rsquo;amministrazione comunale fosse a conoscenza dell&rsquo;operazione e se fosse stata richiesta un&rsquo;autorizzazione alla commissione comunale per la Qualità Architettonica e il Paesaggio. &ldquo;Sostituire così velocemente dei cestini nel centro storico a pochi anni dalla loro installazione appare un po&rsquo; singolare e rischia farci pensare che siano stati pagati due volte per la stessa tipologia di servizio&rdquo;, aveva concluso la rappresentante di Castello Cambia. L&rsquo;assessore Mariangeli ha spiegato che &ldquo;l&#39;installazione di cestini da tre contenitori per la raccolta differenziale risale al 2021 e ha fatto seguito a una proposta di aggiornamento e riqualificazione dell&#39;arredo urbano formulata da Sogepu al Comune di Città di Castello nel 2019, il cui iter era stato sospeso a causa dell&#39;emergenza Covid ed è poi proseguito successivamente&rdquo;. L&rsquo;assessore ha riferito che &ldquo;il costo unitario della precedente fornitura dei cestini a tre contenitori era stato pari a 510 euro per ciascuna postazione, a cui si era aggiunto un costo di installazione, comprensivo di posa di un palo di sostegno, pari a 79 euro ciascuno&rdquo;. &ldquo;I cestini a tre contenitori smontati dalle 30 postazioni sono stati recuperati e sono attualmente stoccati presso i depositi della società, essendo le loro caratteristiche tecniche del tutto analoghe a quelle dei cestini in uso nel resto del territorio servito&rdquo;, ha sottolineato Mariangeli, concludendo: &ldquo;penso che sotto l&#39;aspetto economico Sogepu sia stata abbastanza virtuosa con questa operazione&rdquo;. La consigliera Arcaleni ha preso atto della risposta e si è chiesta: &ldquo;ma quanti cestini abbiamo in magazzino, se abbiamo la disponibilità di poterne sostituire 30 in centro storico? Di quanti contenitori è stata la fornitura del 2019 a cui si fa riferimento e quanto abbiamo speso?&rdquo;. La rappresentante della minoranza ha quindi chiesto se si tratti dei cestini forniti dalla ditta il cui proprietario ha patteggiato nel processo in corso che coinvolge l&rsquo;ex amministratore unico di Sogepu. &ldquo;A me sembra sia stata un&#39;operazione a dir poco leggera e, visto anche che Sogepu non naviga in così in buone acque, abbia comportato uno spreco di denaro pubblico&rdquo;, ha osservato Arcaleni, chiedendo di chi siano state le responsabilità di un&rsquo;operazione che poi non si è rivelata funzionale per gli obiettivi della raccolta differenziata. L&rsquo;assessore Mariangeli ha, quindi, richiamato alla necessaria cautela nella valutazione delle responsabilità a cui un amministratore pubblico, qualsiasi ruolo ricopra, deve attenersi di fronte a vicende oggetto di procedimenti giudiziari che non si sono ancora concluse con una sentenza. La consigliera Arcaleni ha puntualizzato di essersi unicamente riferita a fatti già oggetto delle cronache giudiziarie e già definiti, nel rispetto del ruolo e dei compiti della magistratura.  </p>
</div>]]></description>
<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 15:52:06 +0200</pubDate>
<author>protocollo@comune.cittadicastello.pg.it (Comune di Città di Castello)</author>
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<item>
<title><![CDATA[Profondo cordoglio per la prematura scomparsa di Alessia Bracchini]]></title>
<link>https://www.comune.cittadicastello.pg.it/area_letturaNotizia/634147/pagsistema.html</link>
<description><![CDATA[<div></div><div><div style="width:80px;max-height:80px;border:1px solid #AAAAAA;padding:0px;background:#FFFFFF;overflow:hidden;"><img width="100px" src="https://www.comune.cittadicastello.pg.it/download/allegati/346/261031434031O__OAlessiaBracchini.jpg" style="width:100px;" /></div></div><div><p>Profondo cordoglio per la prematura scomparsa di Alessia Bracchini, giovane commerciante del centro storico, socia del Consorzio Pro Centro e attiva in molti settori della Cooperativa Il Poliedro. Figlia di Natale Bracchini, storico dipendente dell&rsquo;Azienda di Promozione Turistica Alto Tevere e tra i principali animatori della Mostra Nazionale del Cavallo, Alessia era molto conosciuta in una città che ora la piange e si stringe a tutta la sua famiglia, in particolare al compagno Andrea, alla figlia Matilde, alla mamma Ivana, al fratello Federico e alla nonna Bruna. Il sindaco Luca Secondi, l&rsquo;assessore alla Cultura Michela Botteghi, l&rsquo;assessore al Commercio e Turismo Letizia Guerri e tutta la giunta comunale a fatica trovano le parole per manifestare &ldquo;il proprio sentito cordoglio e stringersi in un forte abbraccio alla famiglia e a tutti coloro che hanno conosciuto Alessia ed apprezzato le sue straordinarie doti umane, la dedizione alla famiglia, al lavoro, alla città, sempre con il sorriso, le buone maniere e l&rsquo;altruismo&rdquo;.</p>

