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Notizie dal Comune

INFRASTRUTTURE: NOVITA' SU E45 E E78? INTERPELLANZA DI TIFERNO INSIEME. SINDACO LEGGE RELAZIONE ANAS: "ENTRO 2022 APPALTO TRATTI E78 MANCANTI. FCU: RIPRISTINARE TRACCIATO DA SANSEPOLCRO"
E45
16.12.2020 -

 

 

 

Con un’interpellanza al consiglio comunale di Città di Castello, il gruppo Tiferno Insieme nella seduta di giovedì 10 dicembre 2020 ha portato l’attenzione “sulla situazione delle infrastrutture in Altotevere che presenta da molti anni criticità tali da ingenerare una notevole penalizzazione del nostro territorio soprattutto in termini economici legati soprattutto al commercio, alla produzione industriale-artigianale e al turismo”. Per Nicola Morini, capogruppo di Tiferno Insieme, e Vittorio Vincenti, consigliere comunale, “le maggiori problematiche riguardano: il precario stato di manutenzione della superstrada E45, con particolare attenzione alla direttrice verso Cesena, e le continue difficoltà di scorrimento e blocco del traffico (con particolare riferimento alla vicenda del viadotto Puleto); il mancato completamento del tratto della E78 verso Arezzo e del collegamento verso le Marche attraverso il tunnel della Guinza; il prolungamento dei lavori di ripristino della FCU verso Sansepolcro e il perdurare della chiusura del tratto da Città di Castello. “Riteniamo necessario che il nostro Comune - ha detto Morini - indichi con propria espressione una priorità di azione inerente le infrastrutture per evitare l’isolamento della Valtiberina umbro-toscana e che sarebbe opportuno che il Comune di Città di Castello si ponga come capofila della Valtiberina umbro-toscana per rappresentare le istanze emergenti dal territorio”. Per questo Tiferno Insieme nel documento chiede a sindaco e Giunta “qual è attualmente il reale stato dell’arte circa lavori, progettazioni e utilizzo della superstrada E45, della superstrada E78-Due Mari e della ferrovia FCU e se e quali iniziative intende intraprendere la Giunta, anche assieme ai Comuni della Valtiberina toscana, per favorire soluzioni ad una situazione in stallo ormai da decenni”. Nella risposta il sindaco Luciano Bacchetta ha detto: “questa interpellanza ci consente di dare conto di un lavoro continuativo e molto silenzioso compiuto. Il Governo Gentiloni a cui sono da ricondurre le dichiarazioni di Nencini sulla e78 aveva messo a bilancio le risorse che il governo successivo ha tolto, con la motivazione dell’onorevole Marchetti, che occorrevano molti più soldi di quelli messi a bilancio. Poi è stato fatto un piano firmato da ANAS che affronta le questioni di e45 ed e78”. In questo piano sintetizzato dal sindaco si parla del tratto: “Il quinto tratto tra Selci_lama e Santo Stefano di Gaita è diviso in 15 lotti con adeguamento a due corsie con semplificazione degli interventi. Il primo lotto, Selci-Lama Parnacciano, è di 10 chilometri e riguarda l’ultimo tratto nel territorio tosco-umbro. Si sta studiando un tracciato a 2 corsie. In corso di affidamento il progetto definitivo è finanziato quasi integralmente e sarà appaltato nell’anno 2022-2023. Il tratto Parnacciano-Guinza tocca San Giustino, Mercatello sul Metauro: c’è da aprire la galleria e asenso unico e collegarla alla viabilità esistente. Il Consiglio dei lavori pubblici ha dato esito non favorevole. Appalto 2021. Il tratto le Ville Selci Lama è allo studio un adeguamento a 4 corsie , è in corso di affidamento il progetto definitivo con appaltabilità a 2021”. “L’obiettivo - ha detto il sindaco - verrà raggiunto ma non con me sindaco, come piazza Burri d’altronde, ma partirà sarà molto importante. Per il resto vigiliamo e sono favorevole anche ad un altro documento di impulso del consiglio. La questione legata alla realizzazione del tratto Selci Lama Parnacciano mi sembra risolto. Controlleremo che le risorse ci siano davvero e non vengano di nuovo stornate”. Nella conclusione Vittorio Vincenti, consigliere di Tiferno Insieme, ha detto: “L’Anas non ci racconta la verità. Ci illude che non bisogna raddoppiare la galleria. Il progetto iniziale era il raddoppio della strada che va a Parnacciano con 15 rotonde, il governo ha bloccato le risorse perché erano poco. Sulla FCU: è vero che la regione non ha sbloccato i fondi per collegare Perugia a Terni ma RFI ha un obbligo di spesa di 400milioni di euro che stanno spendendo su Perugia-Città di Castello. Quello che dovreste fare voi è parlare con i colleghi sindaci di Sansepolcro e Alto Tevere perché si arrivi a Sansepolcro. La prerogativa è statale e regionale ma voi sindaci dovete alzare la voce e sbloccare i fondi. Ci sono 400milioni di euro di investimenti. Spezzo una lancia a favore del sindaco. Se non abbiamo la e78 è di gran parte demerito di chi ha governato prima quando i fondi c’erano per farla e molti di quei rappresentanti appoggiano la sua Giunta. Vediamo quale sarà la mozione annunciata da Castello Cambia su questi temi”. Il sindaco ha aggiunto: “Insieme ai sindaci di San Giustino e Umbertide siamo andati a Roma, con Verini, a parlare con l’amministratore di RFI che prese l’impegno di prendere FCU, così da godere di finanziamenti più significativi. La gran parte dell’investimento è su Città di Castello Perugia perché noi abbiamo insistito molto sull’importanza di questa tratta e lavorato su tutti i livelli. L’accanimento che ho messo sulla ferrovia, molti altri sindaci non l’ha messo.  Spesso ero solo. Le risorse per gli investimento ci sono. Sansepolcro sarebbe pronto ad impegnarsi. Dobbiamo ristimolare parlamentari e sindaci. L’assessore Melasecche mi ha detto che si sarebbe interessato e ci siamo ripromessi di fare il punto della situazione per ripartire e pensare al ripristino integrale del percorso FCU tra Sansepolcro e Terni. Ben venga documento unitario comune e dialogo con altri sindaci. La Regione è naturalmente importante in questa battaglia e l’assessore mi è apparso ben orientato”.

 

 


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