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Notizie dal Comune

EMERGENZA CORONAVIRUS. ANCHE PER I 200 BAMBINI DEL NIDO IL PROGETTO A DISTANZA, "DA LONTANO CI ABBRACCIAMO"
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21.04.2020 -

 

 

 

Sono 200 le famiglie con un figlio da zero e tre anni che stanno partecipando al progetto di didattica distanza “Da lontano ci abbracciamo”, promosso dai Servizi per la Prima Infanzia del comune di Città di Castello. “In linea con l’idea che l’asilo nido abbia potenzialità dal punto di vista educativo molto importanti per la formazione, abbiamo organizzato un progetto di contatto che mantenga la relazione tra l’operatrice ed il suo gruppo di bambini” spiega Rossella Cestini, assessore tifernate ai Servizi Educativi. “In pratica in questo momento di distacco prolungato, il coordinamento pedagogico ha attivato un contatto settimanale con i bambini che, attraverso la partecipazione a distanza, rivivono momenti significativi vissuti all'interno del servizio educativo. Il progetto ha coinvolto anche i bambini del Laboratorio l’Arca e di Casa Azzurra. Le educatrici di riferimento  ripropongono letture animate, filastrocche, attività educative, momenti esplorativi di cui i bimbi hanno già fatto esperienza. Il senso che fonda l'iniziativa è tentare di accorciare quella distanza che improvvisamente si è creata con un luogo e uno spazio di cura quotidiano rispetto a quel tessuto di relazioni buone e nutrienti in cui i bimbi erano accolti”. “Il fine non è stato proporre metodi per intrattenere o distrarre le famiglie fornendo tutorial su come produrre un oggetto o un gioco divertente, disponibili in quantità su tutte le piattaforme internet, ma sollecitare la riscoperta e la significatività delle esperienze fatte e che rispondono a precisi bisogni evolutivi del bambino. Su questo piano devo ringraziare gli operatori per la disponibilità e l’entusiasmo con cui hanno data vita ad un progetto ragionevole ed innovativo”.

“Il feedback di questi mesi è molto positivo - conclude la Cestini -  Le famiglie stanno rispondendo in modo costruttivo anche perché a differenza di altre realtà, il contatto, via email, è una volta alla settimana. Anche se la rete in regime di distanziamento sociale rimane l’unico luogo di incontro, dobbiamo calibrare questo incontro su bambini in una fase del loro sviluppo in cui il rapporto con supporti e linguaggi telematici non dovrebbe esserci. Non vogliamo precorrere i tempi, anche se in nome di un’emergenza, senza rinunciare ad essere una comunità educante. Anche la risposta dei bambini è stata molto incoraggiante, tuttavia - conclude l’assessore -  ciò che auspichiamo per i nostri piccoli utenti è il ritorno prima possibile alla modalità della relazione dal vivo”.

 


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