<p> </p>
</div>]]></description>
<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 14:34:13 +0200</pubDate>
<author>protocollo@comune.cittadicastello.pg.it (Comune di Città di Castello)</author>
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<title><![CDATA[Motocross stellare al circuito della Trogna con tre campionati Italiani: oltre 180 piloti fra cui Kiara Fontanesi e Andrea Zanotti. Alle griglie di partenza anche Andrea Dovizioso campione e leggenda della motoGP]]></title>
<link>https://www.comune.cittadicastello.pg.it/area_letturaNotizia/634126/pagsistema.html</link>
<description><![CDATA[<div></div><div><div style="width:80px;max-height:80px;border:1px solid #AAAAAA;padding:0px;background:#FFFFFF;overflow:hidden;"><img width="100px" src="https://www.comune.cittadicastello.pg.it/download/allegati/346/261021844071O__Omotocross2.jpeg" style="width:100px;" /></div></div><div><p>Motocross &ldquo;stellare&rdquo; al circuito della Trogna per un week-end da incorniciare con tre campionati Italiani, il Prestige della classe 125, il Prestige Femminile e l&rsquo;Ama Expert. In pista nello spettacolare circuito &ldquo;G. Ceccarini&rdquo; gestito alla perfezione dal moto club &ldquo;Ennio Baglioni&rdquo;, oltre 180 piloti fra cui campioni pluridecorati come Kiara Fontanesi (la prima donna a vincere il campionato mondiale per quattro volte di fila, dal 2016 fa parte del gruppo Sportivo Fiamme Orola) e Andrea Zanotti veri e propri mattatori. Alle griglie di partenza anche Andrea Dovizioso campione della motoGP (nominato nel 2023 leggenda per la sua lunghissima carriera e premiato al gran premio del Mugello dello stesso anno).  Nella gara di campionato Prestige per le categorie 125 e Femminile (seconda stagionale per le ottavo di litro, prima per le pilote), i campioni in carica si confermano al vertice delle rispettive divisioni, con netto margine sugli avversari. Ma il primo, grande successo del campionato è arrivato dalle iscrizioni: con 49 piloti, la gara di Città di Castello ha fatto registrare il record assoluto d&rsquo;iscrizioni a una manifestazione di campionato italiano Femminile. Kiara Fontanesi (GasGas &ndash; Fiamme Oro) come da pronostico si è imposta in entrambe le manche. In seconda posizione  la britannica Lucy Barker (KTM), che in gara-1 rimonta dopo una caduta al via e in gara-2 prova per circa metà gara a tenere il passo di Fontanesi, prima di arrendersi alla supremazia della pluricampionessa. Terzo posto per Giorgia Montini (Honda &ndash; Gaerne), sempre regolare nelle posizioni di vertice, con un&rsquo;ottima Desiré Agosti (Honda &ndash; 360 race team) al quarto posto e la svedese Nellie Fransson (Yamaha) al quinto. Le due manche della classe 125 hanno visto prevalere la serba Ana Kolnookov (KTM), che ha preceduto sempre Alessia Di Luccia (Husqvarna &ndash; Caserta) e Valentina Giglio (Yamaha &ndash; Berbenno). Nella graduatoria per le over 17 prevale Deborah Aquilini (Yamaha &ndash; Somma Lombardo); secondo posto per Letizia Marconi (TM &ndash; MCV motorsport) e terzo per Chiara Profidia (Fantic &ndash; Scorpioni). PRESTIGE 125 24MX &ndash; UFO PLAST. Pole position e due vittorie di manche per Andrea Zanotti (Husqvarna &ndash; Intimiano Natale Noseda). A Città di Castello ha preso il via anche la stagione 2026 del campionato italiano Ama Expert Novaenergy con Leobruno Di Biase (Honda &ndash; Cumaricambike) la prima tabella rossa della Mx1. L&rsquo;ex campione, vincitore del titolo nel 2024, è tornato in pista ed è subito al vertice di gara-1, mentre una caduta al via lo costringe ad accontentarsi della terza posizione in gara-2. Il miglior punteggio complessivo è comunque il suo. Al secondo posto si è imposto Leonardo Lazzeri (Kawasaki &ndash; AM Aretina), con un quinto e un secondo posto di manche, e al terzo Gianmarco De Santis (Yamaha &ndash; Power cross), che somma un secondo e un sesto posto. La classe Mx2 è appannaggio di Vittorio Villani (KTM &ndash; Pellicorse), che si è imposto sugli avversari sia come velocità che come costanza al vertice. Al secondo posto assoluto, infatti Riccardo Cavina (KTM &ndash; 04 Park), con due quarti posti, mentre il terzo gradino del podio è di Riccardo Tenti (Fantic &ndash; Castiglion Fiorentino Fabrizio Meoni), ventesimo in gara-1 e secondo in gara-2. Al termine della due giorni ieri il sindaco Luca Secondi nel portare il saluto a tutti i piloti presenti, alla Federazione Motociclistica Italiana, presente con il vice-presidente vicario, Giuseppe Bartolucci, ha rivolto un plauso sentito ai rappresentanti del  Motoclub &ldquo;Ennio Baglioni &ldquo;, il presidente Stefano Fiorucci e tutto il consiglio che dal 1987, anno in cui fu inaugurato il circuito da cross, enduro e fuoristrada, gestiscono con competenza, passione e risultati di prestigio, l&rsquo;attività agonistica, che ha garantito a Città di Castello di essere spesso al centro dei calendari nazionali ed  internazionali della federazione come quello che abbiamo vissuto in questo fine settimana con iscrizioni record e leggende del motociclismo come Andrea Dovizioso e tanti campioni e campionesse in pista.  &ldquo;Sono traguardi ambiziosi che ci riempiono di orgoglio e caricano ancora di responsabilità e senso di appartenenza ad una struttura, un impianto che ha visto protagonisti campioni delle varie specialità, iniziare la propria attività proprio a Città di Castello, in questo tracciato &ndash; ha precisato il presidente del motoclub, Stefano Fiorucci, nel ringraziare tutti i soci e membri del direttivo del moto club in particolare, Attilio Severini, Franco Polidori ed Angelo Carizia fondamentali per la preparazione della pista promossa a pieni voti da tutti&rdquo;.  </p>

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<p>IL CROSSODROMO<br />
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<p>Il circuito del crossodromo G. Ceccarini ha una lunghezza di circa 1780 metri. E&#39; omologato 1° categoria FMI - UISP e sono ammessi tutti i piloti con le rispettive licenze. Il terreno della pista è argilloso e a tratti sabbioso, garantisce un ottimo grip con pista umida ma anche in condizioni di pioggia il grip non è indifferente. Il terreno è curato e irrigato a dovere anche nei periodi più caldi dell&#39;anno dove, grazie all&#39;apposito impianto, la pista viene regolarmente bagnata. Il circuito è uno dei più importanti del centro Italia, spesso teatro di numerose gare e manifestazioni internazionali. Difficoltà: Livello medio, la pista richiede una certa esperienza per essere goduta appieno pur risultando molto divertente anche per piloti alle prime armi. </p>
</div>]]></description>
<pubDate>Mon, 13 Apr 2026 18:44:17 +0200</pubDate>
<author>protocollo@comune.cittadicastello.pg.it (Comune di Città di Castello)</author>
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<title><![CDATA[Partita stamattina la sperimentazione della nuova regolamentazione della ZTL nel centro storico: attivati i varchi elettronici, che nella fase di pre-esercizio, in programma fino al 2 giugno, non daranno luogo a sanzioni]]></title>
<link>https://www.comune.cittadicastello.pg.it/area_letturaNotizia/634125/pagsistema.html</link>
<description><![CDATA[<div></div><div><div style="width:80px;max-height:80px;border:1px solid #AAAAAA;padding:0px;background:#FFFFFF;overflow:hidden;"><img width="100px" src="https://www.comune.cittadicastello.pg.it/download/allegati/346/261021837341O__OPartenzasperimentazioneZTL13.jpg" style="width:100px;" /></div></div><div><p>Con l&rsquo;attivazione dei varchi elettronici, è partita stamattina a Città di Castello la sperimentazione della nuova regolamentazione della Zona a Traffico Limitato nel centro storico. In questa fase di pre-esercizio, che si protrarrà fino a martedì 2 giugno, il sistema effettuerà il solo monitoraggio del passaggio delle auto, senza che le violazioni rilevate diano seguito ad alcun provvedimento. La sperimentazione servirà, infatti, a testare le telecamere, a far abituare i cittadini, ma anche a suggerire possibili migliorie che saranno eventualmente attuate al termine del periodo di prova. Nei primi giorni, la Polizia Locale presidierà i varchi per facilitare la comprensione delle modalità di funzionamento del sistema, che da mercoledì 3 giugno entrerà a pieno regime, con l&rsquo;applicazione delle sanzioni previste dal regolamento comunale. La Polizia Locale ricorda ai cittadini che nella fase sperimentale a non essere sanzionato sarà il solo passaggio sotto i varchi elettronici. Il transito e la sosta dei veicoli non autorizzati all&rsquo;interno del perimetro della ZTL che, invece, saranno rilevati dagli agenti del corpo comunale durante i servizi di controllo, continueranno a essere soggetti ad ammenda nel rispetto della normativa vigente. La ZTL, attiva a Città di Castello dal 1995, sarà gestita con la nuova regolamentazione su tre aree urbane del centro storico tramite sei varchi elettronici: l&rsquo;area &ldquo;ZTL 1&rdquo; funzionerà (e quindi vieterà l&rsquo;accesso ai non autorizzati) dalle 21.00 alle ore 06.30 in tutti i giorni dell&rsquo;anno, con ingresso da via San Florido all&rsquo;altezza dell&rsquo;intersezione con via Pomerio San Florido (&ldquo;Varco 1&rdquo;); l&rsquo;area &ldquo;ZTL 2&rdquo; sarà attiva (e quindi vieterà l&rsquo;accesso ai non autorizzati) 24 ore su 24 in tutti i giorni dell&rsquo;anno, con possibilità di entrare per il carico e lo scarico merci nella fascia oraria 06.00-12.00 (eccetto il giovedì e sabato) e 14.30-18.30 (escluso la domenica e festivi infrasettimanali), con ingressi da via San Florido, all&rsquo;altezza dell&rsquo;intersezione con via della Pendinella (&ldquo;Varco 2&rdquo;), da via Sant&rsquo;Apollinare (&ldquo;Varco 3&rdquo;) e da via Sant&rsquo;Antonio (&ldquo;Varco 4&rdquo;); l&rsquo;area &ldquo;ZTL 3&rdquo; funzionerà (e quindi vieterà l&rsquo;accesso ai non autorizzati) dalle ore 19.30 alle ore 06.30 nei giorni lunedì, martedì, mercoledì, venerdì, dalle ore 06.30 alle ore 15.00 e dalle ore 19.30 alle ore 06.30 nella giornata di giovedì, dalle ore 06.30 alle ore 15.00  e dalle ore 19.30 alle ore 24.00 di sabato (per consentire lo svolgimento del mercato settimanale) e sarà attiva 24 ore su 24 nella giornata di domenica e nei festivi infrasettimanali, con ingressi da via della Pendinella (&ldquo;Varco 5&rdquo;) e via del Popolo, all&rsquo;altezza dell&rsquo;intersezione con piazza Gabriotti (&ldquo;Varco 6&rdquo;). Per accedere alla ZTL è necessario possedere un&rsquo;autorizzazione valida. I permessi per il transito e la sosta potranno essere richiesti dai cittadini attraverso la procedura telematica disponibile sul portale online ztl.comune.cittadicastello.pg.it. Solo per particolari esigenze personali, gli utenti che desiderano assistenza nella compilazione della domanda di permesso potranno rivolgersi direttamente all&rsquo;Ufficio Centro Storico della Polizia Locale, in via Mazzini, 1, che sarà aperto al pubblico lunedì, giovedì, sabato (9.00 &ndash; 12.00). Per la procedura telematica i cittadini potranno usufruire anche del supporto del Digipass presso la Biblioteca Carducci, dal martedì al sabato, dalle ore 9.00 alle ore 13.00, ed il giovedì dalle ore 15.00 alle ore 17.30.</p>
</div>]]></description>
<pubDate>Mon, 13 Apr 2026 18:37:44 +0200</pubDate>
<author>protocollo@comune.cittadicastello.pg.it (Comune di Città di Castello)</author>
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<title><![CDATA[Secondi: La possibilità di attivare un servizio bus navetta che colleghi direttamente Città di Castello e l'Altotevere alla stazione FS di Arezzo apre una bellissima prospettiva per la comunità tifernate]]></title>
<link>https://www.comune.cittadicastello.pg.it/area_letturaNotizia/634074/pagsistema.html</link>
<description><![CDATA[<div></div><div><div style="width:80px;max-height:80px;border:1px solid #AAAAAA;padding:0px;background:#FFFFFF;overflow:hidden;"><img width="100px" src="https://www.comune.cittadicastello.pg.it/download/allegati/346/253141746371O__OLucaSecondi10.jpg" style="width:100px;" /></div></div><div><p>"La possibilità di attivare un servizio bus navetta rapido e cadenzato, che colleghi direttamente Città di Castello e l&#39;Altotevere alla stazione FS di Arezzo con corse compatibili con gli orari dei treni a lunga percorrenza anche nei giorni festivi, apre una bellissima prospettiva per la comunità tifernate, perché va a rispondere a una delle esigenze più impellenti dei nostri cittadini, che è quella di connettersi agevolmente alle infrastrutture nazionali dell&rsquo;alta velocità&rdquo;. E&rsquo; il commento del sindaco Luca Secondi alla notizia dell&rsquo;approvazione all&rsquo;unanimità da parte dell&rsquo;Assemblea Legislativa dell&rsquo;Umbria di una risoluzione unitaria predisposta dalla seconda commissione regionale presieduta da Letizia Michelini, che impegna la giunta regionale a istituire un tavolo tecnico tra Regione Umbria, Regione Toscana, società di gestione del Trasporto Pubblico Locale, RFI e Trenitalia per creare una &lsquo;cabina di regia&rsquo; finalizzata all&rsquo;ottimizzazione e al potenziamento dei collegamenti su ferro e gomma. &ldquo;Accogliamo favorevolmente questo nuovo impegno della Regione a potenziare i servizi di mobilità urbana, extraurbana e ferroviaria per superare l&rsquo;isolamento infrastrutturale del nostro territorio, in linea con quanto fatto con l&rsquo;attivazione degli autobus per il Giubileo che hanno collegato Città di Castello a Gubbio e Assisi, ma anche con l&rsquo;investimento per il completamento della tratta ferroviaria della ex Fcu Città di Castello-Sansepolcro&rdquo;, sottolinea Secondi, auspicando che il tavolo tecnico tra le Regioni Umbria e Toscana con i gestori dei servizi di trasporto &ldquo;consegua gli obiettivi di miglioramento dei collegamenti, di integrazione tariffaria e ottimizzazione degli orari a beneficio degli utenti del nostro comprensorio&rdquo;. </p>
</div>]]></description>
<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 13:37:15 +0200</pubDate>
<author>protocollo@comune.cittadicastello.pg.it (Comune di Città di Castello)</author>
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<title><![CDATA[La nuova regolamentazione della ZTL pensata per chi vive il centro storico, con particolare attenzione per le esigenze dei residenti, degli operatori economici e professionali:da lunedì 13 aprile lattivazione del controllo con i varchi elettronici in via sperimentale, senza sanzioni]]></title>
<link>https://www.comune.cittadicastello.pg.it/area_letturaNotizia/634072/pagsistema.html</link>
<description><![CDATA[<div></div><div><div style="width:80px;max-height:80px;border:1px solid #AAAAAA;padding:0px;background:#FFFFFF;overflow:hidden;"><img width="100px" src="https://www.comune.cittadicastello.pg.it/download/allegati/346/26991334521O__OZTL3.jpg" style="width:100px;" /></div></div><div><p>La nuova regolamentazione della ZTL a Città di Castello è pensata per chi vive il centro storico, con particolare attenzione per le esigenze dei residenti, degli operatori economici e professionali, che sono state prese in considerazione con una fase di partecipazione molto lunga e approfondita.  Rispetto alla normativa vigente da oltre 30 anni, ci saranno meno limitazioni e quindi maggiori possibilità di accesso ai luoghi principali del cuore della città, come piazza Gabriotti. L&rsquo;unica novità sarà il controllo elettronico dei varchi di ingresso, che sarà avviato in via sperimentale da lunedì 13 aprile, con una fase di pre-esercizio che si protrarrà fino a martedì 2 giugno e sarà non sanzionatoria, perché servirà a testare le telecamere, a far abituare i cittadini, ma anche a suggerire possibili migliorie che saranno eventualmente attuate al termine del periodo di prova. Nei primi giorni, la Polizia Locale presidierà i varchi per facilitare la comprensione delle modalità di funzionamento del sistema, che da mercoledì 3 giugno entrerà a pieno regime, con l&rsquo;applicazione delle sanzioni previste dal regolamento comunale per le violazioni rilevate al passaggio attraverso i varchi elettronici. E&rsquo; ciò che è emerso dalla commissione Assetto del Territorio convocata ieri pomeriggio dal presidente Massimo Minciotti alla presenza del sindaco Luca Secondi, del vice sindaco Giuseppe Stefano Bernicchi, dell&rsquo;assessore alla Polizia Locale e alla Viabilità Rodolfo Braccalenti e del comandante della Polizia Locale Emanuele Mattei, con la responsabile della ZTL Eleonora Alberti. I lavori, finalizzati a rispondere alle esigenze di chiarimenti sollecitate in consiglio comunale, hanno permesso ai membri della commissione, presenti al completo, di mettere a fuoco le principali questioni grazie al confronto diretto con gli amministratori e con i responsabili della Polizia Locale. Ringraziando il corpo agli ordini del comandante Mattei per la professionalità e la disponibilità assicurate nella gestione di tutto l&rsquo;iter, il sindaco Secondi e l&rsquo;assessore Braccalenti hanno dato il senso di un lavoro basato sull&rsquo;ascolto dei cittadini, che ha permesso di &ldquo;allargare le maglie&rdquo; della regolamentazione della ZTL, con fasce orarie di accesso più ampie a piazza Gabriotti (chiusa al transito solo di notte anziché per tutte le 24 ore in modo da favorire le attività e i servizi diurni, come la scuola), l&rsquo;aumento della platea di soggetti che potranno circolare all&rsquo;interno del perimetro definito dai varchi elettronici (tra i quali i commercianti oltre a diverse categorie professionali), la concessione ai residenti di maggiori opportunità di sostare e con più veicoli, l&rsquo;incremento delle possibilità di carico e scarico delle merci nell&rsquo;arco della giornata (previa autorizzazione sul portale ztl.comune.cittadicastello.pg.it). Migliorie che sono state accompagnate dal potenziamento dei parcheggi gratuiti a ridosso delle mura urbiche, con circa 180 posti auto in più frutto dei lavori nell&rsquo;area dell&rsquo;ex scuola Garibaldi e nella zona del Cassero. Il comandante Mattei ha parlato di una regolamentazione della ZTL con i varchi elettronici che non ha una finalità repressiva, ma risponde all&rsquo;obiettivo di ottimizzare il controllo del transito e della sosta nel centro storico a beneficio della sua vivibilità, garantendo la disponibilità del corpo all&rsquo;ascolto e alla valutazione caso per caso di tutte le esigenze particolari che dovessero emergere dai cittadini in sede di applicazione delle norme. Il dirigente ha richiamato l&rsquo;ordinanza che ha ridisegnato la viabilità del centro storico in funzione della nuova disciplina, evidenziando come siano state tenute in considerazione le necessità della circolazione e della sosta, ma anche dell&rsquo;operatività dei mezzi di soccorso e di polizia. Mattei ha riferito che la quasi totalità dei permessi con scadenza 31.12.2025 è stata rinnovata grazie al portale online, ma anche ai servizi al pubblico garantiti dal personale del corpo comunale e dal Digipass. Nel dibattito, i consiglieri comunali hanno chiesto agli amministratori e al comandante della Polizia Locale delucidazioni sulle categorie autorizzate al transito nella ZTL (Luigi Gennari &ndash; PSI) e sulle modalità di funzionamento dei varchi elettronici (Massimo Minciotti &ndash; PD, Luciana Bassini &ndash; Gruppo Misto Azione, Claudio Serafini &ndash; Lista Civica Luca Secondi Sindaco), ma si sono confrontati anche sulle questioni della gestione della sosta in via Marconi e corso Vittorio Emanuele, dell&rsquo;aumento degli stalli all&rsquo;interno della ZTL per le persone con disabilità (Andrea Lignani Marchesani &ndash; Castello Civica),  della gestione della viabilità in concomitanza con i lavori di via dei Casceri (Loriana Grasselli &ndash; PSI) e dell&rsquo;accesso in emergenza per l&rsquo;assistenza agli anziani residenti nel perimetro definito dai varchi elettronici (Gionata Gatticchi &ndash; PD).</p>

<p>Scheda. La ZTL, attiva a Città di Castello dal 1995, sarà gestita con la nuova regolamentazione su tre aree urbane del centro storico tramite sei varchi elettronici: l&rsquo;area &ldquo;ZTL 1&rdquo; funzionerà (e quindi vieterà l&rsquo;accesso ai non autorizzati) dalle 21.00 alle ore 06.30 in tutti i giorni dell&rsquo;anno, con ingresso da via San Florido all&rsquo;altezza dell&rsquo;intersezione con via Pomerio San Florido (&ldquo;Varco 1&rdquo;); l&rsquo;area &ldquo;ZTL 2&rdquo; sarà attiva (e quindi vieterà l&rsquo;accesso ai non autorizzati) 24 ore su 24 in tutti i giorni dell&rsquo;anno, con possibilità di entrare per il carico e lo scarico merci nella fascia oraria 06.00-12.00 (eccetto il giovedì e sabato) e 14.30-18.30 (escluso la domenica e festivi infrasettimanali), con ingressi da via San Florido, all&rsquo;altezza dell&rsquo;intersezione con via della Pendinella (&ldquo;Varco 2&rdquo;), da via Sant&rsquo;Apollinare (&ldquo;Varco 3&rdquo;) e da via Sant&rsquo;Antonio (&ldquo;Varco 4&rdquo;); l&rsquo;area &ldquo;ZTL 3&rdquo; funzionerà (e quindi vieterà l&rsquo;accesso ai non autorizzati) dalle ore 19.30 alle ore 06.30 nei giorni lunedì, martedì, mercoledì, venerdì, dalle ore 06.30 alle ore 15.00 e dalle ore 19.30 alle ore 06.30 nella giornata di giovedì, dalle ore 06.30 alle ore 15.00  e dalle ore 19.30 alle ore 24.00 di sabato (per consentire lo svolgimento del mercato settimanale) e sarà attiva 24 ore su 24 nella giornata di domenica e nei festivi infrasettimanali, con ingressi da via della Pendinella (&ldquo;Varco 5&rdquo;) e via del Popolo, all&rsquo;altezza dell&rsquo;intersezione con piazza Gabriotti (&ldquo;Varco 6&rdquo;). Per accedere alla ZTL è necessario possedere un&rsquo;autorizzazione valida. I permessi per il transito e la sosta potranno essere richiesti dai cittadini attraverso la procedura telematica disponibile sul portale online ztl.comune.cittadicastello.pg.it. Solo per particolari esigenze personali, gli utenti che desiderano assistenza nella compilazione della domanda di permesso potranno rivolgersi direttamente all&rsquo;Ufficio Centro Storico della Polizia Locale, in via Mazzini, 1, che sarà aperto al pubblico lunedì, giovedì, sabato (9.00 &ndash; 12.00). Per la procedura telematica i cittadini potranno usufruire anche del supporto del Digipass presso la Biblioteca Carducci, dal martedì al sabato, dalle ore 9.00 alle ore 13.00, ed il giovedì dalle ore 15.00 alle ore 17.30.</p>
</div>]]></description>
<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 13:35:07 +0200</pubDate>
<author>protocollo@comune.cittadicastello.pg.it (Comune di Città di Castello)</author>
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<title><![CDATA[Il Comune di Città di Castello investirà 168.000 euro per gli arredi dei nuovi asili nido comunali Franchetti e Fiocco di Neve. Secondi: Ennesimo obiettivo centrato per il miglioramento e la riqualificazione del sistema scolastico della città]]></title>
<link>https://www.comune.cittadicastello.pg.it/area_letturaNotizia/634007/pagsistema.html</link>
<description><![CDATA[<div></div><div><div style="width:80px;max-height:80px;border:1px solid #AAAAAA;padding:0px;background:#FFFFFF;overflow:hidden;"><img width="100px" src="https://www.comune.cittadicastello.pg.it/download/allegati/346/26971606401O__ONidoFranchetti.jpeg" style="width:100px;" /></div></div><div><p>Per gli arredi dei nuovi asili nido comunali Franchetti e Fiocco di Neve il Comune di Città di Castello investirà 168.000 euro. Con i lavori che interessano i due servizi situati nel capoluogo e a Trestina ormai in fase di ultimazione, l&rsquo;amministrazione ha già la certezza di poter procedere ad un allestimento dei futuri ambienti educativi all&rsquo;altezza degli standard più moderni, non solo dal punto di vista didattico, ma anche della qualità e della sicurezza dei materiali. L&rsquo;ente, infatti, ha ottenuto il riconoscimento per intero del finanziamento al quale si era candidato partecipando all&#39;avviso pubblico del Ministero dell&#39;Istruzione e del Merito per la fornitura di arredi didattici innovativi per la fascia d&#39;età 0-6 anni. Un bando rivolto a strutture scolastiche oggetto dei lavori del PNRR. La proposta elaborata dal Servizio Edilizia Scolastica e dal Servizio Scuola è stata completamente accolta e l&rsquo;amministrazione tifernate è risultata tra i Comuni in Umbria che beneficeranno delle maggiori risorse per completare i due nuovi servizi con arredi, giochi e attrezzature a supporto di tutte le attività che si svolgeranno sia all&rsquo;interno, che all&rsquo;esterno degli edifici: 76.000 euro per l&#39;asilo nido Franchetti (che avrà 38 posti) e 92.000 euro per l&#39;asilo nido Fiocco di Neve di Trestina (che potrà accogliere 46 bambini). Tutti gli arredi saranno in materiale naturale, con finiture atossiche, colori tenui e rispondenti ai criteri ambientali minimi previsti dalla normativa.  &ldquo;Una marcia in più per i nostri asili nido, che sono un&rsquo;eccellenza di Città di Castello e un valore aggiunto per la collettività tifernate, non solo per la qualità degli ambienti sulla quale investiamo continuamente a tutela dei bambini e delle famiglie, ma anche grazie alla scelta strategica, che è un pilastro delle nostre politiche educative, di continuare ad assicurare a questi servizi una gestione interamente pubblica&rdquo;, commenta il sindaco Luca Secondi. Nell&rsquo;accogliere con soddisfazione &ldquo;l&rsquo;ennesimo obiettivo centrato per il miglioramento e la riqualificazione del sistema scolastico di Città di Castello&rdquo;, il primo cittadino rimarca &ldquo;la capacità di programmazione di questa amministrazione e l&rsquo;abilità nell&rsquo;intercettare, grazie alla professionalità dei nostri uffici, tutte quelle risorse sovracomunali che possono dare ulteriore impulso alla crescita della nostra comunità scolastica&rdquo;. &ldquo;Sulla scuola &ndash; puntualizza Secondi - siamo sempre in prima linea e questo importante risultato conferma la qualità e la visione del nostro impegno in questo fondamentale ambito per la nostra collettività. Ottenere quasi 170 mila euro per la fornitura degli arredi significa completare nel migliore dei modi il percorso di ammodernamento dei due asili nido intrapreso grazie agli elevati finanziamenti del PNRR che siamo riusciti ad assicurarci per entrambi i servizi educativi, sostenendo come sempre gli interventi con le casse comunali: 1.148.290 euro per i lavori di miglioramento sismico dello storico edificio Franchetti, cofinanziati con 100.000 euro, e 1.422.979,81 euro per la demolizione, la ricostruzione e l&rsquo;efficientamento energetico dello stabile del Fiocco di Neve, cofinanziato per 164.301,82 euro&rdquo;. Il contributo ottenuto dal MIM sarà utilizzato per il completo allestimento degli spazi, con un&rsquo;idea innovativa dell&rsquo;ambiente educativo. Sicurezza, estetica, ergonomia e stimolazione sensoriale saranno coniugati con una progettazione che l&rsquo;Ufficio Nidi e Coordinamento pedagogico del Comune ha concepito per realizzare luoghi adeguatamente organizzati, con arredi funzionali ed elementi a sostegno dell&rsquo;ambiente concepito come &ldquo;terzo educatore&rdquo;, in un&rsquo;ottica in cui il gioco non sia diretto, ma suggerito per favorire e promuovere l&rsquo;autonomia e l&rsquo;auto-apprendimento. Saranno pertanto scelti arredi modulari e flessibili, leggeri e facilmente spostabili, tali da permettere la riorganizzazione dello spazio durante la giornata o nel corso dell&rsquo;anno educativo, rispondendo alle esigenze evolutive del gruppo o dei singoli. Lo spazio interno sarà suddiviso in zone chiare e definite, con allestimenti diversificati a seconda delle esigenze educative dei bambini. Anche lo spazio esterno sarà pensato come luogo di apprendimento, scoperta e cura. Con i 168.000 euro saranno allestite le aree accoglienza, gli ingressi e gli spogliatoi; le sezioni lattanti (bambini dai 3 ai 12 mesi), con spazi morbidi, un&rsquo;area per il gattonamento attrezzata con sostegni per favorire la deambulazione e l&rsquo;esplorazione dell&rsquo;ambiente; le sezioni medi-grandi (bambini dai 13 ai 36 mesi) con arredi predisposti per l&#39;esplorazione motoria, le attività espressive, le attività di gioco simbolico e atelier per lavori in piccolo gruppo; gli spazi esterni, che saranno organizzati in base all&rsquo;età dei bambini con attrezzature per l&rsquo;accoglienza, giochi e complementi per le attività educative.  </p>
</div>]]></description>
<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 16:06:49 +0200</pubDate>
<author>protocollo@comune.cittadicastello.pg.it (Comune di Città di Castello)</author>
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